Archive for the ‘magic’ Category

letargo? sì grazie

Sono in letargo. Una specie di sonno della ragione che presto genererà mostri. O forse un sonno dei giusti. Perché non ho quasi mai torto, dopotutto. Se fossi una studentessa di Hogwarts sicuramente sarei una secchia come Hermione. A quel punto potrei usare il giratempo per riavvolgere i giorni e non ritrovarmi il 13 gennaio ancora in alto mare. (P.S. Questa frase che ho appena scritto mi ha fatto venire in mente un libro che non ho ancora letto: “La schiuma dei giorni” di Boris Vian. Qualcuno l’ha letto?) Potrei fare anche altre figate come trasformarmi in altre persone e sfogliare libri maledetti, oltre naturalmente a vivere in un castello incantato senza assilli triviali come la rata del mutuo e la lettiera del gatto. Ma non è così.

Sognate anche voi per un po’ di essere apprendisti stregoni: vi terrà impegnati fino all’uscita del mio prossimo, inebriante post.

hogwartscrest

e da oggi, anche su liquida

Cari lettori semi-abbandonati, è con una certa emozione che vi comunico che oggi uscirà il mio primo articolo per il magazine di Liquida! Approfitto per ringraziare chi mi ha proposto questa collaborazione dopo aver letto il mio post di lamentela sulla collaborazione sfumata con Blogosfere.

“Ma come,” – mi direte – “non hai appena finito di scrivere che il multitasking ci ucciderà?” Ebbene sì… che io possa essere per voi esempio vivente del detto “predica bene e razzola male” :-)

In ogni caso, a Babbo Natale – oltre ai soliti amore, felicità, salute e ricchezza – ho chiesto anche un po’ di determinazione in più, per riuscire ad organizzarmi meglio e fare tutto quello che vorrei fare più serenamente, con più decisione e meno sprechi di tempo ed energia.

xmas-cat
(foto presa da qui)

MEOWY CHRISTMAS!

google wave

Edizione straordinaria!

Stamattina mi è finalmente arrivato il tanto atteso invito a Google Wave!! Per quello che ho visto finora, è una figata intergalattica. Forse perché sono nerd, non so. O forse perché fa delle cose intelligenti  che nessun altro software fa.

Mentre traffico un po’ su questa nuova piattaforma, guardate la presentazione abbreviata di 7 minuti e mezzo su YouTube.

P.S. Se ci siete anche voi, aggiungetemi ai contatti: giulia.zanchi AT googlewave.com

avocado blues

Ieri tra i miei feed ha fatto capolino un post dal titolo evocativo “avocadismi“, in cui la brava Elena ci racconta di come ha deciso di provare a far germinare e quindi germogliare un seme di avocado nel tepore del suo appartamento, provando una tecnica diversa dalla solita immersione in acqua (che, a quanto pare, non dà sempre ottimi risultati) (io perlomeno ci ho provato una volta e non ha funzionato).

Seguendo poi un link proposto nel suo articolo, mi sono ritrovata ad ammirare i racconti di un altro blogger-orticoltore che coltiva in Liguria piante tropicali come guava, mango, litchi, avocado e carambola (o “starfruit”).

Frutti tropicali a pochi chilometri da casa?? Il paradiso!! Hey, potrei mangiare frullati di mango, spremute di longan (o occhio di drago) e toast con burro d’arachidi e avocado tutti i giorni senza sentirmi in colpa per aver comprato prodotti non locali e decisamente non di stagione. Pensateci un attimo… WOW.

Sarò solo io, ma da quando sono stata alle Hawaii ho sviluppato una dipendenza assoluta dalla frutta tropicale (papaya e avocado in cima alla lista) e non riesco ad immaginare nulla di più buono del mochi di cocco e maracuja (o frutto della passione) o degli involtini di ice-cream banana fritti con salsa piccante che ho mangiato al farmer’s market di Waialua. OK, forse sto esagerando.

Però andate a visitare questo blog, è davvero bello vedere queste piantine tropicali farsi strada anche nei nostri climi temperati. Un po’ come le orchidee rampicanti selvatiche che ho trafugato dalla fattoria di Bill per portarle a mia madre (nota estimatrice di orchidee nonché pollice verde). Dopo un periodo in cui sembravano solo dei legnetti morti hanno iniziato a buttare fuori radici, germogli, e anche foglie! Chissà se arriveranno anche i fiori? Conoscendo mia madre, e considerando che le orchidee sono in effetti delle piante parassite molto resistenti, direi proprio di sì :-)

wild orchids hawaii
(immagine presa da qui)

le idee del lunedì #4

Ma come, è già lunedì?? Questa settimana è letteralmente volata!

Tra il nuovo gattino (arrivato lunedì scorso!), un piccolo intervento del fidanzato, la visita dei parenti e ovviamente anche il lavoro che col passare del tempo si fa sempre più impegnativo, beh, le varie cose che avevo iniziato a scrivere sono rimaste in “draft”…

macchia

Macchia, il mio micione tutto nero di 4 anni e 1/2

lenin

Lenin, il gattino appena arrivato, di circa 3 mesi

In compenso, senza troppi sforzi, ho totalizzato un fantastico 100% sulle idee de lunedì della settimana scorsa! A voi com’è andata?

Per la settimana appena iniziata, vorrei proporvi una lista di idee più breve, ma a tema. Fatemi sapere che ne pensate!

1. Fare una lista  di desideri da realizzare su 43things.com

Non siete ancora iscritti? Allora fatelo subito! Questo sito molto carino permette di scegliere (al massimo) 43 cose che si vorrebbero fare, prima o poi. Possono essere obiettivi vicini o lontani, piccoli o enormi, facilmente realizzabili o estremamente complicati.

Se siete già iscritti (come me), perché non andare a rivedere un po’ le mete che vi eravate prefissati? Magari sono ancora valide oppure avete cambiato idea su qualcosa… Se siete curiosi, andate a vedere la mia lista su 43things.com.

2. Scoprire quello che si vuole fare veramente nella vita

OK, detto così potrebbe sembrare un obiettivo un po’ troppo ambizioso. Ma in fondo, perché non essere ambiziosi?

E’ da un po’ che mi riprometto di completare gli esercizi di un ebook molto bello e illuminante che ho letto: “Achieving your goals” di Paul Myers“. In queste pagine, Paul Myers spiega come individuare i propri sogni e obiettivi e anche come realizzarli, o almeno come farsi un’idea del percorso da fare per realizzarli, anche grazie ad alcuni esercizi mirati che propone in un workbook allegato.

Si tratta di esercizi piuttosto impegnativi e un po’ logoranti, ossia mettere nero su bianco quello che vorremmo realizzare e confrontarlo inevitabilmente con quello che abbiamo realizzato finora. Non è facile e nemmeno troppo piacevole, ma credo che potrebbe rivelarsi molto utile, con risultati inaspettati. 

In particolare, propone un esercizio molto efficace, ossia di raffigurarsi un obiettivo (o sogno) come se fosse già realizzato, e immaginarsi di raccontare a qualcuno come è stato possibile realizzarlo, nei minimi dettagli. Provateci, è veramente impressionante!

Vi consiglio di scaricarlo, è gratis!

3. Scoprire la propria vocazione

Ossia scoprire che cosa ci rende veramente felici nella vita. Anche questa idea non sembra molto realizzabile, detta così. Per fortuna che c’è Steve Pavlina che nel suo articolo “How to discover your life purpose in about 20 minutes” ci guida nella scoperta di quello che ci rende felici nella vita, il nostro scopo. Anche qui, si tratta di scavare molto a fondo, sviscerare idee, abbandonare le sicurezze e scoprire cose che magari facciamo di tutto per nascondere.

Non so voi, ma a volte trovo molto più facile andare avanti come un automa sicura della mia routine quotidiana, piuttosto che deviare percorso o anche solo fermarmi per guardarmi attorno con attenzione.

L’abitudine è un nemico subdolo. Per dirla con Proust: “Viviamo, di solito, con il nostro essere ridotto al minimo; la maggior parte delle nostre facoltà resta addormentata, riposando sull’abitudine, che sa quello che c’è da fare e non ha bisogno di loro.”

Il mio proposito è quindi di ritagliarmi finalmente il tempo necessario per completare l’esercizio di brainstorming che suggerisce Steve Pavlina, per fare un po’ di chiarezza su quali sono le strade che dovrei cercare di seguire per raggiungere la felicità.

4. Pensare ai propri obiettivi ogni giorno

Trovo che ripetere mentalmente, come una specie di mantra, la lista dei propri obiettivi alla lunga aiuti a realizzarli.

Ogni giorno, o anche più volte al giorno, dirigete il pensiero a qualcosa a cui state lavorando, che volete completare o che non avete ancora trovato la forza per iniziare.

Ogni giorno, ricordate a voi stessi quali sono le cose importanti e quali invece le cose non importanti.

Se avete una meta, ripetetevi mentalmente ogni giorno i motivi per cui volete raggiungerla. Siate positivi, incoraggiatevi, ditevi che ce la farete, che ce la state facendo, che la meta è vicina.

Motivatevi positivamente ogni giorno. Sembra un consiglio un po’ stupido e molto anni ‘80, ma la motivazione è una forza inarrestabile. Pensateci: invece che buttarvi giù e auto-sabotarvi, perché non provare a incanalare le energie per auto-celebrarvi e motivarvi a farcela?

motivation
(immagine presa da qui)