un brutto libro, una bella maglietta e un corso in arrivo
Posted in ToDo, books, cooking, girl-powered, trivial, vegan on 03/09/2010 01:30 pm by GiuliaLo so, lo so, continuo a rimandare la recensione di “Animal, Vegetable, Miracle” di Barbara Kingsolver… ma prima o poi ce la farò! :-)
Un brutto libro
In tema di libri, vorrei sconsigliarvi vivamente un libro che ho appena letto. E’ raro che un libro mi irriti profondamente tanto da non volerlo finire, ma questo devo dire che ce l’ha fatta (anche se l’ho letto fino in fondo… se non altro per dare un senso ai soldi spesi!).
Si tratta di “Due cuori e un fornello” di Ilaria Mazzarotta, che ho comprato per il viaggio di ritorno da Pisa avendo finito in tempo record il libro dell’andata (”A neve ferma” di Stefania Bertola, che vi consiglio). Ero indecisa tra quello e “La principessa di ghiaccio” di Camilla Lackberg, e ho fatto l’errore di lasciarmi attirare dalla copertina simpatica e dal tema culinario (tutti sanno che adoro i libri di cucina o che parlano di cucina!) a scapito di un (bel?) thriller nordico.
Forse a causa della diversa concezione della cucina che abbiamo io e l’autrice, il libro mi è rimasto del tutto indigesto. Innanzitutto, non una ricetta che contenga meno di 100g di burro e 4 uova pro-capite. Poi, lo spazio dedicato alla celebrazione degli ingredienti freschi e naturali era circa lo 0.1% del libro (giusto un accenno alla bontà della farina di castagne genuina e all’olio buono). Proseguiamo con descrizione compiaciuta del Convivente (suo alter-ego nella narrazione e compagno di vita nel mondo reale) chiaramente mammone viziato, “incomprensibilmente” geek (pronto… i geek sono tra noi! forse sei tu, Ilaria, che non te ne sei accorta…).
Poi, boh. Ci sono un tot di cose che mi hanno dato profondamente fastidio. Il fatto ad esempio che l’autrice si senta tanto sbarazzina ad aver avuto per un brevissimo periodo delle coinquiline. Il fatto che si bei così platealmente delle sue (miserrime?) conoscenze di cucina d’oltralpe. Il fatto che (sulla scia di qualche fenomeno commerciale? che ne so, il libro-film Julie&Julia) identifichi Julia Childs e il libro “Mastering the art of French cooking” con il gotha della cucina. Il fatto che per personalizzare la cucina trovata bell’e pronta nello spazioso e moderno appartamento del Convivente si sia sbizzarrita con pentolame firmato Le Creuset, manco fosse The Pioneer Woman o una casalinga disperata arrapata dal catalogo di Williams-Sonoma o Sur-la-table. E potrei continuare per un bel po’, annoiandovi a morte.
Forse sono troppo severa… però che ci posso fare? E’ un libro di cui farei volentieri a meno. Anzi, se qualcuno lo vuole (potrebbe piacervi!) fatevi sotto e proponetemi pure uno scambio :-)
Altri libri di cucina che mi hanno irritata profondamente:
- “Eat My Globe: One Year to Go Everywhere and Eat Everything” di Simon Majumdar (un fighetto innamorato della carne e NON del cibo)
- “Le cuoche che volevo diventare. Ventuno grandi donne in cucina.” di Corradin Roberta (questo non sono riuscita a finirlo… pessimo)
A scanso di equivoci, ho scaffali pieni di libri di cucina, che parlano di cucina, romanzi a tema culinario che, ciascuno a modo suo, ho apprezzato!
Una bella maglietta
Il mio amore mi ha fatto un regalo. Una maglietta di TippiTappi! Sì, quelle bellissime in vendita sul suo sito www.tippitappi.com! Le prenderei tutte!! E’ arrivata in tutto il suo splendore di cotone biologico made in Italy.

Non vedo l’ora di sfoggiarla :-)
Un corso in arrivo
Mi sono regalata il corso base di cucina a La Sana Gola! Non avendo i soldi per pagarmi l’intero percorso di cuoco naturale/macrobiotico, ho deciso di iniziare con il corso base e - se mi piacerà (probabilità 99%) – continuare con i vari corsi singoli per poi concludere con l’esame finale tra un annetto abbondante. Non siete emozionati anche voi??
Per 5 martedì sera di fila a partire dal 12 aprile, quindi, cercherò di carpire i segreti dei deliziosi piatti che si possono gustare nel ristorante della Sana Gola a Milano in via Farini 70. Se non ci siete ancora mai andati, fatelo! La cucina macrobiotica ben studiata mi dà sempre grandi soddisfazioni e mi fa sentire benissimo. Hey, anche mia mamma ha detto che il pranzo era buono e saziante e lo strudel (che io non ho mangiato… sapete, la dieta) veramente ottimo!
Fa’ la cosa giusta in fiera a Milano!
Il prossimo weekend a Milano ci sarà Fa’ la cosa giusta in fiera… mi raccomando, non perdetelo!! Sulla newsletter di oggi leggo dei gadget che si potranno trovare e a cui probabilmente cederò:
Quest’anno i visitatori potranno portarsi a casa alcuni utilissimi gadget per “fare la cosa giusta” tutto l’anno: la borraccia per bere sempre l’Acqua di Tutti; il kit per farsi l’orto in balcone; la borsa fatta con PVC di recupero per “evadere” dal solito look. E inoltre le classiche magliette bio-eque e la comoda borsa di tela per fare la spesa plastic free! Trovate tutto ai nostri punti info!
L’anno scorso me la sono cavata con delle scorte di tofu, hemp-fu e muscolo di grano, una sporta di prodotti Lush, una maglietta di Emergency e il libro “La spesa in cascina”. Chissà quest’anno se sarò altrettanto brava? ;-)











