Archive for the ‘girl-powered’ Category

midnight in a perfect world

In un mondo perfetto, questa mattina mi sarei svegliata con un raggio di luce sul cuscino,  e aprendo la finestra avrei visto dei gabbiani volare sopra l’oceano. Avrei mangiato della frutta fresca in completo silenzio, con la fresca brezza del mattino sulla pelle. Poi sarei uscita per una camminata sulla spiaggia o magari una lezione di yoga. Avrei comprato verdura di stagione e prodotti locali bio al mercato, prima di tornare a casa e iniziare a lavorare su qualcosa di creativo, eccetera eccetera eccetera.

Invece, stamattina mi sono svegliata che nemmeno si vedeva il cielo, da tanto che era cupo e grigio. Non ho aperto la finestra e non ho fatto colazione. Ho invece passato un’ora e mezza in macchina, in mezzo al traffico, per andare a rinchiudermi per altre 8-9 ore davanti a un computer. Mentre ero inscatolata in tangenziale insieme ad innumerevoli altre auto con occupante singolo mi sono ritrovata affianco ad un camion targato Irlanda adibito al trasporto di animali, con tanto di disegnini stilizzati di una mucca, una pecora e un maiale. E vedendo quelle sbarre, e pensando al lungo tragitto pieno di sballottamenti, caldo, rumori e probabile assenza di cibo e acqua, ho pensato ai treni stipati di prigionieri diretti a campi di lavoro e lager. Prevedibilmente, niente yoga né mercato locale, solo tupperware pieni di surrogati di cibi sani: riso, tofu, un po’ di rucola, e nemmeno bio.

L’unico parziale sollievo durante il tragitto era il pensiero che entro sera sarei stata seduta a gambe incrociate e ad occhi chiusi a meditare e respirare in una stanza con il parquet ed una statua di Buddha in un angolo, applicandomi prima nel qi gong e poi nel kung fu, con la mente proiettata alla prossima terapeutica lezione di tong zi gong.

Però poi tutto torna a sommergersi: ancora traffico, aria inquinata, strade e palazzi sporchi, gente distratta, eccesso di cose e di gadget e di elettricità, cibo riscaldato, prodotti nocivi, sacchetti di plastica che strozzano i pesci, animali stretti in gabbie e uccisi senza sosta nei macelli, tristezza, ressa, corse contro il tempo che sembra non bastare mai, rumore ovunque, cieli bassi, opachi e striminziti, sorrisi vuoti, parole che non lasciano traccia, impegni improrogabili e inevitabili, malattie, e sempre troppo, troppa roba e troppo di tutto.

In un mondo perfetto, avrei poco, anzi pochissimo di tutto questo superfluo che intasa il mondo attuale. Poco rumore, poche distrazioni, poca elettricità, pochi soldi, poca roba. Ma avrei tanto, tantissimo di tutto il resto, che adesso può solo infilarsi tra un impegno e l’altro, una cosa e l’altra. Soprattutto tempo. Tanto tempo per me e per le persone a cui voglio bene, tempo per accrescere la mia felicità e pace invece che il portafoglio e lo stress. Tempo per cucinare cibo nutriente e guardarmi un po’ in giro invece che solo avanti, avanti e avanti.

Tiriamo un attimo le somme. Alla mia età è quasi doveroso, ma chiunque dovrebbe farlo. Chi vuole correre e continuare così, da una parte. Chi vuole fermare tutto e scendere, per ricominciare diversamente, dall’altra. Due gruppi ben ordinati, arrivederci e grazie.

Impossibile mischiare le due cose, o almeno in questo momento non riesco proprio a vedere come.

my life in food

Uno dei miei blog preferiti è un semplicissimo quanto delizioso tumblr: My Life in Food.

L’autrice non parla mai di sé se non accidentalmente e non scrive di nessun argomento in particolare. Anzi, non scrive affatto: pubblica solamente foto delle sue colazioni, pranzi, merende e cene. Snack al computer, pranzi al ristorante, merendine, frullati, cene in compagnia.

Semplicemente fantastico! Consigliato a tutti i “foodie” o a chi combina l’ossessione per il cibo ad un certo voyerismo.

contro la stupidità dilagante

Contro la stupidità dilagante, il lassismo, l’usa e getta, Lady Gaga, la superficialità, le cose dette con leggerezza e tanto per fare del rumore.

Pro invece Ilary Blasi, dopo aver letto la bella intervista su Vanity Fair di un paio di settimane fa. Pro Jessica Simpson, dopo aver visto il suo bel programma in cui cerca di far riguadagnare l’autostima a donne giovani e non. Pro i miei gatti, che nella loro semplicità felina non concepiscono il sotterfugio e la doppiezza.

Contro questa estate che sinceramente ha un po’ stufato, l’afa, il piattume della pianura padana, l’ipod, l’assenza di libri da leggere,  le cose da fare che si accumulano e che non ho minimamente intenzione di fare (l’orlo ai jeans, le pulizie di casa, cucinare).

Pro le unghie lunghe con lo smalto, l’abbronzatura, la pigrizia, la medicina cinese, gli integratori alimentari farlocchi, gli insalatini di daikon, la pasta di umeboshi – che l’altra sera ne ho mangiato una quantità minuscola e mi sono messa a piangere… misteri della macrobiotica.

Yin e yang, ma chi se ne frega alla fine. Aspettiamo che la ruota giri e che ci porti l’autunno…

japan-sakura-inverno

caro diario

Venerdì 18/06/2010

Sono stata alla GGD#13. Per i non addetti ai lavori, la 13esima Girl Geek Dinner milanese. Eravamo alla sede della Sony a Cinisello Balsamo… è stato un po’ difficile arrivarci ma – wow. Ho guardato per la prima volta la TV in 3D con occhiali appositi attivi, mica quelli plasticosi del cinema. Ho visto un sacco di figate anche se purtroppo, nella foga, ho paura di aver mangiato carne cruda scambiandola per tartare di tonno O_O Beh, sempre animali morti sono. Lo so, non ricordatemelo. Se ci penso mi viene ancora da vomitare. Vorrei bermi un bicchiere di candeggina per eliminare questa sensazione tremenda ma in casa ho solo dell’acqua frizzante, al massimo.

Ho bisogno di tornare vegan per un po’, e rinunciare anche al maledetto pesce.

Giovedì 24/06/2010

Sono ancora ammalata, uffa. Però – anche se sembra – non è otite, ma semplicemente una sindrome di raffreddamento che mi causa anche dolore all’orecchio. Dietro a questo “semplicemente” si nascondono in realtà un sacco di elefanti, macigni e scimmie urlatrici: secondo la mia nuova dottoressa, che è esperta di medicina tradizionale cinese, ho una predisposizione nonché un eccesso di flemma, ossia umidità e freddo e cose del genere. Ding! Qualcuno ha detto eccesso di condizione yin? Vabbe’, solite storie. Dovrei evitare cibi freddi e umidi, soprattutto i latticini. Avrei bisogno di calore, o “yang primario”, come ho letto da qualche parte su internet.

Dopo la seconda seduta di agopuntura, questa volta comprensiva di moxa, il dolore all’orecchio è decisamente attenuato. La dottoressa mi saluta lasciandomi una manciata di pillole cinesi (“Wu ling san”) per “drenare l’umidità in eccesso” e “rafforzare l’intestino e le difese immunitarie”.

Fanculo. Non imparo mai niente??

Dovrei proprio dire addio per un po’ a latticini, zucchero, cereali raffinati, frumento, frutta tropicale, gelati. OK non che sia questa la composizione della mia dieta abituale, ma – Dr. Pincini docet – anche una piccola quantità di sostanza mantiene viva l’intolleranza e la reazione avversa dell’organismo.

Fanculo.

Sabato 26/06/2010

Sky Cinema Hits stamattina mi ha regalato un’inaspettata replica di Hackers, film del 1995 con una giovane Angelina Jolie e un biondissimo pre-Trainspotting John Lee Miller. Un compendio di hacking anni ’90, con il phreaker, il fottuto psichedelico, i libri underground, l’hacker cervellone e il lamer. Modem a 28.8k, videogiochi su megaschermi, gente con look pseudo-cyberpunk, cospirazioni, password banali, e naturalmente nick altisonanti per tutti gli 31337 h4x0r. Skateboard, pattini a rotelle e moto. Vecchissimi Apple e floppy disk. Acid Burn e Crash Override. Ma voi li avete mai visti degli uber-nerd strafighi e atletici come Angelina Jolie e John Lee Miller del 1995?? No? Io nemmeno…

15 anni dopo sembra così antiquato, quasi archeologico come War Games. Bello, divertente e affascinante; io e il mio gatto ce lo guardiamo volentieri. Wow. E le torri gemelle ancora lì al loro posto.

Domenica 27/06/2010

Nonostante la settimana di malattia, sono riuscita a presentarmi quasi puntuale all’appuntamento alla Sana Gola per fare da assistente alla cuoca per il brunch della domenica. Evviva! La sorte ha voluto che oggi ci fossero anche gli esami finali per il diploma di cuoco, e quindi entrambe le cucine brulicavano di attività. E di caldo.

Lo sapevate che hanno un forno magico che cuoce anche a vapore e si lava da solo?

La chef Federica Ferrari – che tra l’altro è stata la docente del corso base che ho frequentato qualche tempo fa – mi ha preparato un sacco di cose delizione durante il corso della giornata:

  • crema di riso integrale con una spolverata di gomasio per colazione
  • tempeh al cocco come spuntino pre-pranzo
  • bevanda frizzante di succo di mela e limone per merenda
  • schiscette di ogni tipo (compresa zuppa di miso con shitake “che mi fa bene”) da portare via a fine giornata!

Poi chiaramente abbiamo preparato un sacco di piatti deliziosi per gli avventori del ristorante, tra cui ci terrei a citare una focaccia bellissima e dei pasticcini di polenta, fagioli neri e crema di tofu ai carciofi veramente carini. Metto la foto anche se è orribile avendola scattata col cellulare.

Insomma, nonostante le quasi 8 ore perennemente in piedi con caldo, umido e tutto il resto, e nonostante il residuo di malanno che mi trascino ancora dietro, è stata una giornata piacevolissima.

Lo sapevate che hanno un frigo gigante in cui si può entrare strapieno di verdura, tofu e tempeh?

Lunedì 28/06/2010

Oggi andando in ufficio mi sono accorta che non c’è più il cartellone di Yamamay che ho visto per un paio di settimane. Una pubblicità un po’ stronza in cui mi ricordavano che in 25 ore potrei starmene sopra una tavola da surf, invece che in mezzo al traffico. L’avevo anche fotografata tempo fa! Eccola.

E non ha tutti i torti il signor Yamamay: in 25 ore si può effettivamente andare da Pavia a Milano, da Milano a Londra, da Londra a Los Angeles, da Los Angeles a Honolulu, e infine da Honolulu a Waikiki (15 minuti) o magari Haleiwa (1 ora) e mettere i piedi su un surf.

Dite che magari intendeva 25 ore per guidare fino a Biarritz? Boh. Finché ci saranno aerei e Hawaii, sempre lì vorrò andare.

Mercoledì 30/06/2010

Questo pomeriggio tornando a Pavia in treno mi sono seduta in prima classe, come spesso capita, dato che il regionale delle 18.38 è sempre pieno da scoppiare e per qualche motivo la porta della prima classe si fa sempre inspiegabilmente trovare pronta davanti al punto del binario in cui sto aspettando, a prescindere dalla variazione di latitudine (o longitudine, o entrambe).

Insomma, tiro fuori il libro che sto leggendo al momento, che altrimenti il viaggio è una tortura con tutto il chiacchiericcio e le ascelle sudate e – quando va male – l’alitosi. Non posso fare a meno di notare, una volta che anche gli altri passeggeri vicino a me hanno estratto i loro rispettivi libri, di quanto la mia scelta sia in contro-tendenza. “The China Study” contro Follett e Grisham. Addirittura, qualche sedile più in là, agli sfidanti si aggiungono un Camilleri e un cruciverba!

Continuo imperterrita a leggere di come un eccesso di proteine (ossia, superiore al 10% della dieta) e in particolare di proteine animali favorisca lo sviluppo del cancro e l’insorgenza di moltissime altre malattie “del benessere”. Leggo e penso: cacchio. Cacchio cacchio cacchio.

a brave new world

Eccomi qui di nuovo, dopo una lunga (parzialmente giustificata) assenza.

Dall’ultimo post, nell’ordine, sono successe le seguenti cose:

1. Ho compiuto gli anni. Non aspettatevi che vi dica quanti, ma sicuramente più dell’anno scorso! Ad ogni compleanno non posso fare altro che stupirmi di quanto vertiginosamente crescano le cifre convenzionalmente associate all’età, e mi interrogo su quali siano le cose che la società si aspetta da una persona dell’età in questione. Non trovando corrispondenze sensate tra quello che sono e che faccio e gli schemi tradizionalmente accettati, rimando la questione al prossimo compleanno… [potrei qui inserire il concetto di età asintotica illustrato qualche giorno fa da un mio collega]

2. Ho concluso il corso di cucina naturale e macrobiotica alla Sana Gola di Milano. Bello! Mi sono già candidata come assistente in cucina, in attesa del prossimo autunno quando finalmente potrò ricominciare a seguire i corsi, diplomarmi cuoca e conquistare il mondo a suon di cereali integrali e verdure pressate! OK magari iniziando da menu più golosi come ad esempio quello di ispirazione cinese proposto da Federica Ferrari per il prossimo sabato.

3. Ho fatto una consulenza privata con Martin Halsey, che dall’alto dei suoi 2 e passa metri di altezza mi ha infuso un enorme senso di pace, calma e serenità. Ha diagnosticato il mio unico intoppo di salute (senza vedere gli esami del sangue!) e mi ha detto che devo evitare i prodotti da forno, l’olio crudo e i cibi troppo dolci e troppo yin come yogurt di soia e frutta cruda (oltre a zucchero e latticini, che già sapevo). Prossimamente la messa in pratica…

4. Ho lasciato Funambol, dove ho lavorato per quasi tre anni come unica Technical Writer. Che dire? La vita continua.

5. Ho iniziato una nuova avventura lavorativa in Neptuny, sempre come unica Technical Writer. OK, non ho molta fantasia :-)  

Ending is better than mending. The more stitches, the less riches.
- Aldous Huxley, “Brave New World”

Insomma, alcune cose finiscono per lasciare spazio a nuovi inizi.

Ultimamente, complice il compleanno, ho pensato parecchio agli anni passati, che dal 2006 ad oggi sono stati ricchi di eventi - belli e brutti. Molte situazioni sono arrivate alla fine, tante novità completamente inaspettate si sono fatte trovare sul mio cammino. Mi sono sposata e poi separata. Mio padre è morto e recentemente anche la mia amatissima nonna. Mi sono trasferita in un’altra città e ho comprato casa. Ho cambiato lavoro, fatto tante nuove amicizie. Sono riuscita ad andare alle Hawaii, ho ritrovato la strada verso un’alimentazione più naturale, macrobiotica e vegan.

Tirando le somme, posso dire di aver imparato le seguenti cose:

  • col tempo, tutto passa
  • è impossibile trattenere le cose
  • nuotare controcorrente non serve
  • non esistono verità buone per ogni stagione
  • vale sempre la pena di dare tutto, senza riserve
  • bisogna farsi forza anche quando sembra che tutto sia perduto, guardare avanti e ricominciare
  • è importante non smettere mai di fare domande, che le risposte prima o poi arrivano

Bridate dunque virtualmente con me a questo ennesimo giro di ruota, aspettando fiduciosi quello che ci riserverà il domani.


(immagine presa da qui)