listen
Posted in daydreaming, lolcats, love, lyrics, music, nyc on 11/27/2010 01:34 am by GiuliaMi sono innamorata di questa città. Sarà l’aria secca e pungente, che fa venire i capelli liscissimi. Saranno le foglie gialle e rosse, la gente che si incrocia per strada, il fatto che tutti camminano ovunque, i palazzi, l’odore della metropolitana. Tanti fattori, che non è che si possano proprio riassumere in qualche riga. C’è Central Park, che è un parco sterminato, misterioso ed incantevole. E poi è pieno di gente affascinante che parla qualunque tipo di lingua, mangia qualunque tipo di cibo… per chi mi conosce, questo già mette NYC in cima alla mia lista.
Sarà, ma l’altro giorno camminando per le vie della città mi è venuta una gran voglia di ascoltare Regina Spektor. E oggi, con la playlist dell’iPod ben rimpolpata e le cuffie ben ficcate nelle orecchie, mi sono rincoglionita nella mia bolla musicale camminando camminando camminando e camminando ancora, mimetizzandomi nella bolgia multietnica dello shopping post-Thanksgiving che è il cosiddetto “Black Friday”. Strade, incroci, negozi, parco, MoMA, metro: tutto in cuffia. Fantastico. Ascoltate anche voi, se vi va.
- Regina Spektor, “Begin to hope”. La mia canzone preferita di oggi è “Better”!
- Bjork, “Homogenic” e “Post”
- Paul Kalkbrenner, “Berlin calling”. Me l’hanno passato e non riesco a smettere.
- The Knife, “Deep cuts”. Idem.
- Ladytron, “Light and magic”
- Robots in disguise, “Get rid”
- Feist, “The reminder”
- Fink, “Distance and time”
P.S. Una tizia a Union Square oggi mi ha chiesto “are you Jewish?”. Le ho detto di no, sembrava un po’ dispiaciuta. Chissà che diavolo aveva in testa??
And the things that keep us apart
Keep me alive
And the things that keep me alive
Keep me alone
This is the thing— Fink, “This is the thing”












