Posted in cryptic, ToDo, zen on 12/11/2010 02:40 pm by Giulia
Tre settimane esatte, manco ti avessero rapito gli alieni. 5kg di pittura verde prato, un colore perfetto. Pennelli, rulli, tutto pronto – una sigaretta. Idee che ritornano, sogni deliranti a disturbarmi. L’anno sta per finire, i miei primi libri comprati su amazon.it stanno per arrivare. Siamo fuori tempo massimo. Ma che importanza ha? Si ricomincia da capo, come sempre. Il samsara non mi spaventa più. Tutto mi turbina attorno, come sempre. E non sono egocentrica, è che la mia visione può essere solo soggettiva ed egocentrica. Letture che ritornano, facendomi sorridere come allora. Collage imperfetti, puzzle non completati. C’è ancora tanta strada da fare, questo si era capito. Prendo la vita con ironia e leggerezza, che ad essere seri è una noia mortale. Tanto tra poco finisce, e non credo si arrivi mai pronti a quell’appuntamento.
Well, we all go happy day glow in the discos
The sound of magic music in our brains
Someone stumbles to the bathroom with the horrors
Says Lord, give me faith, for I’ve jumped into space
I’m in outer space.
So take me home, don’t leave me alone
I’m not that good, but I’m not that bad
No psycho killer, hooligan guerilla
I dream to riot, oh you should try it
R. E. Perot, get gold card soul
My joy of life is on a roll
And we’ll all be the same in the end
Cos then you’re on your own
Then you’re on your own
– Blur, “On your own” (meglio in versione Crouch End Broadway Mix come nella colonna sonora di The Beach)
Posted in insomnia, love, nyc, thoughts, ToDo, WoW on 12/04/2010 01:46 am by Giulia
<warning>Questo post è da nerd.</warning>
Tra 4 giorni esce la terza espansione di World of Warcraft, Cataclysm. Per chi avesse vissuto nel Borneo tra i Penan fino a ieri, trattasi della fine di Azeroth. Azeroth sarebbe il mondo. Mentre ero a New York ho anche visto la pubblicità in TV, sotto gli occhi delle mie due ignare compagne di viaggio. Guardatevi lo spot. Eppure non faccio login da oltre un mese. Non so, ho delle emozioni contrastanti. Mi mette tristezza pensare ai Barrens e a tutti i posti irrimediabilmente sconquassati dalla catastrofe. Shimmering Flats inondato!! Niente più corse dei kart degli gnomi! Chi ci darà la quest di Gahz’rilla per ottenere la carota? Oddio, non avranno mica distrutto anche Zul’Farrak? o_O Beh, è davvero troppo. Da quando Cataclysm è stato annunciato, non riesco a darmi pace. Non sono preparata, non sono pronta a dire addio al mondo così come l’ho sempre conosciuto. Ricordo ancora il mio primo ingresso ad Ironforge, verso la fine del 2005. Palle di neve e grosse risate con Terygam (già fortissimo), Grunf e la mia Guna ancora vestita di stracci. Che dire? L’account non lo disattivo, non ci riesco. E’ peggio del crack, dicono. World of Warcrack, lo chiamano. Troppi ricordi. E anche se alla fine me lo sono fatto il chopper con Nanozza, avrò sempre ancora tanta, tanta strada da fare, traguardi da raggiungere, achievement da conquistare, quest stagionali da completare. Erbe da raccogliere, metalli da trasmutare, robe da farmare. E stavolta da sola, cari miei. E’ la mia costante dell’ultimo periodo. Sì, la catastrofe è arrivata e io sono sopravvissuta, tutta sola. Però che botta.

P.S. che Dio benedica chi si è premurato di conservare memoria di quello che fu, come ad esempio Project Save Azeroth.
Posted in cryptic, detox, dreams, full moon, hawaii, music, nyc, ToDo, travel on 11/20/2010 07:00 pm by Giulia
Piove incessantemente da giorni.
Il mio aereo decolla tra circa 40 ore e non ho ancora nemmeno iniziato a pensare a che cosa mettere in valigia. Invece di fare quel che ho meticolosamente annotato, mi perdo ad ascoltare musica con i gatti che dormicchiano sul letto. Sarà che mi sono disabituata a certe cose da troppo tempo.
Ho ritrovato il mio quaderno hawaiiano dopo mesi che lo cercavo, era sepolto in cantina in uno dei tanti scatoloni che non ho ancora svuotato dopo l’ultimo trasloco. L’ho ritrovato mentre cercavo delle scarpe di vernice da mettere stasera. Ho voglia di musica altissima con i bassi distorti. Sigarette e alcol. Vaffanculo salutismo.
Avrei tanto voluto vedere i Daft Punk dal vivo, così riascolto Alive 1997 e Alive 2007 in loop. Ma certi treni non ripassano.
Il mio proposito principale per questo periodo sarebbe di vivere nel momento e bla bla bla, ma la mia testa se n’è andata affanculo su un altro pianeta.
Tutto succede per una ragione, peccato solo che io non abbia la più pallida idea di quale sia. “Potrebbe essere un ornitorinco“.

Posted in detox, dreams, girl-powered, insomnia, movies, ToDo, zen on 11/11/2010 01:54 am by Giulia
La verità è che amo questo mondo alla follia. Le foglie cadute, le pozzanghere al bordo della strada, l’odore della nebbia, tutto quanto. E non importa se piango guidando in autostrada mentre rievoco cose che avevo completamente rimosso e che la mia psicologa mi ha aiutato a ricordare. E non importa nemmeno se mi innamoro ogni cinque minuti e se ho paura di tutto. L’illuminazione passa anche per di qua. Vorrei riuscire a vivere sempre nel momento, perché il tempo non ritorna e perché la perfezione e la bellezza sono solo momentanee. Non si può sempre camminare una spanna sopra le cose, bisogna anche attraversarle sporcandosi, ferendosi, annusando il profumo dei fiori, e tutto il resto. Non voglio più evadere rifugiandomi nei (metaforici) boschi come Thoreau, voglio finalmente scendere da questo maledetto (metaforico) treno e sporcarmi con la realtà, prima che sia troppo tardi.

Posted in cryptic, detox, dreams, girl-powered, lolcats, lyrics, music, ToDo on 11/05/2010 06:57 pm by Giulia
The world has turned and left me here
Just where I was before you appeared
And in your place an empty space
Has filled the void behind my face
- Weezer
Così, questa canzone si è materializzata ieri sera sul mio iPod. Non sto a tediarvi con i dettagli, ma è proprio così. Mi basta rileggere cose che ho scritto tempo fa, prima che imboccassi questa strada, per accorgermi che sono tornata al punto di partenza. Un po’ maciullata, scorticata, forse un cane mi ha anche pisciato in testa mentre ero incosciente. Ma eccoci qui ai blocchi di partenza. Due cerotti, una doccia, un bel po’ di sonno e sarò quasi come nuova.
E’ che ho come la sensazione di essermi risvegliata in un mondo devastato da una catastrofe e invaso dagli zombie, come Milla Jovovich in Resident Evil: Apocalypse. Con la differenza che non le assomiglio affatto, e non andrò in giro mezza nuda con dei fucili a pompa infilandomi in ogni edificio buio, diroccato e infestato di non-morti. E la mia in ogni caso è solo una metafora, non è che fossi veramente in coma… o almeno credo.
Solitamente penso che scrivere sia più che altro una perdita di tempo e una fuga dalla realtà. Ma in momenti come questi, aver scritto fiumi di parole mi conforta. Rileggendo il tutto, sì, penso che me la caverò anche stavolta.
