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	<title>//o^_^o\\ wakarimasen.org &#187; books</title>
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		<title>parole come fragole</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 19:29:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[friuli]]></category>
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		<description><![CDATA[Non vedo l&#8217;ora che arrivino i traslocatori con i miei 50 (e rotti) scatoloni, principalmente perché sento il bisogno di ricongiungermi ai miei libri! Li ho portati quasi tutti: tutti quelli di cucina e un bel po&#8217; di tutti gli altri. Per esempio, stasera mentre ascolto Regina Spektor (che dio benedica in eterno il mese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non vedo l&#8217;ora che arrivino i traslocatori con i miei 50 (e rotti) scatoloni, principalmente perché sento il bisogno di ricongiungermi ai miei libri! Li ho portati quasi tutti: <a href="http://www.wakarimasen.org/blog/2010/02/tutti-i-miei-libri-di-cucina-veg-o-quasi/" target="_blank">tutti quelli di cucina</a> e un bel po&#8217; di <a href="http://www.anobii.com/giulia/books" target="_blank">tutti gli altri</a>. Per esempio, stasera mentre ascolto <a href="http://www.wakarimasen.org/blog/2010/12/soviet-kitsch/" target="_blank">Regina Spektor</a> (che dio benedica in eterno il mese omaggio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spotify" target="_blank">Spotify</a> Premium che mi hanno gentilmente offerto&#8230;) e valuto se mangiare o meno i macarons che ho comprato oggi, vorrei proprio rileggere alcune poesie di un libro che mi è stato regalato circa un anno fa, &#8220;Assetto di volo&#8221; di Pierluigi Capello (lo trovate <a href="http://www.crocettieditore.com/aryb_vol_36-40.htm" target="_blank">qui</a>, in fondo alla pagina). Questa per esempio:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>Rondeau</strong></p>
<p style="text-align: center;">Cun cheste lenghe nude e in nissun puest<br />
nì mai viodût in lûs di nissun voli<br />
se no dai miei cjalant i tiei celescj<br />
jo mâr o clamarès chel to celest<br />
tiscjel il lum dal to tasê forest<br />
e primevere il solc lunc dal to pet;<br />
cjalanti, inte buere<strong> </strong>di me ch’e cres<br />
falchet sarès se no tasès cjalanti<br />
in cheste lenghe nude e in nissun puest.</p>
<p style="text-align: center;">In nissun puest amôr ma nome in chest<br />
l’amôr ti disarès ch’al è taront<br />
l’insom e il sot ladrîs e zime in rime<br />
e intal clarôr sul fîl da la tô schene<br />
crît il clâr de lune clare compagne<br />
bielece son li’ mans strentis in trece<br />
li’ mês li’ tôs e intor il braç de gnot<br />
ch’a si davierç in lûs, nulinti, e in blanc<br />
in nissun puest amôr ma nome in chest.</p>
<p style="text-align: center;">In nissun puest ma achì ti volarès<br />
niçant adôr sul niçul des peraulis<br />
<span style="color: #ff69b4;">peraulis come fraulis ti darès</span><br />
<span style="color: #ff69b4;">che vite ator ator e je tampieste</span><br />
<span style="color: #ff69b4;">jo e te mâr fer tal mieç da la tampieste</span><br />
e messedant i tiei cui miei cjavei<br />
amôr plui tô la muse tô e sarès<br />
e non il to plui non, cun dut il rest forest<br />
in cheste lenghe nude e in nissun puest.</p>
</blockquote>
<p>Per la traduzione dal friulano chiedete a google! Suona così bene in lingua originale, anche se un po&#8217; diversa da quella a cui sono abituata. Sarà perché lo associo ai legami familiari più stretti e <a href="http://www.wakarimasen.org/blog/2007/12/memories/" target="_blank">alla mia infanzia</a>, sentire qualcuno che parla friulano o leggere poesie come questa mi scalda immediatamente il cuore. E in questo periodo ne ho proprio bisogno, per quanto sia bello qui mi sento un po&#8217; fluttuante.</p>
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		<title>the long and winding road</title>
		<link>http://www.wakarimasen.org/blog/2011/07/the-long-and-winding-road-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 15:46:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[books]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono assente da tanto, ed è proprio ora di un aggiornamento. Nella migliore tradizione, non avendo nulla di specifico in mente, farò una carrellata di cose varie in cui mi sono imbattuta ultimamente. Make-a-mixa! Cercando una chiavetta USB a forma di cassetta, mi sono imbattuta in questo sito carinissimo: www.makeamixa.com. Qui non solo potete comprare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono assente da tanto, ed è proprio ora di un aggiornamento. Nella migliore tradizione, non avendo nulla di specifico in mente, farò una carrellata di cose varie in cui mi sono imbattuta ultimamente.</p>
<h3><span style="color: #ed5a78;"><strong>Make-a-mixa!</strong></span></h3>
<p>Cercando una chiavetta USB a forma di cassetta, mi sono imbattuta in questo sito carinissimo: <a href="http://www.makeamixa.com">www.makeamixa.com</a>.</p>
<p>Qui non solo potete comprare una chiavetta USB a forma di cassetta, ma potete personalizzarla come più vi piace, e per poco più di 20 euro ve la spediranno a casa in una confezione carina con dentro adesivi, caramelle, una prolunga USB e altre figate. Ve lo consiglio assolutamente!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4493" title="gift tag" src="http://www.wakarimasen.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/gift-tag.jpg" alt="" width="400" height="265" /></p>
<h3><span style="color: #ed5a78;">Crazy sexy cancer survivor Kris Carr</span></h3>
<p>Una mia amica hawaiiana mi ha consigliato di leggere &#8220;Crazy Sexy Diet&#8221; di Kris Carr. Non conoscevo affatto l&#8217;autrice, che in realtà ha un discreto seguito. A 31 anni le hanno diagnosticato una rara forma di cancro, e da quel momento ha deciso di prendere in mano la situazione e farsi una cultura sulle cosiddette terapie complementari, in particolare l&#8217;alimentazione. Non è un medico né una nutrizionista, ma &#8211; come dice lei stessa - ha un PhD della Google University! :-)</p>
<p>Ha un blog interessante sulla salute naturale che vi consiglio di seguire: <a href="http://www.crazysexylife.com" target="_blank">crazysexylife.com</a>. Ha anche girato un documentario sulla sua storia, &#8220;Crazy Sexy Cancer&#8221;, che pure vi consiglio.</p>
<p>Dopo 8 anni dalla diagnosi è ancora tra noi, più in forma che mai, più motivata che mai. Certo, ha rinunciato a parecchie cose e ha introdotto abitudini nuove nella sua routine. Ma a noi, chi ce lo fa fare? Personalmente, penso che non dobbiamo mica aspettare di farci venire qualche malattia grave e incurabile per iniziare a prenderci cura della nostra salute&#8230; vi pare? Anche se predico bene e razzolo male, la cara Kris Carr mi ha davvero colpito. Peace &amp; Veggies! &lt;3</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4494" title="Kris Carr" src="http://www.wakarimasen.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/Kris-Carr.jpg" alt="" width="400" height="194" /><br />
<em>(immagine presa da <a href="http://www.littlesttumorfoundation.com/Celebrityblockers.html" target="_blank">qui</a>)</em></p>
<h3><span style="color: #ed5a78;">Adesso basta (vivere per lavorare)</span></h3>
<p>Va bene, mi sono entusiasmata leggendo un saggio di due anni fa. Non ho quindi scoperto l&#8217;acqua calda, ma del resto non l&#8217;ha scoperta nemmeno l&#8217;autore, Simone Perotti.</p>
<p>Nel suo libro &#8220;<a href="http://www.chiarelettere.it/libro/reverse/adesso-basta.php" target="_blank">Adesso Basta</a>&#8221; parla delle solite cose di cui si sente spesso parlare (o sono solo io?), ossia il <em>downshifting</em>, la riorganizzazione dei ritmi lavorativi per un diverso <em>work-life balance</em>, la schiavitù silenziosa in cui ci siamo auto-incatenati, e cose del genere.</p>
<p>Magari a voi piace da matti lavorare come matti, facendo orari allucinanti e magari attaccandoci anche lunghi tragitti da pendolare, scambiando il vostro poco tempo (<em>tempus fugit&#8230;</em>) per somme più o meno consistenti di denaro, che quasi sicuramente spendete per continuare a vivere e restare a galla nella società contemporanea fatta di consumismo e sprechi. Tantissimo tempo della vostra vita che impiegate nell&#8217;ottica, un domani, di fare un bel viaggio, comprare una macchina/moto/casa/gadget, andare in pensione per godere finalmente di un po&#8217; di tempo libero.</p>
<p>L&#8217;autore &#8211; come molti altri, tra cui la bravissima Grazia Cacciola anche nota come <a href="http://www.erbaviola.com" target="_blank">Erbaviola</a> &#8211; a un certo punto si è accorto che questa crescita a tutti i costi non gli stava più bene, e ha ammesso a se stesso che avrebbe preferito vivere in un modo diverso, anche al costo di fare delle rinunce. E le ha fatte, e ha cambiato vita. Alla faccia nostra.</p>
<p>Se anche voi, come l&#8217;autore e come la sottoscritta, avete un po&#8217; questo tarlo nel cervello, leggetelo. By all means! E già che ci siete leggetevi anche &#8220;<a href="http://www.fag.it/scheda.aspx?ID=32072" target="_blank">Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione</a>&#8220;, di Grazia Cacciola. E cambiate.</p>
<p><strong>Il cambiamento è possibile.</strong></p>
<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-4496" title="tumblr_lgbhcuWINC1qesympo1_500" src="http://www.wakarimasen.org/blog/wp-content/uploads/2011/07/tumblr_lgbhcuWINC1qesympo1_500.jpg" alt="" width="400" height="514" /></strong></p>
<h3><span style="color: #ed5a78;">Rob Brezsny mon amour ♥</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Le ultime tre settimane, <a href="http://www.internazionale.it/oroscopo" target="_blank">Rob Brezsny</a> ha regalato a noi del Toro degli orosocopi spettacolari. Ve li incollo, senza annoiarvi spiegandovi i i modi misteriosi in cui ci ha azzeccato.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">17-23 Giugno</span><br />
<em>Un tempo il rio delle Amazzoni scorreva nella direzione opposta a quella attuale. Molti secoli fa, la sua corrente viaggiava verso ovest dall’Atlantico al Pacifico. Vorrei che tenessi bene presente questa immagine mentre prenderai in considerazione l’idea&#8230; di un cambiamento altrettanto colossale nella tua vita. Usalo come simbolo di possibilità, come promessa che <strong>anche tu potresti riuscire a cambiare il verso di una corrente che sembra immutabile</strong>.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">24-30 Giugno<br />
</span><em>Siamo ormai a metà del 2011, Toro. Vogliamo fare un bilancio della prima parte dell’anno e pensare a quali avventure ti aspettano nei prossimi sei mesi? Secondo me, dallo scorso gennaio hai subìto un tempestoso processo di purificazione, che in parte ha fatto tremare le ossa della tua anima e in parte ti ha liberato dalle manette forgiate dalla tua mente. In pochi mesi, hai superato più momenti di massima tensione di quanto tu non abbia fatto negli ultimi tre anni. Adesso sei fresco e pulito, pronto per affrontare un tipo di divertimento meno stressante e più gioioso.</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">1-7 Luglio</span><br />
<em>Dopo aver meditato sui tuoi presagi astrali per il resto del 2011, ho scelto le parole che si adattano meglio alle tue necessità. Sono dello studioso di mitologia Joseph Campbell: “Se vedi la tua strada distesa davanti a te, puoi essere certo che non è la tua strada. La tua strada la costruisci passo dopo passo. È per questo che&#8230; è tua”. C’è anche un corollario del poeta spagnolo Antonio Machado. “Viandante, sono le tue impronte il cammino e nulla più; viandante non c’è un cammino la via si fa con l’andare / <strong>Camminando si fa il cammino e girando indietro lo sguardo si vede il sentiero che mai si deve tornare a calpestare</strong>”.</em></p>
<h3><span style="color: #ed5a78;"><strong>Google+</strong></span></h3>
<p>Ho <a href="http://plus.google.com" target="_blank">Google+</a>. Se qualcuno vuole che provi ad invitarlo/a, mi faccia sapere. Se volete, aggiungetemi!</p>
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		<title>come il barone Lamberto</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 08:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;era due volte il barone Lamberto è uno dei miei libri preferiti, l&#8217;ho letto più volte da bambina, come del resto quasi tutti i libri di Gianni Rodari. Recentemente mi è capitato di regalarlo, anche se purtroppo negli ultimi anni le vecchie edizioni sono state dismesse a favore di un nuovo formato che non mi piace [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/C%27era_due_volte_il_barone_Lamberto" target="_blank">C&#8217;era due volte il barone Lamberto</a> </em>è uno dei miei libri preferiti, l&#8217;ho letto più volte da bambina, come del resto quasi tutti i libri di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Rodari" target="_blank">Gianni Rodari</a>. Recentemente mi è capitato di regalarlo, anche se purtroppo negli ultimi anni le vecchie edizioni sono state dismesse a favore di un nuovo formato che non mi piace per niente. Le copertine sono bruttine, a mio parere, e troppo colorate. Tanto per capirci, ecco le due edizioni a confronto, prima e dopo la cura:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4307" title="barone lamberto" src="http://www.wakarimasen.org/blog/wp-content/uploads/2011/05/barone-lamberto.jpg" alt="" width="500" height="428" /></p>
<p>Trovo che le illustrazioni di Altan, per quanto belle, non siano proprio all&#8217;altezza dei disegni di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Munari" target="_blank">Bruno Munari</a>. Guardate che belli questi:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4306" title="Rodari-Munari" src="http://www.wakarimasen.org/blog/wp-content/uploads/2011/05/Rodari-Munari.jpg" alt="" width="500" height="354" /><em><br />
</em></p>
<p>Per il mio compleanno, che è stato qualche giorno fa, ho ricevuto un regalo bellissimo: due copie dell&#8217;edizione classica di <em>C&#8217;era due volte il barone Lamberto</em>, quella con l&#8217;isola di San Giulio in copertina. Una da leggere e sfogliare, l&#8217;altra da conservare - è la prima edizione del 1978, con tanto di dedica dell&#8217;autore (non a me, chiaramente, dato che Rodari purtroppo è morto da un pezzo).</p>
<p>Comunque, in questi giorni mi sento un po&#8217; come il barone Lamberto e le sue 24 malattie, una per ogni lettera dell&#8217;alfabeto o quasi: cistite, otite, e via così. E come il barone Lamberto vorrei prendermi maggiore cura di me, ringiovanire, circondarmi di gente che mi pensa e ripete il mio nome. Questa cosa l&#8217;ho già detta (<a href="http://www.wakarimasen.org/blog/2008/04/the-philosophy-of-brown-rice/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://www.wakarimasen.org/blog/2008/04/lucciole/" target="_blank">qui</a>), forse ora col compleanno e tante strane vicende fiabesche la mia mente viaggia di nuovo in quella direzione. Tanto per cambiare, scrivo cose che capisco solo io.</p>
<p>Vi consiglio però caldamente di leggere questo libro, e perché no, anche <em>Favole al telefono</em>, che è composto da tante piccole storie di una pagina o poco più. E se non volete leggerlo voi, regalatelo o leggetelo a qualche bambino, per contrastare il piattume culturale e lo stile educativo &#8220;delle tre i&#8221;. Diciamo no all&#8217;invecchiamento prematuro e all&#8217;eccesso di serietà, sì all&#8217;infanzia prolungata, colorata e spensierata.</p>
<blockquote><p><em>In mezzo alle montagne c&#8217;è il lago d&#8217;Orta. In mezzo al lago d&#8217;Orta, ma non proprio a metà, c&#8217;è l&#8217;isola di San Giulio. Sull&#8217;isola di San Giulio c&#8217;è la villa del barone Lamberto, un signore molto vecchio (ha novantatré anni), assai ricco (possiede ventiquattro banche in Italia, Svizzera, Hong Kong, Singapore, eccetera), sempre malato. Le sue malattie sono ventiquattro. Solo il maggiordomo Anselmo se le ricorda tutte. Le tiene elencate in ordine alfabetico in un piccolo taccuino: asma, arteriosclerosi, artrite, artrosi, bronchite cronica, e cosí avanti fino alla zeta di zoppía. Accanto a ogni malattia Anselmo ha annotato le medicine da prendere, a che ora del giorno e della notte, i cibi permessi e quelli vietati, le raccomandazioni dei dottori: «Stare attenti al sale, che fa aumentare la pressione», «Limitare lo zucchero, che non va d&#8217;accordo con il diabete», «Evitare le emozioni, le scale, le correnti d&#8217;aria, la pioggia, il sole e la luna».</em></p>
<p><em>&#8211; Gianni Rodari, &#8220;C&#8217;era due volte il barone Lamberto&#8221;</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>right here and right now</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 10:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sto leggendo un (ennesimo) interessante libro sullo zen che ho scovato a NYC da Barnes &#38; Noble all&#8217;angolo dell&#8217;82esima strada e Broadway (tappa quasi inevitabile lungo il pellegrinaggio verso Zabar&#8217;s). Si intitola &#8220;Hardcore Zen&#8220;. L&#8217;autore, un certo Brad Warner, è un ex fricchettone, bassista e punk-rocker, insegnante di inglese in Giappone con il mitico JET [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sto leggendo un (ennesimo) interessante libro sullo zen che ho scovato a NYC da Barnes &amp; Noble all&#8217;angolo dell&#8217;82esima strada e Broadway (tappa quasi inevitabile lungo il pellegrinaggio verso <a href="http://www.zabars.com/" target="_blank">Zabar&#8217;s</a>). Si intitola &#8220;<a href="http://www.amazon.com/Hardcore-Zen-Monster-Movies-Reality/dp/086171380X" target="_blank">Hardcore Zen</a>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;autore, un certo Brad Warner, è un ex fricchettone, bassista e punk-rocker, insegnante di inglese in Giappone con il mitico <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/JET_Programme" target="_blank">JET program</a>, produttore di B-movie giapponesi in cui mostri giganti <em>à la </em>Godzilla minacciano di distruggere il mondo (nella fattispecie: Tokyo), estimatore di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ultraman" target="_blank">Ultraman</a> e monaco zen.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.wakarimasen.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/Kong_godzilla_p.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4225" style="border: 0px;" title="Godzilla" src="http://www.wakarimasen.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/Kong_godzilla_p.jpg" alt="" width="450" height="636" /></a></p>
<p>E così, ennesimamente, trovo che la filosofia punk si applichi egregiamente ai miei campi preferiti dello scibile umano: prima la cucina vegan (con i bei libri di Isa Chandra Moskowitz e la sua <a href="http://www.theppk.com/" target="_blank">Post Punk Kitchen</a>), ora il buddhismo zen.</p>
<p>Cosa diavolo c&#8217;entra il titolo, direte voi? C&#8217;entra eccome: l&#8217;insegnamento più importante che mi sembra di aver tratto dalle mie letture zen è l&#8217;importanza di vivere nel momento presente, qui e ora. Il futuro non esiste. Riflettiamoci un attimo. <strong>Il futuro non esiste.</strong></p>
<p>La prima volta che mi hanno spiegato che cosa fosse il buddhismo è stato a scuola. Un anno, miracolosamente, invece del solito prete laico di CL abbiamo avuto un brillante seminarista che ha dato un senso all&#8217;ora di religione parlandoci <em>delle religioni</em>, e non <em>di Cristo</em>. Ma sto divagando. Insomma, in quell&#8217;occasione mi rimase impresso che secondo la filosofia buddhista la vita è dolore. Meglio non mettere al mondo dei figli perché il mondo è pieno di sofferenza. L&#8217;unica speranza è la ricerca dell&#8217;illuminazione. Non avevo capito niente! O forse chi me l&#8217;ha spiegato a) non si è espresso bene, o b) non aveva capito niente a sua volta.</p>
<p>Non è che il mondo sia intrinsecamente una valle di lacrime. <em>Life is suffering </em>vuol semplicemente dire che niente dura per sempre. Il nostro incessante desiderio di qualcosa di più, di qualcosa di sempre nuovo e diverso, ci porta inevitabilmente all&#8217;insoddisfazione.</p>
<blockquote><p><em>&#8220;You may find that having is not so pleasing a thing as wanting. This is not logical but it is often true.&#8221; &#8212; Spock</em></p></blockquote>
<p>Viviamo proiettati nel futuro, aspettando la svolta, una svolta qualunque, e non ci godiamo il momento presente. Non viviamo nel momento presente. Il presente ci sembra qualcosa di provvisorio e passeggero, e così, momento dopo momento, giorno dopo giorno, il tempo passa, la vita passa, e noi non siamo mai pienamente soddisfatti. La vita è dolore nel senso che<em> non ci va mai bene niente</em>. Se solo avessi più tempo, quando perderò gli ultimi 5kg, non appena avrò maggiore stabilità economica, allora sì che. L&#8217;erba del vicino è sempre più verde. E stavolta non sto divagando. Pensateci.</p>
<p>Il futuro è solo un&#8217;idea. Una bella idea, su cui possiamo arzigogolare finché vogliamo, ma che potrebbe &#8211; come ogni idea &#8211; non concretizzarsi mai. E non intendo solo dire che potremmo morire prima (possibilità remota ma da tenere a mente), quel che voglio dire è che magari tra un po&#8217; cambieremo idea, vorremo qualcos&#8217;altro, e la linea del futuro continuerà a spostarsi in avanti. Il futuro non arriverà mai.<strong> Il futuro è oggi.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.wakarimasen.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/startrek-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4226" style="border: 0px;" title="startrek-1" src="http://www.wakarimasen.org/blog/wp-content/uploads/2011/04/startrek-1.jpg" alt="" width="450" height="354" /></a>(immagine presa da <a href="http://papusilemele.com/2010/01/27/collector-edition-star-trek-barbie-ken-set-1996/" target="_blank">qui</a>)</em></p>
<p>Se siete arrivati fin qui, alla fine di questa lunga elucubrazione, traete anche voi le vostre conclusioni. Godetevi quel che vi offre il presente. Se non vi piace, cambiatelo <em>adesso</em>. Già: subito, oggi, non domani. La libertà è oggi, in ogni momento. Fatene buon uso.</p>
<p>P.S. Ricordatevi anche che <em>&#8220;the Lord giveth and the Lord taketh away&#8221; </em>- <em>&#8220;il Signore dà e il Signore toglie&#8221;</em>. Non stressatevi. Ogni cosa prima o poi si trasforma nel suo opposto. Godetevi il momento, e domani si vedrà. Ah, e leggetelo il libro, non è affatto male :-)</p>
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		<title>con i piedi per terra</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 07:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dev&#8217;essere la costante di questo periodo, intendo la gente che mi dice di tenere i piedi ben saldi per terra. E io obbedisco, non sia mai che il vento mi porti via, come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_meraviglioso_mago_di_Oz" target="_blank">Dorothy</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4116" title="tumblr_le6n3jH2Tb1qz9x29o1_500" src="http://www.wakarimasen.org/blog/wp-content/uploads/2010/12/tumblr_le6n3jH2Tb1qz9x29o1_500.jpg" alt="" width="500" height="298" /><br />
<em>(illustrazione presa da </em><a href="http://thewizardof.blogspot.com/2009/05/dorothy-gale-part-1.html" target="_blank"><em>qui</em></a><em>)</em></p>
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