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f*ck the pain away

Beh, a quanto pare muxtape.com l’hanno chiuso… ma non disperiamo. A Dublino mi sono fatta un’overdose di musica fica nell’oretta trascorsa dentro Urban Outfitters a Temple Bar e quindi oggi passo in rassegna Urban Amplified e mi ascolto un podcast piuttosto carino che mi ha consigliato il mio ex e anche un po’ di Peaches.

Ho voglia di andare a ballare. Quando vado a Stoccolma di fisso mi ci faccio portare!!

don’t panic

Ieri notte alle 2.42 il tempo si è fermato, gli orologi si sono sciolti come in un quadro di Dalì. La pioggia fredda ha fatto sciogliere la neve – come lacrime che sciolgono il mascara – lasciandone solo delle tracce sui tetti, sull’argine del fiume, in cumuli in mezzo alla strada a delimitare macchine che ora non ci sono più.

Il tempo si è frantumato in mille pezzettini in ciascuno dei quali è rimasto impresso un ricordo, lo spazio si è sfaldato in sottilissime dimensioni parallele.

E’ stato premuto il pulsante dell’improbabilità… cosa ne sarà di noi adesso?

Oggi tutto sembra uguale a prima, ma un osservatore attento noterà qua e là delle crepe, delle fratture rinsaldate ma non perfettamente riallineate, degli spazi vuoti nella realtà in cui si annida il nulla.

Faccio tutto uguale a prima, non voglio che la realtà si accorga che mi sono accorta che è cambiata.

(E a questo post, cari miei, il tag cryptic non lo toglie nessuno…)

lost

What would you do if you were in my place? What would you have done? What wouldn’t you? Why? Or, why not?

But you’re not in my place. And I’m glad that I am.

non mi piace il ca**o

Vabbe’ sono arrivata in ritardo anche su questa.. però.. la mia scusa è che non vado in disco, non sono più studente, non ascolto Radio Deejay e praticamente il mio unico collegamento col mondo dei fighetti e dei giovani trendy è mia sorella. Che non vedo mai. Qual è la vostra?

Sto male!! ç_ç
E comunque è vero, tutto vero. “Milano is burning”.. i Clash avevano più stile (“London’s burning with boredom now!”),  ma anche questi debosciati si difendono bene. Stronzi come non mai, ma raggiungono vette di verità. Commerciali, fingendo di non esserlo. 
Tra l’altro, mi fa un po’ specie come molti stereotipi odierni fossero validi anche anni fa..  Milano non cambia veramente mai.

Aiuto!! Salvatemi. Portatemi via di qua!!!!
Maledetto deboscio. Maledetta frangetta. Maledetta Milano!!

PS: Teo, (lo so che non leggerai.. ma non si sa mai), com’era quella che “non mi piace il ca**o”????? HAHA

PS: Andiamo al Milano Film Festival?

criceti e popcorn