Archive for the ‘driving’ Category

prospettiva

Non c’è nulla come guidare in autostrada di notte sotto la pioggia, ascoltando Joan Jett a tutto volume e fumando una sigaretta, per farsi passare un’incazzatura e vedere le cose in prospettiva. Alzare il volume e schiacciare più a fondo il pedale dell’acceleratore, mentre i tergicristalli regalano visioni chiare della strada a tratti, e un attimo prima che spazzino il vetro quasi non si vede niente, solo luci confuse, e allora tanto vale chiudere gli occhi aspirando.

mg-0892
(foto presa da qui)

snocciolando fatti (inutili)

Che cosa ho fatto in questi ultimi giorni?

  • ho preparato una marea di sushi (yum)
  • mi sono fatta aiutare da un mio amico a montare il letto nuovo (…)
  • ho ascoltato in loop un sacco di canzoni delle Shonen Knife (preferite: “cannibal papaya” e la cover di “I wanna be sedated”)
  • ho ascoltato delle vecchie cassette punk in macchina (terrorizzando la gente al benzinaio e nel parcheggio dell’Ikea)
  • sono stata al concerto di Tonino Carotone (bellissimo)
  • ho visto le prime 5 puntate della nuova serie di Gossip Girl (e poi sono andata a fare shopping)
  • mi sono ammalata (buuu)
  • ho fatto i soufflé di zucca, il mochi, il pane dell’Ikea, le caldarroste e le tagliatelle al cacao (queste ultime ampiamente migliorabili)
  • ho comprato due gonne, due maglioni, un’ennesima sciarpa e un ennesimo cerchietto (coordinabili)
  • ho imparato la perfetta combinazione di Benetint e Posie Tint (come ho fatto a vivere senza?)
  • mi sono imbottita di echinacea (la migliore è della LongLife o della ESI imho)
  • mi sono innamorata (strano eh?)
  • ho mangiato dei weetabix scaduti da quasi un anno che erano ancora buonissimi (e sono sopravvissuta)
  • mi sono accorta con piacere che ho finalmente imparato a dire di no (e mi sento libera di dire sì, no, forse o anche non rispondere)
  • ho ricevuto un sacco, un sacchissimo di complimentini (grazie!)
  • ho sognato che nevicava (mentre fuori c’era la nebbia)


(foto presa da qui)

northern star

and I cry and no one can hear in hell
the blinded eyes that see the chaos
bring the pitiful to me
even though I’m wide awake I will
and blackest night and I wait for you
it’s cold in here there’s no one left
and I wait for you
and nothing stops it happening
and I knew I’d cherish all my misery alone

and I wait staring at the northern star
I’m afraid it won’t lead me anywhere
he’s so cold he will ruin the world tonight
all the angels kneel into the northern lights
kneeling to the frozen lights

and they paid, I cry and cry for you
ghosts that haunt you with their sorrow
I cried ‘cause you were doomed
praying to the wound that swallows
all that’s cold and cruel
can you see the trees
charity and gratitude they run to the pines
it’s black in here blot out the sun
and run to the pines
our misery runs wild and free
and I knew the fire and the ashes of his grace

and I wait staring at the northern star
I’m afraid it won’t lead you very far
he’s so cold he will win the world tonight
all the angels kneel into the frozen lights
feel their hearts they’re cold and white

and I want you
and blessed are the broken
and I beg you
no loneliness no misery is worth you
oh tear his heart out cold as ice it’s mine

and I wait praying to the northern star
I’m afraid it won’t lead you anywhere
he’s so cold raining on the world tonight
all the angels kneeling to the northern lights

and I pray begging to the northern star
I’m afraid it won’t lead you anywhere
he’s so cold he will rule the world tonight
all the angles kneeling to the northern lights
kneeling to the frozen lights
feel their hearts they’re cold as ice

Hole, “Northern Star”

Quest’estate Hawaii, ma quest’inverno vorrei tanto andare al nord, vedere tanto buio, tanta neve, tante luci blu. Ho tanta voglia di latitudini estreme, freddo pungente sulle guance, foreste. Guidare per un sacco di chilometri in macchina con qualcuno, ascoltando musica e chiacchierando. Chissà? So anche con chi vorrei andare, ma come dice Courtney Love, “and I wait staring the northern star, I’m afraid it won’t lead me anywhere“. Ho idea che rimarrà solo un sogno o – se sarò fortunata - un racconto. Sono stufa di volere cose impossibili. Sono stufa di volere e basta… Sono stufa di tante cose e in questi giorni ho solo voglia di partire per le Hawaii e stare tre settimane per i cazzi miei. Fare un viaggio lunghissimo e lontanissimo da sola. Ho voglia di troppe cose irrealizzabili e sono davvero stufa.

we don’t need to say goodbye

Alla fine mi è piaciuto il concerto di ieri sera. Leslie Feist era molto carina, piena di energia, mi ha messa di buon umore. Mi ha fatto anche pensare, riflettere. Ho pensato davvero a un sacco di cose, in questi ultimi giorni, e anche la serata di ieri si è conclusa con me piuttosto meditabonda.

Per esempio, ho pensato che mi piace davvero tanto andare in macchina, con il finestrino abbassato, nella notte, e il vento tra i capelli. Mi piace ascoltare musica fatta con strumenti veri, analogici. Mi piacciono i miei capelli. Mi piace avere l’età che ho, avere fatto tutte le cose che ho fatto, essere quella che sono. Mi piace il fatto di essere una persona per così dire poliedrica, avere tanti interessi apparentemente disparati, gusti apparentemente anche discordanti. Mi piace essere una persona curiosa, rilassata e sempre alla ricerca della felicità. Mi piace la notte.

Ho riflettuto sul fatto che a volte mi viene rimproverato di non saper dire nettamente cosa mi piace e cosa non mi piace, che sono un po’ malleabile, eccetera. Ho capito, alla fine, che non è mica vero… io so benissimo cosa mi piace, so anche cosa non mi piace, il fatto è che mi è più facile dire cosa non mi piace perché di cose che mi piacciono ce ne sono davvero tante! E non sono malleabile, tutto sommato credo di essere abbastanza integra, anche se mi piace sporgermi sempre un po’ oltre e provare i vestiti e le scarpe degli altri, per così dire.

Oltre a questi pensieri rivolti a me, me, me, ho pensato – chiaramente – anche a cose e persone esterne a me. Ma, ahimè, non posso fare nulla per influenzare, cambiare o anche solo capire cose e persone che non sono me, quindi rinuncio ad ogni forma e desiderio di controllo. Avete capito? Ci rinuncio.

Vorrei fare un sacco di cose, ho un sacco di idee proprio concrete di cose che vorrei fare. Ma non ho voglia di chiedere, non so, quindi credo che aspetterò che qualcuno se ne venga fuori con l’idea giusta, leggendomi nel pensiero, oppure mi prenderò una pausa sabbatica dalla vita.

Ho pensato anche che mi piace dormire avvolta da lenzuola di cotone e coperte soffici, magari con la pioggia che scroscia fuori dalla finestra. Mi piace ascoltare gli altri mentre parlano, mi piace stare in silenzio e lasciare che le cose mi scorrano davanti agli occhi. Detesto gli ipocriti, gli arrivisti e i lecchini, detesto le persone troppo squadrate, con la verità in tasca. Mi piacciono le persone curiose e avventurose, autoironiche, che non si prendono troppo sul serio, che non mi prendono troppo sul serio.

Ho pensato che è impensabile trovare qualcosa o qualcuno che fornisca una risposta completa ed esaustiva alle mie domande, e non è un male il fatto che avanzi sempre qualcosa che non viene coperto, non può essere spiegato o compreso, rimane non documentato.

Ho voglia di mangiare un risotto con gli asparagi, delle verdure saltate nel wok con un sughino agrodolce, della salsa di avocado e noci spalmata su pane nero, un sorbetto di mango…


(foto presa da qui)

I’m sorry
Two words I always think
After you’ve gone
When I realize I was acting all wrong

So selfish
Two words that could describe
Oh actions of mine
When patience is in short supply

We don’t need to say goodbye
We don’t need to fight and cry
Oh we, we could hold each other tight tonight

We’re so helpless
We’re slaves to our impulses
We’re afraid of our emotions
And no one knows where the shore is
We’re divided by the ocean
And the only thing I know is
That the answer isn’t for us
No the answer isn’t for us

I’m sorry
Two words I always think
Oh after you’ve gone
When I realize I was acting all wrong

We don’t need to say goodbye
We don’t need to fight and cry
We, we could hold each other tight tonight

– Feist, “So sorry”

1 maggio

Se calcoliamo che il 1 maggio è iniziato alle 00.01, beh, è stata veramente una giornata perfetta.

C’era un sole caldo e splendido e andando in macchina ascoltando una versione punk di “Ring of fire” di Johnny Cash (cantata dai Social Distortion) ho anche visto i primi papaveri della stagione. Wow!

Ce ne fossero di giornate così…

love is a burning thing
and it makes a firery ring
bound by wild desire
I fell in to a ring of fire

I fell in to a burning ring of fire
I went down, down, down
and the flames went higher
and it burns, burns, burns
the ring of fire, the ring of fire

the taste of love is sweet
when hearts like ours meet
I fell for you like a child
oh, but the fire went wild

I fell in to a burning ring of fire
I went down, down, down
and the flames went higher
and it burns, burns, burns
the ring of fire, the ring of fire