Archive for the ‘meteo’ Category

and now for something completely different

Il 2010 se n’è andato, e noi siamo ancora qui. Infreddoliti dalle temperature sotto zero. Inebetiti dal troppo o troppo poco sonno. Innamorati. Inscatolati in uffici, macchine, treni, metropolitane, città. Imbambolati dalla musica perennemente in cuffia. Introspettivi. Siamo, o forse sono.

Il dolore mi ha reso libera. Come Evey nella scena di V per Vendetta in cui esce dalla prigione e si prende tutta la pioggia in faccia, non ho più paura di niente.

[Evey is allowed to leave her prison unexpectedly and finds she was actually in V's lair the whole time]

VHello, Evey.

Evey: You… it was you…

V: Yeah.

Evey: That wasn’t real. Is Gordon…?

V: I’m sorry, but Mr. Dietrich’s dead. I thought they’d arrest him but when they found a Koran in his house, they had him executed. Fortunately I got to you before they did.

Evey: You got to me? You did this to me? You cut my hair? You tortured me? You tortured me! Why?

V: You said you wanted to live without fear. I wish there’d been an easier way, but there wasn’t.

Evey: Oh, my God!

V: I know you may never forgive me, but nor will you ever understand how hard it was for me to do what I did. Every day, I saw in myself everything you see in me now. Every day, I wanted to end it. But each time you refused to give in, I knew I couldn’t.

Evey: You’re sick! You’re evil!

V: You could have ended it, Evey. You could have given in, but you didn’t. Why?

Evey: Leave me alone! I hate you!

V: That’s it! See, at first, I thought it was hate too. Hate was all I knew. It built my world, imprisoned me, taught me how to eat, how to drink, how to breathe. I thought I’d die with all the hate in my veins. But then something happened. It happened to me, just as it happened to you.

Evey: Shut up! I don’t want to hear your lies!

V: Your own father said that artists use lies to tell the truth. Yes, I created a lie, but because you believed it, you found something true about yourself.

Evey: No…

V: What was true in that cell is just as true now. What you felt in there has nothing to do with me.

Evey: I CAN’T FEEL ANYTHING ANYMORE!

V: Don’t run from it, Evey. You’ve been running all your life.

Evey: [gasping] I can’t… can’t breathe… Asthma… When I was little… [collapses while V catches her]

V: Listen to me, Evey. This may be the most important moment of your life. Commit to it. They took your parents from you. They took your brother from you. They put you in a cell and took everything they could take except your life. And you believed that was all there was, didn’t you? The only thing you had left was your life, but it wasn’t, was it?

Evey: Oh… please…

V: You found something else. In that cell, you found something that mattered more to you than life. Because when they threatened to kill you unless you gave them what they wanted… you told them you’d rather die. You faced your death, Evey. You were calm. You were still. Try to feel now what you felt then.

Evey: God. I felt…

V: Yes?

Evey: I felt dizzy. Please. I need air. I need to be outside.

V: There’s a lift that will take us to the roof.

[They go up. Evey goes out. It's raining].

– V for Vendetta

contro la stupidità dilagante

Contro la stupidità dilagante, il lassismo, l’usa e getta, Lady Gaga, la superficialità, le cose dette con leggerezza e tanto per fare del rumore.

Pro invece Ilary Blasi, dopo aver letto la bella intervista su Vanity Fair di un paio di settimane fa. Pro Jessica Simpson, dopo aver visto il suo bel programma in cui cerca di far riguadagnare l’autostima a donne giovani e non. Pro i miei gatti, che nella loro semplicità felina non concepiscono il sotterfugio e la doppiezza.

Contro questa estate che sinceramente ha un po’ stufato, l’afa, il piattume della pianura padana, l’ipod, l’assenza di libri da leggere,  le cose da fare che si accumulano e che non ho minimamente intenzione di fare (l’orlo ai jeans, le pulizie di casa, cucinare).

Pro le unghie lunghe con lo smalto, l’abbronzatura, la pigrizia, la medicina cinese, gli integratori alimentari farlocchi, gli insalatini di daikon, la pasta di umeboshi – che l’altra sera ne ho mangiato una quantità minuscola e mi sono messa a piangere… misteri della macrobiotica.

Yin e yang, ma chi se ne frega alla fine. Aspettiamo che la ruota giri e che ci porti l’autunno…

japan-sakura-inverno

pronti, partenza, via!

Ovviamente oggi che devo finalmente partire per le vacanze diluvia. Potremmo guardare al lato positivo, ossia che il Google gadget del meteo ci ha finalmente azzeccato dopo settimane in cui segna pioggia e tempeste e non s’è vista nemmeno una goccia d’acqua. Ma tant’è.

E comunque la pioggia rimane una delle mie condizioni atmosferiche preferite, quindi grazie per la pioggia.

Già che ci siamo, oggi mi sento anche di ringraziare per l’album “Endtroducing” di DJ Shadow che ho ascoltato stamattina in treno. Ogni volta che riesco a decifrare qualche nuovo frammento mi si stampa un sorriso grande così sulla faccia. E il volume alto, altissimo, che tanto lo sferragliare del treno copre tutto. L’hip-hop come non l’avete mai sentito, né prima né dopo. “It’s an elegy from a vinyl mausoleum, a sonic fiction assembled by a keen-eared archaeologist.” Amen.

Grazie a tutte le persone brutte, ignoranti, lente, noiose, banali, ottuse, etc. etc. etc. che incrociano la mia strada. Grazie perché ogni volta che vi vedo, vi ascolto o vi parlo ringrazio mentalmente il creatore per non essere come voi. Addio! Tanto nemmeno ve ne accorgete.

Come logica conseguenza del punto precedente, considerando che sono una rompiballe cronica, criticona e saccente, grazie anche a chi sopporta me e le mie stupide fissazioni. <3

Grazie al collage di amici che si occuperà di mantenere in vita i nostri due gatti mentre siamo in vacanza. Possa la ruota inarrestabile del karma ricompensarvi adeguatamente!

Grazie anche al mio nuovo lavoro, dove oltre a scrivere e correggere testi imparo anche un sacco di cose interessanti, seppure forse inutili. Oggi ad esempio sto studiando la complicata teoria matematica dei modelli a reti di code, o queueing network models. Se non avete di meglio da fare, leggete un po’ di che si tratta: http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_delle_code

Bonnes vacances à tous!

matrimonio indiano

Oggi uno dei miei più cari amici si sposa. In India, in Rajasthan per la precisione, perché la sua futura moglie è di quelle parti. E perché anche lui è indiano, ovviamente. Ero invitata: mi ha mandato un bigliettone di cartoncino artigianale rosso gigantesco con tanto di lustrini dorati.

Non ci sarò al tuo matrimonio, caro Mrinal, ma spero di vedere tantissime foto, comprese quelle imbarazzanti. Non potrò gustare le innumerevoli prelibatezze (tutti sanno quanto adoro il cibo indiano) che sicuramente saranno servite al ricevimento a Delhi - perché la tua famiglia abita lì – e non oso immaginare quanto saranno inverosimilmente dolci i dolci del Bengala. E non potrò nemmeno fare le figate che sicuramente si fanno in occasione di un matrimonio indiano. Ballare, cantare, quelle cose così un po’ à la Bollywood.

Beh, che dire… lo so che scritto qui, in un post che parla indirettamente dell’India (con la miseria e tutto il resto), sembra patetico. Ma è così: avessi avuto un migliaio di euro che mi avanzavano ci sarei venuta di corsa al tuo matrimonio. Lo so che ti sei offerto di pagarmi tu l’albergo, ma lo sai anche tu che i voli costano, anche quelli dell’Aeroflot con scalo a Mosca. E poi non potevo mica venire in India e andarmene a mani vuote…

Perciò eccomi qui, a Pavia, con i pallini di nevischio fuori dalla finestra (tutti sanno quanto odio il freddo) e nemmeno un ristorante indiano all’orizzonte.

Ma oggi è il tuo matrimonio, quindi tanti auguri di felicità! Sperando di rincontrarci presto.


(foto presa da questo
bellissimo servizio fotografico)

le idee del lunedì #5

Un’altra settimana è passata, e l’unica novità è che FA FREDDO!! Apparentemente l’inverno ha deciso di arrivare con un po’ di anticipo.

Le idee della scorsa settimana erano decisamente impegnative, e ho totalizzato un misero 50% (punto 1 e punto 4, mentre i punti 2 e 3 ancora attendono…).

Questa settimana vi propongo alcune idee pratiche squisitamente adatte alle temperature gelide di questi giorni.


(immagine presa da qui)

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