just another wordpress blog

Ho appena registrato un nuovo blog (humuhumunukunukuapuaa.wordpress.com) che spero di usare come pseudo diario di viaggio delle mie tre settimane hawaiiane… facile da ricordare, eh? ^_^

Humu­humu­nuku­nuku­āpuaʻa è il nome del pesce ufficiale delle Hawaii, un simpatico pesciolino anche noto col nome di Rhinecanthus aculeatus o pesce Picasso. Stavo cercando un nome carino, ma i più ovvi (aloha, mahalo, wiwi, wikiwiki, …) erano già presi, per cui ho scelto questo, credo principalmente perché mi fa piuttosto ridere la frase associata a questo pesce: “the name is longer than the fish”!

E quindi, dal 12 settembre, leggetemi su humuhumu…quel-che-l’è.

Che cosa farò alle Hawaii?

Innanzitutto, lavorerò part time in una fattoria biologica che si chiama Pupukea Organics e si trova nei paraggi di Haleiwa, la cittadina principale della costa settentrionale di Oahu, ossia praticamente la capitale mondiale del surf. Dal martedì al venerdì, mattina e sera, lavorerò in fattoria, mentre i pomeriggi probabilmente mi cuocerò in spiaggia. Il sabato mattina darò una mano al farmer’s market, ebbene sì! Venderò papaye o robe del genere… almeno credo. Sabato pomeriggio, domenica e lunedì sarò totalmente libera, quindi nei due weekend che avrò a disposizione organizzerò qualche gita, anche se ovviamente non so ancora dove. Dormirò in un “cottage” (che immagino sia un eufemismo per “capanna”), avrò accesso illimitato all’orto e al frutteto (yay fase vegan!!) e – last but not least – anche il wi-fi!

Poi, chissà, potrei prendere qualche lezione di surf e vedere un po’ se riesco a farmi inghiottire da un’onda gigante o mangiare viva dagli squali… A quanto pare, è facilissimo stare in piedi su una tavola da surf; il problema, come per tante altre cose del resto, non credo che sia “salire”, quanto “scendere” :-)

Prevedibilmente, comprerò un sacco di minchiate locali, a partire dalle immancabili magliette e felpe (la Roxy è una delle mie marche preferite) per non deludere le mie amiche che sostengono che “metto solo felpe”, poi magari qualche prodotto per il corpo un po’ hippie, la solita vagonata di libri (hawaiian quilting, hawaiian tattoos, …), cibo, etc.

Dopotutto, hey, quando cazzo mai ci torno alle Hawaii?!?!

Detto questo, ho comprato su Amazon la guida delle Hawaii della Lonely Planet (dico io, è possibile che comprata online con spedizione mi costi 15 euro mentre in libreria in Italia costa 27.50 euro? misteri…), ascolto in loop una selezione di canzoncine surf-punk-garage dei miei gruppettini femminili preferiti, progetto sessioni abbronzanti per il weekend e continuo a mangiare vegan e tenere duro in palestra… ci vorranno pure dei muscoli per lavorare nei campi e per stare in equilibrio su una tavola di poliuretano, o no?

Ora non rompo più con le Hawaii, giuro! Finché non starò per partire, chiaramente :-p

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16 Comments

  1. Apest Says:

    Yay! Io prenoto un sacco di stoffine con l’ibisco che mi piacciono da morire!!!
    In bocca al lupo!!!

  2. marcello Says:

    senti, se ti do i soldi prima di partire mi porti una (o meglio, una vagonata) camicia hawaiiana? sai quelle da turista americano in gita a las vegas, quelle cose tamarrissime tutte colorate?
    io ne vado matto! :D

    M

  3. munchies Says:

    @ apest : claro que si!! non ci avevo pensato… Kona Bay Fabrics… ho detto tutto ç_ç

    @ marcello: yess!! poi mi dirai bene le tue misure (90-60-90? lol) così evito di tornare indietro con 10 camicie della taglia sbagliata… hehe

  4. Enrico Says:

    Ma che figata!…
    …come ti è uscita tutta questa strana organizzazione? lavoro part-time, fattoria biologica, papaye e surf? … Ma ci vengo anche io!… ;-)

    Va va va …

  5. audape Says:

    …beata!
    Anche a me ha fatto piacere conoscerti!
    V.

  6. diego&bea Says:

    ciao! un blog davvero interessante. mi sa proprio che tornerò qua e anche a humuhumu… quello lì, insomma :) (ho problemi di pronuncia, quando una parola è + lunga di 8 lettere vado in crisi XD)

    beata te che vai alle hawaii!!!!! e surferai!!!

    cmq, passa da noi se ti va.

  7. wasabi, divani e saponette « //o^_^o\ Says:

    […] Ho creato una tinyurl per semplificare l’accesso al blog che (se Mitra vuole) userò come diario di viaggio delle mie vacanze/lavori forzati alle Hawaii, dal nome complicatissimo di […]

  8. wasabi, divani e saponette « //o^_^o Says:

    […] Ho creato una tinyurl per semplificare l’accesso al blog che (se Mitra vuole) userò come diario di viaggio delle mie vacanze/lavori forzati alle Hawaii, dal nome complicatissimo di […]

  9. //o^_^o\ » Blog Archive » spread the aloha! Says:

    […] ospitato per due giorni una ragazza hawaiiana che ho conosciuto alla fattoria di Bill… è stato molto carino rivederla! Mi ha portato una quantità imbarazzante di birre strane […]

  10. //o^_^o » Blog Archive » spread the aloha! Says:

    […] ospitato per due giorni una ragazza hawaiiana che ho conosciuto alla fattoria di Bill… è stato molto carino rivederla! Mi ha portato una quantità imbarazzante di birre strane […]

  11. //o^_^o\ wakarimasen.org » Blog Archive » io e il tennis Says:

    […] Quando ero alle Hawaii, il mio vicino di casa era un istruttore di tennis e la figlia una giocatrice piuttosto quotata. […]

  12. //o^_^o wakarimasen.org » Blog Archive » io e il tennis Says:

    […] Quando ero alle Hawaii, il mio vicino di casa era un istruttore di tennis e la figlia una giocatrice piuttosto quotata. […]

  13. //o^_^o\ wakarimasen.org » Blog Archive » tutti i miei libri di cucina veg* (o quasi) Says:

    […] Nostalgia delle Hawaii… lasciatemi mettere qualche altra foto […]

  14. //o^_^o wakarimasen.org » Blog Archive » tutti i miei libri di cucina veg* (o quasi) Says:

    […] Nostalgia delle Hawaii… lasciatemi mettere qualche altra foto […]

  15. //o^_^o\ wakarimasen.org » Blog Archive » aruanda Says:

    […] presa bene per le idee su come rendere la vita migliore, quando ascoltavo la musica, facevo gelati, progettavo viaggi, o cose del genere? Bene, ora non più. Mi fa tutto schifo. E’ tutto marcito. Come il povero […]

  16. //o^_^o wakarimasen.org » Blog Archive » aruanda Says:

    […] presa bene per le idee su come rendere la vita migliore, quando ascoltavo la musica, facevo gelati, progettavo viaggi, o cose del genere? Bene, ora non più. Mi fa tutto schifo. E’ tutto marcito. Come il povero […]

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