Archive for the ‘nanowrimo’ Category

il multitasking ci ucciderà

Quante cose fate al giorno? All’ora? Al minuto?

Per quanto mi riguarda, nelle ultime settimana mi sono accorta che cerco di farne troppe. Avendo tante cose da fare, mi ritrovo a fare un po’ di tutto, saltando da una cosa all’altra a seconda dell’urgenza o a volte anche solo per simpatia. Lasciatemelo dire:

il multitasking non funziona

Il multitasking, ossia fare tante cose contemporaneamente, è una pessima idea. E io lo so bene, dato che per anni ho portato avanti in parallelo tantissime cose, facendole a tratti bene e a tratti non molto bene. Ho continuato come un mulo sperando che prima o poi sarei riuscita a svolgere il task “Organizzare gli altri task”, e avrei vissuto per sempre felice e contenta.

Ora, non voglio dirvi – come mi ha sempre detto mia madre – di scegliere una cosa e farla bene fino in fondo prima di iniziarne un’altra. E’ contrario alla mia natura :-) Però lasciatemi dispensare questo piccolo consiglio: scegliete n cose e pianificate le vostre giornate e settimane in modo da riuscire a farcele stare tutte. Soprattutto, abbandonate immediatamente ogni perdita di tempo, comportamento autodistruttivo, vicolo cieco e progetto troppo ambizioso che richiederebbe prima il consolidamento di altri obiettivi meno ambiziosi.

Scegliete poche cose ma buone, e fatele. Fatele con leggerezza, ma fatele. Se non riuscite proprio a farle, abbandonatele. E se non volete o non potete abbandonarle, lasciatevi alle spalle qualcos’altro.

Non stressatevi oltremodo. Non fatevi overdose di caffeina per poi imbottirvi di pillole per dormire per aumentare – solo apparentemente – la produttività. Dormite di più. Fate di meno, ma fatelo meglio. Respirate di più. Meditate.

Diciamo NO al multitasking ad ogni costo!!

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(foto presa da questo articolo interessante contro il multitasking)

Questo blog non è abbandonato, ma per il momento – temo fino a fine anno – rimarrà dormiente. Perché mi sto occupando di altre cose più urgenti e più importanti.

P.S. Per chi era curioso di come fosse finito il mio NaNoWriMo, beh, che vi aspettavate, ho scritto un bel po’ (e ne sono molto contenta) ma non mi sono nemmeno lontanamente avvicinata alle 50mila parole prefissate…

writer’s block

Il NaNoWriMo è iniziato da 36 ore e ho scritto ben zero parole. Mi sento peggio di Hank Moody… La cosa più preoccupante è che ho sognato le vicende dei miei personaggi e svegliandomi ero convinta di aver scritto.

Forse dovrei solo mettermi dei tappi nelle orecchie, staccare internet, prepararmi una tazzona di caffè e predisporre un paio di pacchetti di fazzoletti per il raffreddore. Chi ben inizia è a metà dell’opera. Insomma, partire è la parte più difficile, no? Poi è tutto in discesa. O così dicono…

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(immagine presa da qui)

NaNoWriMo, ossia come rinunciare al sonno per 30 giorni

nano_09_tall OK, l’ho fatto. Devo essere impazzita, ma ho deciso di iscrivermi al NaNoWriMo.

Non so ancora come farò a scrivere 50mila parole in 30 giorni, ma ci proverò. E’ stata tutta colpa di alcune vecchie bozze risalenti ad oltre un anno fa che ho ritrovato oggi: poco più di un outline di alcune scene, a dire il vero. Forse cercavo solo una scusa. Beh, se anche fosse, l’ho trovata ^_^

Caro personaggio, ti comunico che avrai una storia, e già che ci siamo forse anche dei compagni di avventure…

P.S. Questo non significa che chiuderò i battenti del blog per il mese di Novembre! Stay tuned!!
 

NaNoWriMo, ossia come scrivere un romanzo in 30 giorni

Non so se avete mai letto la bella rubrica di Louise Doughty uscita un paio di anni fa su Internazionale, “Un romanzo in un anno“. Io l’ho letta tutta (me la sono anche stampata!), se avete aspirazioni da scrittore ve la consiglio vivamente.

Ma c’è anche chi propone sfide più ambiziose, come quelli del NaNoWriMo, ossia il National Novel Writing Month. La partenza è fissata per il 1 Novembre e la sfida è scrivere un romanzo di 50.000 parole entro la mezzanotte del 30 Novembre.

Louise Doughty ripete più volte che scrivere un romanzo in un anno è possibile, ma difficile; figuriamoci in un mese! Ma le sfide servono proprio a questo, no?

Se ve lo state chiedendo, 50.000  parole in un mese sono circa 1700 parole al giorno, per 30 giorni. Non è tantissimo, ma non è nemmeno poco. Per darvi un’idea, su una pagina (o cartella) ci stanno circa 1500 battute (o caratteri), che in italiano equivalgono a circa 220 parole. In sostanza, si tratta di scrivere 7-8 pagine al giorno. Partecipare al NaNoWriMo significa impegnarsi seriamente. Per la mia esperienza, scrivere 1500-2000 parole richiede da 2 a 3 ore, a seconda di quanto vi è chiaro quello che avete in mente di scrivere. In una settimana, quindi, dovete ritagliarvi come minimo 15-20 ore: un lavoro part-time, insomma.

Qualcuno di voi pensa di cimentarsi? Potrebbe essere un buon punto di partenza per partecipare a qualche concorso letterario, come ad esempio ChickCult!.

Per quanto mi riguarda, ci penserò un po’ su nel weekend: non è bello prendersi impegni monumentali e disattenderli banalmente. Ma scrivere un libro è sulla lista delle cose che vorrei fare, e allora perché non provarci davvero?

2009_nanowrimo