Archive for the ‘movies’ Category

edizione straordinaria…

Dopo una settimana tappata in casa con l’influenza, 2 film e 2 libri dopo, rieccomi qui, con tante idee balzane – vecchie e nuove – per questa primavera che stenta a decollare. Un vecchio regime alimentare anti-intolleranze riscoperto in una veste nuova  e molto trendy (così pare), una tempesta in un bicchier d’acqua che sembra si stia calmando e che forse si concluderà tra 2 settimane esatte, le solite paure che ritornano e la voglia di ignorarle e andare avanti.

Sono innamorata e felice. Seguiranno i dettagli… :-)

remember, remember the 4th of november

Cari lettori del mio insulso blog,

oggi sono troppo stanca per scrivere le solite cose fintamente ispirate, un po’ rapite e scarsamente interessanti, quindi scriverò delle cose del tutto irrilevanti in modo noioso.

Prima cosa: oggi è il compleanno di mio marito, da cui però mi sono separata, ed è anche l’anniversario di matrimonio dei miei genitori, dei quali però uno è morto. Stranamente, però, sono piuttosto allegra :-)

Seconda cosa: ho mangiato tantissimo a pranzo e mi sento leggermente inchiummata, come direbbero delle mie amiche di chiara origine sicula. Ho cucinato (per tre): riso basmati, tofu a tocchetti saltato nel wok con spinacini freschi, uvette, pinoli, tocchetti di pera e un sacco di curry, poi insalata e pomodori dall’orto di mia nonna ed infine una tigella (vegan) con nutella (non vegan). Come direbbero nei fumetti… GURGLE!!

Terza cosa: mi fa sempre piacere ricevere dei complimenti, o sentire dei commenti che andando a tradurli si rivelano essere complimenti. Boh, non fatemi elaborare, comunque è così! W i complimentini!

Quarta cosa: qui a Pavia piove tantissimo e sinceramente non ne posso più. Quando cazzo smette?? Mi si arricciano troppo i capelli ed è una cosa che non tollero.

Quinta cosa: forse oggi dopo il lavoro, con spirito masochista, cederò alla tentazione di entrare in tre negozi che sono drammaticamente collocati sulla stessa via del centro, uno affianco all’altro. Vestiti, ancora vestiti, scarpe, accessori, stivali, borsette. Dopotutto si sa che ogni tanto noi donne abbiamo bisogno di gratificazioni!

Sesta e ultima cosa: ho voglia di rivedere V per Vendetta, o anche Kill Bill 1+2.

Arrivederci e a presto,
G.

natalie_portman___v_wie_vendetta

ingredienti per un anime di successo

Lunedì sera ho visto il film di Cowboy Bebop e ho constatato che sono pochi gli ingredienti fondamentali di un anime di successo:

  • esplosioni fragorose con nubi di polvere e fumo che sembrano panna montata
  • scia prodotta da un mezzo volante che plana sull’acqua
  • il vento che muove i fili d’erba
  • marciapiedi / muri crepati
  • macchine / moto rombanti che scorrazzano per autostrade congestionate
  • qualcuno che mangia dei ramen istantanei con le bacchette
  • qualcuno con delle brutte cicatrici molto evidenti
  • i cattivi con le spalle larghissime e quadrate, i capelli quadrati, che fumano
  • la fine del mondo incombente
  • l’unica persona che hai sempre amato e che ti ricambia ma non lo sapevi muore
  • tipe esili con tette enormi in magliette striminzite che rischiano di scoppiare da un momento all’altro
  • tipe esili con tette enormi che saltellano agilmente qua e là
  • tipe esili con tette enormi che maneggiano pistole enormi
  • la silouhette di un tizio filiforme con i capelli lunghi che si staglia contro il tramonto

perle ai porci

Uno spicchio di luna che spunta tra le nuvole. L’odore dei fumogeni sotto il palco. I bassi che mi avvolgono a mezzo metro dalle casse. Le sigarette che non hanno più sapore, i drink che non sanno di niente, e tutto il giorno non ho mangiato nulla, ma non ho fame.

Un film un po’ triste e molto romantico, la pioggia che scroscia fuori dalla finestra. Da sola sulle mie lenzuola color indaco, con addosso una felpa blu e la sciarpa di lino color turchese sulla sedia… io che non metto mai il blu o l’azzurro e ora ne sono circondata.

Io che voglio dire di no, e invece riesco solo a farmelo dire, e vorrei essere immune a questo monosillabo. Ma, a quanto pare, nell’imperscrutabile legge del karma, a volte bisogna dire di no anche se si vorrebbe dire di sì…

Le verdure croccanti e saporite e la sensazione di benessere che solo riso e lenticchie mi sanno dare.

Guardare il fiume che scorre seduta su una panchina, ricordare fatti e parole e odori e suoni, quando l’unica cosa a cui posso aggrapparmi è il passato, e il presente e il futuro mi danno le vertigini.

Le volte in cui avrei voluto restarmene zitta, e le volte invece che avrei voluto dire di più. E quella voglia irrazionale a cui faccio fatica a resistere. Frasi che hanno senso solo per me, ma vorrei tanto che avessero un significato anche per altri. Parole scritte tra le righe, e chissà se qualcuno mai le leggerà.

Un vaso di vetro pieno di chiavi abbandonate, e sono d’accordo che non sempre basta avere la chiave per aprire una porta, a volte certe porte si chiudono per sempre.

E continua a fare un gran freddo, si intravedono le stelle nella notte, tra le nuvole, e quasi mi aspetto di vedere Orione alta nel cielo come a dicembre. Più che un frappé, ci vorrebbe una cioccolata calda.

Le persone che ti prosciugano; ma l’importante è essere come un succhia-succhia-che-mai-si-consuma (Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato: versione 1971 forever!), dare perle ai porci non è un problema se hai una riserva inesauribile di perle. Toh, prendetene ancora.

Mi sono tolta un po’ di sfizi: caipirinha e salamella, amaro Montenegro e crêpe. Perché da domani voglio provare a prendermi una pausa sabbatica dalla tossicità della mia vita recente, diciamo fino a fine mese, o finché riesco a resistere.

Sogno ad occhi aperti, oltre che ad occhi chiusi…

“Che cosa vuoi da me?” Se non volessi niente, tutto sarebbe più facile, forse; se avessi anche la tua risposta a questa domanda, almeno qualcosa sarebbe più facile.

Ho tanta voglia di sorridere, ma oggi non sarei convincente.

Elizabeth: I guess I’m just looking for a reason.
Jeremy: From my observations, sometimes it’s better off not knowing, and other times there’s no reason to be found.
Elizabeth: Everything has a reason.
Jeremy: Hmm. It’s like these pies and cakes. At the end of every night, the cheesecake and the apple pie are always completely gone. The peach cobbler and the chocolate mousse cake are nearly finished… but there’s always a whole blueberry pie left untouched.
Elizabeth: So what’s wrong with the blueberry pie?
Jeremy: There’s nothing wrong with the blueberry pie. Just… people make other choices. You can’t blame the blueberry pie, just… no one wants it.

– dialogo da “My Blueberry Nights

summer in the city

L’inizio giugno più freddo di sempre. Nuvoloni, umidità. Ho tolto il piumino d’oca dal letto giusto in tempo per questa ondata di gelo fuori stagione, e la notte mi tocca raggomitolarmi in pigiama e felpa col cappuccio nella coperta dell’Ikea a tondi bianchi e neri. La mattina mi sveglio intirizzita, e menomale che c’è il gatto a scaldarmi come un fornetto…

Aperitivi con le amiche sotto la pioggerellina, mojito dopo mojito a parlare di uomini guardando le vetrine dall’altro lato della strada, traboccanti di borsette di Miu Miu e scarpe di Prada. E ieri sera siamo finite al cinema a vedere Sex and the City, per mettere una bella ciliegina su questa torta mezza crollata che rappresenta un po’ i nostri casi umani…

Amiche, risate, vestiti, gossip, qualche dramma e tanto, tanto amore. Troppo amore per un solo film, e i pop-corn non bastano a mandar giù quel groppo in gola, e le lacrime risultano sempre un po’ troppo salate, e non sai più se ridere o piangere, e nel dubbio spendi quella lacrimuccia, quando Miranda e Steve riescono a mettere una pietra sul passato, quando Charlotte rimane incinta, quando Samantha lascia Smith e festeggia i 50 anni da single, per non parlare di quando Big chiede a Carrie di sposarlo e non avendo un anello di diamanti le mette al piede una scarpa bijou di Manolo Blahnik, e poi si ritrovano tutti intorno al tavolo di un fast-food scrauso a mangiare patatine…

Ho messo in loop tutti gli mp3 che ho sull’hard disk esterno: quasi 700 ore di musica, speriamo di trovarci qualcosa di buono, qualcosa che mi faccia dimenticare tutto questo freddo, qualcosa che mi faccia sorridere e sperare, qualcosa che mi faccia arrivare fino a stasera e fino a fine settimana e fine mese e fine anno senza gettare la spugna, resistendo all’impulso di mandare tutto affanculo, tranne le amiche, qualcosa che mi venga voglia di canticchiare mentre pedalo sotto la pioggia, e i miei capelli si arruffano sempre di più…

And we were dressed from head to toe in love… the only label that never goes out of style.
– Carrie Bradshaw

Summer in the city means cleavage cleavage cleavage
And I start to miss you, baby, sometimes
I’ve been staying up and drinking in a late night establishment
Telling strangers personal things

Summer in the city, I’m so lonely lonely lonely
So I went to a protest just to rub up against strangers
And I did feel like coming but I also felt like crying
It doesn’t seem so worth it right now

And the castrated ones stand in the corner smoking
They want to feel the bulges in their pants start to rise
At the sight of a beautiful woman they feel nothing but
Anger, her skin makes them sick in the night nauseaous, nauseaous, nauseaous

Summer in the city, I’m so lonely lonely lonely
I’ve been hallucinating you, babe, at the backs of other women
And I tap on their shoulder and they turn around smiling
But there’s no recognition in their eyes

Oh summer in the city means cleavage cleavage cleavage
And don’t get me wrong, dear, in general I’m doing quite fine
It’s just when it’s summer in the city, and you’re so long gone from the city
I start to miss you, baby, sometimes

When it’s summer in the city
And you’re so long gone from the city
I start to miss you, baby, sometimes
I start to miss you, baby, sometimes
I start to miss you, baby, sometimes

– Regina Spektor, “Summer in the city”