Archive for the ‘ToDo’ Category

what time is it in Ulan Bator?

Per lavoro sto partecipando a un corso sul sistema centrale di Amadeus, quella serie di comandi criptici che vi sarà sicuramente capitato di vedere se avete mai buttato l’occhio dietro allo schermo di un terminale in un’agenzia di viaggi. Le cose che si vedono, oggettivamente, non sono molto facili da decifrare. Un esempio lo trovate qui sotto (giusto perché erano circa 12 ore che non pensavo alle Hawaii…).


(immagine riciclata da questo post di tre annetti e mezzo fa)

Insomma, mi ritrovo a dover imparare tutto quel che c’è da sapere su questo sistema, e sapete che cosa vi dico? E’ fichissimo! Se in una vita precedente di sicuro non sono stata una ballerina, probabilmente sono stata un agente di viaggio.

Vi saprò dire di più tra due settimane, a conclusione del corso, dopo l’esame finale (che devo passare con almeno 85/100) e non appena avrò smaltito la meritata sbornia post secchiata finale.

james, portaci via da questo cesso

Tutto si ripete, di nuovo. L’ha detto anche Brezsny questa settimana: dovrei ricordarmi di lasciare una scia di briciole prima di avventurarmi nel passato, per essere in grado di ritrovare la strada.

C’è il sole e sono triste. I miei gatti sono bellissimi e soffici e io sono triste.

Aspetto, aspetto, aspetto… ma cosa?

Chiudo gli occhi e immagino il giorno in cui riuscirò ad andarmene via da questo cul de sac. Lo vedo, è lì quasi a portata di mano, manca solo un piccolo pezzettino ancora.

Aspettare non è sufficiente, però. Aspettare con le mani in mano non è proprio sufficiente.


(immagine presa da qui)

3 2 1 …

  • Spendere una cifra imbarazzante dal parrucchiere
  • Bere rum in ufficio a digiuno
  • Stilare lista dei propositi per l’anno nuovo
  • Ordinare moleskine bizzarra da amazon.it
  • Sopravvivere all’ultimo dell’anno

Direi che ce l’abbiamo fatta…

you make me sick

Musica dark, cupa, elettronica, cerebrale, fredda, nitida. E’ tutto quello che voglio ascoltare per ripulirmi da tutto questo luridume di gossip che mi circonda, gente che non rispetta i miei spazi, che non mi conosce e vuole ugualmente dire la sua sul mio conto, inventando. Non vedete che la fine inevitabile è vicina e che rimarrete travolti da tutta la merda che avete seminato in giro. Vite assolutamente inutili ed irrilevanti, ignoranti, rumorose. Mi fate pena. Anzi, mi fate vomitare. Anche le budella. PUAH.

Proposito per l’anno nuovo: continuare ad essere selettiva.

Pipe down baby, why so fake loud?
You’ve lied now ten thousand times
It’s show business anyhow
Why don’t you put that tongue back in your mouth

You make me sick, sick, sick, sick, sick, sick, sick sick sick sick

Where’d you get all the attention?
Your dad’s money too base to mention?
His coattails are looking worn
You’ve had a nice ride, that’s for sure
Better thank your brain-dead clientele for all the money that you’ll spend in hell

You make me sick, you make me, you make me so, you make me so sick sick sick, sick. oh!
You make me sick, sick, sick, sick, sick, sick, sick sick sick sick

Wanna percent of every nation
You’re the type to rise to that occasion
Stole the race, no surprise there
The elevator always beats the stairs.

You make me sick, so sick, you make me sick, you make me sick, so sick you make me so sick. woah!

On a golf cart…wearing some uniform…bombing in the night-time…lying on tv…
woooah-woah-oh-oh you make me sick, sick, sick, sick, siiiiiiiiiiiiiick.

Le Tigre, “Seconds”

con i piedi per terra

Dev’essere la costante di questo periodo, intendo la gente che mi dice di tenere i piedi ben saldi per terra. E io obbedisco, non sia mai che il vento mi porti via, come Dorothy.


(illustrazione presa da qui)