Archive for the ‘ricette’ Category

di autostrade, cocco e cotechini emiliani

Un conto è uscire dall’ufficio il venerdì sera alle 19:45, che già di per sé non è il massimo della vita. Un conto è uscire dall’ufficio il venerdì sera alle 19:45 quando il tuo ufficio è a Modena e tu abiti a circa 165km di distanza. Ma è proprio tutto un altro paio di maniche uscire dall’ufficio etc.etc. alle 19:45 etc.etc. e trovare un ingorgo di 10km di coda in autostrada che fa spostare dalle 21:45 alle 00:15 l’orario di arrivo a casa previsto da Google Maps. Che incidentalmente mi aveva suggerito di uscire poco prima dell’ingorgo e fare un pezzettino di statale, ma io ho pensato alla famosa vignetta di xkcd in cui i due omini rischiano di finire nel lago per seguire Google Maps e allora ho deciso di tirare dritto. WRONG. Visto così in grassetto e corsivo sembra quasi onomatopeico, come il suono di un’auto che sfreccia in autostrada. Non certo la mia, dato che sono rimasta ferma immobile in coda dietro uno svizzero per quasi tre quarti d’ora. Comunque, non tutto il male viene per nuocere, dato che ho potuto ascoltare un bel pezzo di Soviet Kitsch nel silenzio dell’auto spenta e osservare una donna camionista con stazza e taglio alla Ivan Drago (presumibilmente di un paese dell’Est) scendere dal camion a verificare non so cosa in canotta. Con temperatura esterna di +2 gradi centigradi. Senza battere ciglio.

Google Maps wouldn't steer us wrong

Per il resto, l’highlight della mia serata è stato assaggiare finalmente le patatine San Carlo al gusto cocco e curcuma (sottotitolo: “tropical chic”), di cui sono venuta a conoscenza in modo totalmente random tramite un post altrettanto random di un mio contatto Facebook. Vorrei ringraziare personalmente la signorina Enrica Vianello, 19 anni, di Venezia, per aver ideato questo gusto per il concorso Crea il tuo Gusto, e la San Carlo per averla premiata. Nemmeno nei miei sogni più nascosti avrei potuto sperare che un gusto simile approdasse al supermercato. E invece sì! Ora non resta che comprarne un container e centellinarle sperando che non vadano mai fuori produzione. Grazie Enrica! Anche se il nome “tropical chic” te lo potevi risparmiare. Ma ti perdono perché cocco+curcuma è l’abbinamento più buono di sempre e chiunque mi conosca da un po’ saprà che lo applico a tutto, spesso e volentieri. Oltre allo stufato di lenticchie rosse in latte di cocco + abbondante curry (il cui ingrediente base è la curcuma) che è ormai un mio grande classico, vi suggerisco le scaloppine di tacchino (bio) impanate in fiocchi di cocco e ripassate con curcuma in padella. Ciaone proprio, come dicono i giovani d’oggi.

E per arrivare al cotechino emiliano, dobbiamo tornare indietro al momento prima che uscissi dall’ufficio etc. etc. per immettermi in autostrada. Sì perché il mio nuovo datore di lavoro, oltre ad essere una ditta piuttosto cazzuta sotto diversi aspetti istituzionali, lo è -apparentemente- anche sotto l’aspetto umano. Non solo ha organizzato l’apericena + serata disco di Natale (cosa che nella mia vita ho visto solo sulle rive sfavillanti di Amadeus en Côte d’Azur), ma ha anche deciso di regalare ai propri collaboratori una cesta natalizia equosolidale. Avete capito bene. Non solo un vero regalo (addio agendina brandizzata! che i miei ultimi n datori di lavoro, nemmeno quella ormai…), ma con prodotti biologici, del commercio equo e a sostegno dei piccoli produttori locali terremotati. Sono veramente commossa.

Quindi capirete che non è in fondo così male uscire dall’ufficio alle 19:45 di venerdì sera etc. etc. quando andare in ufficio quelle rare volte è comunque un piacere. Per una come me che ha fatto di tutto per non lavorare più (vi rammento il mantra evergreen let’s take control of our lives and live for pleasure not pain) questa affermazione ha un certo peso.

Sì, mi piace il mio nuovo lavoro. Come nelle migliori favole, è il lavoro che mi ha cercata e corteggiata. Io me ne stavo comodamente sui miei allori troppo impegnata a gestire il mio frugoletto (sì, dall’ultima volta che ci siamo sentiti ho fatto anche in tempo a riprodurmi). E da inguaribile romantica che sono, non ho potuto dire altro che . Come scrivevo da qualche parte su questo blog tempo fa, ecco un altro chiaro esempio di come smettere, rinunciare, abbandonarsi alla corrente spesso dia frutti migliori di adoperarsi e incaponirsi. Così, giusto per dire.

Fatto sta che il sito di Autostrade dava “code a tratti” laddove invece c’era una coda immobile lunga una decina di chilometri che non si è schiodata di una virgola per quasi un’ora. Purtroppo, ancora una volta Google ne sapeva più di tutti. Which is, frankly, quite scary.

il mio primo gelato… vegan!

Attenendomi alla legge che stabilisce che “cucinerai solo ed esclusivamente con gli ingredienti che la dispensa ti offre”, ieri sera ho pensato di inaugurare la gelatiera gentilmente regalatami da Stef e Nicole con un gelato vegan improvvisato.

Ingredienti:

  • 150ml di latte di soia bio
  • 350ml circa di acqua
  • 8 cucchiai di latte di cocco in polvere
  • 2 cucchiai di caffè solubile
  • 6 cucchiai di zucchero di canna integrale
  • noci macadamia tritate
  • un pizzico di sale marino integrale
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’acero (per guarnire)

Il risultato? Buono… e a prova di moroso non vegan :-)

Certo, avrei potuto fare qualcosa di meglio. Per esempio, non mettere le noci macadamia, che hanno un sapore strano nel gelato e forse stanno meglio nei muffin. Oppure, assaggiare il latte di soia Alce Nero PRIMA di mescolare gli ingredienti… così avrei scoperto che ha un sapore immondo di fagiolo e l’avrei sostituito in toto con l’acqua :-/

Però la vita è fatta anche di esperimenti, e come avrete sicuramente capito se mi leggete ogni tanto il mio metodo di procedere è senza dubbio il buon vecchio “trial and error“.

Arrivederci al prossimo gelato ^_^

tutti i miei libri di cucina veg* (o quasi)

Ecco qua, come preannunciato inizierò una serie di post per parlare della mia piccola collezione di libri di ricette vegetariani e vegan (con qualche eccezione), tirando dentro anche qualche libro che parla di cibo. La maggior parte di questi libri sono inglesi o americani, un po’ perché sono filoamericana esterofila, un po’ perché di italiani ad essere sinceri ce n’è veramente pochini. Alcuni sono stati tradotti, ma per lo più dovrete fare riferimento alla versione originale, se interessati!


(foto scattata circa 1 anno e mezzo fa al Barnes & Nobles di Honolulu)

Per ora li elenco (quanto amo le liste?!); se qualcuno ha preferenze per una recensione, mi faccia sapere nei commenti!!

Libri di cucina italiani:

  1. Cucchiaio Verde (vegetariano)
  2. Emanuela Barbero, “La cucina etica facile(vegan)
  3. Pietro Semino, “Vegetaliani a tavola(vegan)

Libri di cucina stranieri:

  1. Lauren Ulm, “Vegan Yum Yum(vegan)
  2. Hema Parekh, “The Asian Vegan Kitchen(vegan)
  3. Ruth Tal, “Refresh (vegan)
  4. Isa Chandra Moskowitz, “Vegan with a vengeance(vegan)
  5. Isa Chandra Moskowitz, “Vegan Cupcakes” (vegan)
  6. Robin Robertson, “Rice & Spice(vegan)
  7. Brother Ron Pickarski, “Friendly Foods(vegan)
  8. Leah Leneman, “The Tofu Cookbook(vegan)
  9. Chef Brian McCarthy, “The vegan family cookbook(vegan)
  10. Another dinner is possible(vegan)
  11. Abjorn Intonsus, “Please don’t feed the bears!(vegan)
  12. Jennifer McCann, “Vegan Lunch Box(vegan)
  13. T.Barnard & S.Kramer, “How it all vegan!(vegan)
  14. Miyoko Nishimoto Schinner, “Japanese Cooking(vegan, giapponese)
  15. Patricia Richfield, “Japanese Vegetarian Cookbook(vegetariano, giapponese)
  16. Crescent Dragonwagon, “Passionate Vegetarian (vegetariano)
  17. Sally Hunt, “365 Easy Vegetarian Recipes (vegetariano)
  18. Bharti Kirchner, “Vegetarian Burgers(vegetariano)
  19. Stephanie Pierson, “Vegetables Rock!” (vegetariano)
  20. Mollie Katzen, “The Enchanted Broccoli Forest (vegetariano)
  21. Mollie Katzen, “Moosewood Cookbook(vegetariano)
  22. Kristina Turner, “The Self-Healing Cookbook(principalmente vegan, macrobiotico)
  23. Mary Estella, “Natural Foods Cookbook (principalmente vegan, macrobiotico)
  24. Annemarie Colbin, “The Book of Whole Meals (principalmente vegan, macrobiotico)
  25. Annemarie Colbin, “The Natural Gourmet(principalmente vegan, macrobiotico)
  26. Jessica Porter, “The Hip Chick’s Guide to Macrobiotics(onnivoro, macrobiotico)
  27. Robin Asbell, “The New Whole Grains Cookbook(onnivoro)
  28. Marie Simmons, “Things Cooks Love (onnivoro)
  29. The Hawai’i Farmer’s Market Cookbook” (onnivoro)

Libri che parlano di cibo / nutrizione / alimentazione / dieta:

  1. Annemarie Colbin, “Cibo e guarigione(nutrizione)
  2. George Ohsawa, “La dieta macrobiotica(macrobiotica)
  3. Michio e Aveline Kushi, “Alimentazione macrobiotica (macrobiotica)
  4. Herman Aihara, “Guida completa alla dieta macrobiotica(macrobiotica)
  5. Carlo Guglielmo, “Macrobiotica la via naturale(macrobiotica)
  6. B.Davis & V.Melina, “Becoming vegan(nutrizione vegan)
  7. B.Torres & J.Torres, “Vegan Freak (vivere vegan)
  8. Julie Rosenfield, “Vegan stories(vivere vegan)
  9. R.Freedman & K.Barnouin, “Skinny Bitch(rapporto col cibo / vegan)
  10. John Robbins, “The food revolution(rapporto col cibo / etica)
  11. Erik Marcus, “Vegan – The new ethics of eating (rapporto col cibo / etica)
  12. Barbara Kingsolver, “Animal, Vegetable, Miracle(rapporto col cibo)
  13. Michael Pollan, “In defense of food(rapporto col cibo)
  14. Alex Jamieson, “The Great American Detox Diet(detox / vegan)
  15. B. Brazier, “The Thrive Diet(dieta / detox)
  16. Dr. Nish Joshi, “Dr. Joshi’s Holistic Detox(dieta / detox)
  17. A.J. Rochester, “Confessions of a reformed dieter(a proposito di diete)
  18. Mimi Spencer, “101 Things to do before you diet(a proposito di diete)

Ecco qua, 50 libri tondi tondi. Wow… e pensare che ne ho altri che parlano di cucina, cibo e ricette sugli scaffali! Ma questi che ho elencato hanno tutti a che vedere con il mio nuovo stile di vita o regime alimentare che dir si voglia.

P.S. Nostalgia delle Hawaii… lasciatemi mettere qualche altra foto :-(


(foto scattata circa un anno e mezzo fa a Honolulu – il mio ultimo giorno di oceano)

le idee del lunedì #5

Un’altra settimana è passata, e l’unica novità è che FA FREDDO!! Apparentemente l’inverno ha deciso di arrivare con un po’ di anticipo.

Le idee della scorsa settimana erano decisamente impegnative, e ho totalizzato un misero 50% (punto 1 e punto 4, mentre i punti 2 e 3 ancora attendono…).

Questa settimana vi propongo alcune idee pratiche squisitamente adatte alle temperature gelide di questi giorni.


(immagine presa da qui)

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le idee del lunedì #1

Inauguro questa nuova serie di post, perché il lunedì si presta benissimo alle nuove idee, ai nuovi propositi, o semplicemente alle liste di cose da fare.

Oggi poi è anche il primo giorno dell’autunno! Piove  a dirotto, il cielo è uniformemente grigio, fa freddo. Ho una torta di mele sul tavolo della cucina, un gatto acciambellato sul divano e i calzettoni ai piedi. Una zucca Hokkaido sul frigo, una zuppiera piena di susine nere mature, e uno scatolone pieno di maglioni che aspetta solo di essere aperto. Direi che ci siamo… :-)


(foto presa da qui)

Alcune idee di cose da fare questa settimana:

1. Fare un plum-cake di zucchine.

Passo anche a voi la ricetta che mi ha dato Sara, una simpaticissima couchsurfer svedese che ho ospitato qualche giorno fa. Si può fare anche con la zucca!

Ricetta per 2 plum cake

½ litro di zucchine (o zucca) grattugiate
½ litro di farina
2 cucchiaini di cannella
1 bustina di lievito per dolci
½ cucchiaino di sale
½ litro di zucchero
200 ml di olio
4 uova
250 ml di noci tritate o uvetta

Scaldate il forno fino a circa 175 gradi. Ungete gli stampi per plum-cake e ricoprite di farina, pangrattato, o farina di cocco (per evitare che si attacchi).

Mescolate bene gli ingredienti asciutti e poi aggiungete l’olio, le uova, le zucchine grattugiate e le noci.

Cuocete in forno per circa 50 minuti.

2. Riorganizzare il guardaroba.

In particolare:

  • tirare fuori i maglioni e i vestiti invernali nascosti in cantina, ancora chiusi negli scatoloni dopo l’ultimo trasloco, e sistemarli nell’armadio
  • mettere via infradito, costumi, gonnelline da mare, etc. e tirare fuori scarpe chiuse, giubbotti, collant, etc.
  • mettere il piumone sul letto (io l’ho già fatto!) e spostare il plaid che avete usato finora sul divano

3. Iscriversi a qualche corso o in palestra.

Questo è il periodo ideale per iscriversi a qualunque cosa, dato che tende ad iniziare tutto a Ottobre. Io, per esempio, qualche giorno fa mi sono iscritta in palestra, sfruttando una promozione per cui “se ti iscrivi 3 mesi te ne regaliamo uno”. E sapete quanto amo le offerte :-)

Questo è anche il periodo ideale per fare delle lezioni di prova. Per esempio, io vorrei:

Mi piacerebbe anche iscrivermi a un corso di cucina (come per esempio il corso di cucina giapponese della Tozai), magari ad un corso serale per aiuto-cuoco, ma non ho ancora trovato nulla di appetibile! Si accettano suggerimenti.

4. Portare a riparare qualcosa che si è rotto.

A voi non capita mai che qualche aggeggio hi-tech faccia le bizze? Ad esempio, tre tasti del mio cellulare hanno deciso di fare sciopero.

Seguendo la filosofia di non rimandare in eterno le cose noiose (“tolto il dente, tolto il dolore”), credo che questa settimana inizierò da questa piccola scocciatura.

5. Fare dei controlli medici.

Fate una bella lista dei vari controlli medici che avete fatto ultimamente. Che cosa manca? Il dentista? L’oculista? Il ginecologo? Gli esami del sangue? Lo psicologo?

Oggi è un buon giorno per fare qualche telefonata e prenotare le vostre visite. Forza!

6. Iniziare a pensare ad Halloween.

OK, il Natale è ancora distante, ma Halloween è alle porte! Se – come me – adorate questa festa americana, iniziate a pensare a come riempire la vostra casa (e i vostri ospiti) di teschi, zucche, gatti neri & co.

Alcune idee:

  • iniziare a racimolare il  necessario per quello schema a punto croce che avete comprato l’anno scorso (ad esempio, “Trick or Treat” di The Prairie Schooler)
  • tirare fuori dalla cantina quella stoffa a tema che non avete mai cucito (ad esempio, potreste fare dei cuscini con questi quadrati di stoffa di Hello Kitty)
  • ordinare il colorante alimentare nero e la granella arancione online (per esempio, da Squires Kitchen) per decorare muffin e biscotti

7. Mangiare un frutto (o una verdura) di stagione diverso ogni giorno.

In questo periodo dell’anno le possibilità sono infinite (o quasi): prugne, susine, mele, pere, pesche, uva,  fichi, zucche, zucchine, porri, bietole, melanzane, peperoni, cavoli, e molto altro. Fate il pieno di vitamine e minerali!

8. Fare una passeggiata.

Tra poco inizierà a fare seriamente freddo e non avrete voglia di fare passeggiate da nessuna parte. Meglio approfittarne questa settimana e fare due passi, magari per andare da qualche parte rinunciando alla macchina oppure semplicemente così, senza meta. Con o senza iPod, alla scoperta delle prime foglie gialle ai bordi delle strade.

9.  Togliere la polvere in giro per casa.

Non so voi, ma io d’estate vivo con le finestre perennemente aperte, quindi di polvere ne entra parecchia e di solito non mi preoccupo più di tanto di spolverare. Adesso che inizia a fare freddo, però, le finestre rimangono un po’ più chiuse, e la polvere (sui mobili, tra i libri, sotto il letto, sullo schermo della TV) inizia a dare fastidio.

Spolverate per benino, i vostri polmoni saranno contenti! :-)

10. Telefonare a qualcuno che non sentite da un po’.

Anche a voi capita ogni tanto di pensare che prima o poi dovreste proprio telefonare a qualcuno che non sentite da un po’? Perché non farlo oggi?

Fate sapere ai vostri parenti (mamma, nonna, zia, cugina, sorella, cognata, suocera, nuora, o i corrispettivi al maschile) e ai vostri amici che vi ricordate di loro, che vi mancano, che vorreste vederli presto. Sono sicura che troverete almeno una persona da chiamare!


(immagine presa da qui)

E voi, per questa settimana, che programmi avete?