Archive for the ‘meteo’ Category

aloha nui loa

E così mi accorgo che, rimanda oggi, rimanda domani, sono circa 5 settimane che non scrivo un bel niente sul blog. Non è che non sia successo niente, è che forse non è successo nulla che si meritasse di essere bloggato, ossia nulla di particolarmente insulso, strampalato o incoerente. Beh, oggi finalmente è successo qualcosa, per cui eccomi qui ad aggiungere spessore al tomo virtuale del blog dei munchies. Fine del prologo.

Il fatto è che ho ricevuto un link ad un sito dedicato ai cosiddetti bento box o o-bento che dir si voglia (una mia vecchia passione), e cliccando un po’ a caso sono finita sul sito di una tizia che confeziona dei pranzetti inscatolati veramente carini. Tipo questo:

bento

Il fatto è che questa tizia abita a Honolulu e nel suo sito parla di cosa ha comprato dove, in posti dove sono stata anche io e, se non avessi avuto l’incubo di 2-colli-di-bagaglio-da-26-chili-max-l’uno, mi sarei comprata tutto. Il fatto è, per arrivare al dunque, che Oahu mi manca da impazzire, mi chiedo cosa cacchio ci faccio qui a volte, e non mi stupisce averci messo due mesi a finire di svuotare le valige.

E così questo sarà un ennesimo post taggato Hawaii. Ve lo dico, così lo sapete: le Hawaii sono il posto più meraviglioso del mondo. E’ pieno di giapponesi e giapponesate e asiatici, si mangia benissimo, tutto ha dei sapori buonissimi di cocco e frutto della passione e frutta tropicale, c’è il tonno crudo piccante (spicy ahi), il musubi (polpetta di riso ripiena e avvolta in alga nori) a ogni angolo di strada, le banane fritte in involtino, papaye a 50 centesimi l’una e orchidee ovunque. C’è Lush e ci sono i negozi di alimentari macrobiotici; manca solo la Feltrinelli ma in compenso ci sono un sacco di altre librerie fornitissime. Certo, è un posto sperduto in mezzo all’oceano, la terraferma più vicina è la California, a circa 4000 km di distanza, e il fuso orario è di -12 ore rispetto all’Italia, quindi non è che mantenere i contatti con parenti e amici dall’altra parte del pianeta sia facilissimo. Non è che la mamma ti può venire a trovare per un weekend. In compenso, durante tutto l’anno le temperature vanno dai 15 ai 30 gradi; la temperatura più fredda mai registrata è stata di -11 gradi in cima al Mauna Kea e la più alta di 38 gradi. Insomma, c’è un clima fottutamente ideale.

hawaii
20.09.2008 - Pupukea, North Shore of Oahu

Così, per dire. Mi perdo nei ricordi ultimamente. Cose che non torneranno più, e mi si spezza il cuore a pensarci. Però in qualche modo questa strana malinconia mi aiuta, mi fa sentire viva, intera, e se anche un sacco di cose della mia vita attuale andranno in merda – cosa del tutto possibile – saprò comunque che esistono delle vie d’uscita. Quando qualcosa finisce, c’è sempre qualcos’altro che inizia. Quando ci si aprono dei vuoti dentro, magari solo delle piccole crepe oppure delle voragini senza fondo, là fuori il mondo è pieno, pieno zeppo di cose con cui riempirli.

Se va tutto a puttane, cari miei, io farò carte false per emigrare alle Hawaii. Ve lo dico, così sapete dove trovarmi. Anzi, ora metto un bottone sulla barra laterale del sito con scritto “Donate via PayPal”. Perché mica ci posso arrivare a nuoto, alle Hawaii.

prospettiva

Non c’è nulla come guidare in autostrada di notte sotto la pioggia, ascoltando Joan Jett a tutto volume e fumando una sigaretta, per farsi passare un’incazzatura e vedere le cose in prospettiva. Alzare il volume e schiacciare più a fondo il pedale dell’acceleratore, mentre i tergicristalli regalano visioni chiare della strada a tratti, e un attimo prima che spazzino il vetro quasi non si vede niente, solo luci confuse, e allora tanto vale chiudere gli occhi aspirando.

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(foto presa da qui)

il grande freddo

Ci dobbiamo preoccupare!?!?

meteo-211108

pioggia, peli e paturnie

Pioggia. Piove sempre ultimamente. Esco senza ombrello sperando che le nuvole si dissolvano, e mi ritrovo a camminare sotto l’acqua, invariabilmente.

Peli che crescono sempre troppo in fretta. Maledetta estetista supplente che ha fatto un lavoro substandard, con tutto quello che la pago!

Paturnie, quelle non mancano mai. Perché quando va tutto bene, c’è sempre la fase discendente dietro l’angolo, anche se sinceramente credo di aver accumulato parecchio karma positivo nei mesi e anni precedenti, e credo di avere ancora un bel po’ di autonomia.

E così, lasciatemi elencare un po’ di cose negative per esorcizzare la paura che le mille altre cose positive (non elencate) svaniscano… a volte basta poco per stare bene, e se quel poco diventa tanto, non si sa bene dove mettere tutta questa felicità in eccesso. La nasconderò – come mio solito – tra le righe di un post tutto sommato insignificante e criptico, mentre sorrido per la pioggia e per il freddo che mi fa venire la pelle d’oca, per i peli che ricrescono anzitempo e per le piccole, finte paturnie a cui nessuno crede davvero.

Nel frattempo, continuo a elucubrare ed escogitare, chiedendomi dove mi troverò tra un anno esatto, ricordando fin troppo bene dove mi trovavo un anno fa e, se è per questo, due anni fa, sorprendendomi sempre tantissimo di quante sorprese si nascondano nel futuro, sempre, e inimmaginabili…

cookingschools

remember, remember the 4th of november

Cari lettori del mio insulso blog,

oggi sono troppo stanca per scrivere le solite cose fintamente ispirate, un po’ rapite e scarsamente interessanti, quindi scriverò delle cose del tutto irrilevanti in modo noioso.

Prima cosa: oggi è il compleanno di mio marito, da cui però mi sono separata, ed è anche l’anniversario di matrimonio dei miei genitori, dei quali però uno è morto. Stranamente, però, sono piuttosto allegra :-)

Seconda cosa: ho mangiato tantissimo a pranzo e mi sento leggermente inchiummata, come direbbero delle mie amiche di chiara origine sicula. Ho cucinato (per tre): riso basmati, tofu a tocchetti saltato nel wok con spinacini freschi, uvette, pinoli, tocchetti di pera e un sacco di curry, poi insalata e pomodori dall’orto di mia nonna ed infine una tigella (vegan) con nutella (non vegan). Come direbbero nei fumetti… GURGLE!!

Terza cosa: mi fa sempre piacere ricevere dei complimenti, o sentire dei commenti che andando a tradurli si rivelano essere complimenti. Boh, non fatemi elaborare, comunque è così! W i complimentini!

Quarta cosa: qui a Pavia piove tantissimo e sinceramente non ne posso più. Quando cazzo smette?? Mi si arricciano troppo i capelli ed è una cosa che non tollero.

Quinta cosa: forse oggi dopo il lavoro, con spirito masochista, cederò alla tentazione di entrare in tre negozi che sono drammaticamente collocati sulla stessa via del centro, uno affianco all’altro. Vestiti, ancora vestiti, scarpe, accessori, stivali, borsette. Dopotutto si sa che ogni tanto noi donne abbiamo bisogno di gratificazioni!

Sesta e ultima cosa: ho voglia di rivedere V per Vendetta, o anche Kill Bill 1+2.

Arrivederci e a presto,
G.

natalie_portman___v_wie_vendetta