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luna nuova

Oggi c’è luna nuova.

Mi piacerebbe, stanotte, sdraiarmi in qualche prato a contemplare il cielo stellato, nerissimo proprio per l’assenza della luna, sparpagliare i miei capelli rossi (new!) sull’erba verde, fumare un paio di sigarette e passare il tempo scrutando le costellazioni.

Non c’è bisogno di ripetere che la luna nuova è favorevole ai nuovi inizi, alle nuove iniziative e ai cambiamenti.

L’unico cambiamento che forse vorrei incoraggiare in questo periodo è la mia conversione da semi-vegetariana con una passione per il pesce e cedimenti saltuari a uova e formaggi a totalmente vegan. In effetti, ieri sera ho mangiato della crescenza e mi è venuto un gran mal di pancia. Ci vorrebbe una volontà di ferro, però, se non altro perché dovrei decidermi a cucinare di più, portarmi il mangiare in ufficio e soprattutto riempire un po’ il frigo (al momento contiene: 3 banane, 3 cetrioli, una dozzina di mousse di mele+frutta, un barattolo di miso d’orzo, capperi, senape, salsa di soia, latte di riso, crema di marroni, marmellata di lamponi senza zucchero, pane nero, succo di aloe e una saponetta di Lush; non abbastanza per una dieta variata direi…).

Nessuno vuole essere vegan con me? Questo articolo (“Why vegan?“) è un po’ lungo ma interessante, quindi se non avete un cazz’altro da fare, leggetelo!

And by the way, Annemarie Colbin is a f*cking genius. Ho appena ricevuto l’ultimo suo libro che mi mancava da Amazon, e quella donna ne sa. Leggete “Cibo e guarigione” o – per gli anglofoni – “Food and healing“: è il libro da cui, per me, tutto ha avuto origine. Da tenere sotto il cuscino e assimilare per osmosi!!

pesce d’aprile

Beh, tanto per cambiare, Google vince

intergalactic munchies

Quando i viaggi interstellari saranno possibili, google maps non sarà obsoleto.

Adesso ho capito perché c’è gente che lascia la Nasa per andare a lavorare da Google… il che spiega anche perché io non lavorerò mai per Google. Salvo il caso in cui comprino l’azienda per cui lavoro, cioè.

My desert-island, all time, top five erotic fantasies:

satori

Mi sono accorta che spesso nella mia mente sia affacciano immagini ricorrenti, per esempio, l’immagine del bosco. Un bosco scuro, intricato, da attraversare. Poi c’è la notte stellata e, all’opposto, la luna piena. Il precipizio.

Il bosco è un archetipo a tutti gli effetti; anche senza chiedere a Jung in persona, si capisce che è un’immagine ricca di significati. Che ci crediate o meno, la rappresentazione simbolica della realtà è molto potente. Provate ad esempio a fare questo test classico, il risultato è piuttosto interessante (ma non guardate prima le soluzioni!).

L’idea della psicanalisi o della psicoterapia in generale mi mette una certa ansia addosso, dico l’idea di scavare a fondo, guardare sotto i tappeti e negli armadi, e farmi spiegare da altri che cosa in realtà covo nel profondo e quali sono le mie dinamiche nascoste, ma forse sarebbe interessante provare, chissà… Per il momento, mi limito ad auto-interpretare i miei comportamenti e le mie visioni e ad auto-psicanalizzarmi, prendendo senza dubbio delle grosse cantonate e riscoprendo l’acqua calda ogni volta.

Andando avanti in questo modo, però, ogni tanto mi compiaccio delle risposte che trovo, come un monaco zen attraversato da un momentaneo satori. Che siano effettivamente delle risposte o semplicemente delle spiegazioni artefatte che mi sembrano particolarmente argute e calzanti al momento, non ha poi tanta importanza, vi pare? Mi accontento di questo surrogato autarchico della psicologia analitica e continuo, per il momento, a scansare gli strizzacervelli.

La vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno, apre gli occhi.
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– C. G. Jung

new beginnings

Oggi c’è luna nuova.

Tradizionalmente, la luna nuova rappresenta un nuovo inizio, l’avvio di una fase di crescita, il cambiamento. E’ un buon momento per cominciare un qualche nuovo progetto o programma e per lasciarsi alle spalle il passato, per prepararsi ad aprire un nuovo capitolo e affrontare il futuro partendo da zero. E’ un periodo di introspezione, in cui la razionalità cede il passo all’intuizione.

La luna, poi, rappresenta il principio femminile, cioè le emozioni, i sogni, la ciclicità, la fertilità; rappresenta il nostro lato onirico e intuitivo.

 

E oggi, in effetti, ho tanta voglia di stare un po’ per conto mio, magari al buio, e lasciare che tutti i miei pensieri, ricordi, sensazioni ed emozioni si depositino e sedimentino.

Più di tutto, vorrei che fosse già estate e vorrei trovarmi di nuovo in un posto sperduto in mezzo alle campagne per guardare le stelle tutta la notte.