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a volte ritornano

Sono tornata.

Mi devo ancora propriamente riabituare a questa città fredda e grigia, a questi cieli bassi e striminziti, a stare seduta tutto il giorno davanti a un computer, a non sentire il rumore dell’oceano e tutto il resto.

Ho perso la voglia di scrivere cazzate inutili…

Ho letto un sacco di bei libri, e ne ho un sacco ancora da leggere.

Ho gli occhi pieni di immagini e colori, mi sento vagamente alienata.

Oggi per la prima volta da tanto tanto tempo ho addosso una gonna corta. Ho addosso collant, maglietta, borsetta, cerchietto e giubbotto di provenienza hawaiiana.

Non è facile essere tornata, però mi sento incredibilmente bene.

Non capisco se mi sembra di starmi ammalando perché patisco lo sbalzo di temperatura oppure le ore in ufficio, interminabili e claustrofobiche.

Ieri all’Esselunga ho comprato avocado, papaya, salsa di soia e marmellata di papaya e frutto della passione.

Temo che quest’autunno sarà interminabile.

PS: Guardatevi alcune delle foto che ho fatto alle Hawaii, i link li trovate qui.

meteo (2)

Dimenticavo che Honolulu si trova sul versante sud di Oahu, che è la parte un po’ più riparata. Il posto dove vado io (vicino ad Haleiwa) si trova invece sulla costa nord dell’isola, come si vede dalla mappa:

Ah, tanto per capire, l’isola di Oahu si trova così posizionata nell’arcipelago delle Hawaii:

e le Hawaii si trovano così posizionate rispetto al resto del mondo:

Detto questo, la situazione meteo resta quella che è, ossia pioggia, pioggia, pioggia… :-(

Anche se sinceramente, a pensarci bene, non mi preoccupa l’idea di ritrovarmi in mezzo a un acquazzone tropicale. Dopotutto, poco più di un anno fa avevo espresso proprio questo desiderio! Hey, forse c’è davvero qualcuno là fuori che ascolta. Una specie di Babbo Natale dei blog. O no?

meteo

E se poi piove sempre? :-s

stagioni

Che bello, è autunno! Stamattina c’era anche la nebbia e quella pioggerellina così tipica di ottobre… Oggi ho addosso un bel maglioncino di lana color verde e le Etnies, quelle che tengono un bel caldino ai piedi. Appena sveglia mi sono fatta una doccia rovente e andando in bici al lavoro ho rimpianto un po’ di non aver messo la giacca a vento antipioggia e una sciarpetta. Brr!!

Beh, quanto manca a Natale??

Certo che vola il tempo, la primavera e l’estate sono volate via così in fretta che non me ne sono nemmeno accorta! Uff, peccato, mi sarebbe piaciuto leggere dei libri in un prato, fare dei pic-nic, andare in piscina, prendere il sole in terrazzo e godermi il fresco della sera dopo una giornata afosa…

ç_ç


(15.06.2008 dalle parti di Castelletto di Branduzzo)

perle ai porci

Uno spicchio di luna che spunta tra le nuvole. L’odore dei fumogeni sotto il palco. I bassi che mi avvolgono a mezzo metro dalle casse. Le sigarette che non hanno più sapore, i drink che non sanno di niente, e tutto il giorno non ho mangiato nulla, ma non ho fame.

Un film un po’ triste e molto romantico, la pioggia che scroscia fuori dalla finestra. Da sola sulle mie lenzuola color indaco, con addosso una felpa blu e la sciarpa di lino color turchese sulla sedia… io che non metto mai il blu o l’azzurro e ora ne sono circondata.

Io che voglio dire di no, e invece riesco solo a farmelo dire, e vorrei essere immune a questo monosillabo. Ma, a quanto pare, nell’imperscrutabile legge del karma, a volte bisogna dire di no anche se si vorrebbe dire di sì…

Le verdure croccanti e saporite e la sensazione di benessere che solo riso e lenticchie mi sanno dare.

Guardare il fiume che scorre seduta su una panchina, ricordare fatti e parole e odori e suoni, quando l’unica cosa a cui posso aggrapparmi è il passato, e il presente e il futuro mi danno le vertigini.

Le volte in cui avrei voluto restarmene zitta, e le volte invece che avrei voluto dire di più. E quella voglia irrazionale a cui faccio fatica a resistere. Frasi che hanno senso solo per me, ma vorrei tanto che avessero un significato anche per altri. Parole scritte tra le righe, e chissà se qualcuno mai le leggerà.

Un vaso di vetro pieno di chiavi abbandonate, e sono d’accordo che non sempre basta avere la chiave per aprire una porta, a volte certe porte si chiudono per sempre.

E continua a fare un gran freddo, si intravedono le stelle nella notte, tra le nuvole, e quasi mi aspetto di vedere Orione alta nel cielo come a dicembre. Più che un frappé, ci vorrebbe una cioccolata calda.

Le persone che ti prosciugano; ma l’importante è essere come un succhia-succhia-che-mai-si-consuma (Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato: versione 1971 forever!), dare perle ai porci non è un problema se hai una riserva inesauribile di perle. Toh, prendetene ancora.

Mi sono tolta un po’ di sfizi: caipirinha e salamella, amaro Montenegro e crêpe. Perché da domani voglio provare a prendermi una pausa sabbatica dalla tossicità della mia vita recente, diciamo fino a fine mese, o finché riesco a resistere.

Sogno ad occhi aperti, oltre che ad occhi chiusi…

“Che cosa vuoi da me?” Se non volessi niente, tutto sarebbe più facile, forse; se avessi anche la tua risposta a questa domanda, almeno qualcosa sarebbe più facile.

Ho tanta voglia di sorridere, ma oggi non sarei convincente.

Elizabeth: I guess I’m just looking for a reason.
Jeremy: From my observations, sometimes it’s better off not knowing, and other times there’s no reason to be found.
Elizabeth: Everything has a reason.
Jeremy: Hmm. It’s like these pies and cakes. At the end of every night, the cheesecake and the apple pie are always completely gone. The peach cobbler and the chocolate mousse cake are nearly finished… but there’s always a whole blueberry pie left untouched.
Elizabeth: So what’s wrong with the blueberry pie?
Jeremy: There’s nothing wrong with the blueberry pie. Just… people make other choices. You can’t blame the blueberry pie, just… no one wants it.

– dialogo da “My Blueberry Nights