i soldi non sono tutto: quando dire di no a una possibilità di guadagno extra

Non so voi, ma io sono perennemente al verde. Tra spese fisse (bollette, etc.), spese irrinunciabili (la spesa, cibo e vet per i gatti) e spese accessorie (libri, palestra, tennis, yoga, prodotti voluttuari, cinese o giapponese da asporto, … e la lista  potrebbe continuare), le uscite in qualche modo rischiano spesso di superare le entrate.

Risparmiare è possibile, ma ogni tanto non mi dispiacerebbe avere un gruzzolo da spendere per un viaggio o per concedermi qualche sfizio senza troppi sensi di colpa.

Per questo motivo sono sempre molto attenta alle (scarse) opportunità di guadagno extra che si manifestano all’orizzonte, soprattutto se la prospettiva è più incoraggiante di qualche ora di lezioni private (matematica e inglese… se vi serve!!) o di sporadiche vendite su ebay.

Un’opportunità che mi è parsa stuzzicante è quella di collaborare con un blog tematico e ricevere un compenso per ogni post, proporzionale al numero di accessi. Ci sono diverse possibilità di questo tipo; io ho scelto di mandare un progetto editoriale a Blogosfere, che è sempre in cerca di nuovi autori.Vi dirò di più: ne ho inviati due! Entrambi sono stati accettati e per entrambi ho ricevuto una proposta di contratto.

Perché ho detto di no per ben due volte a Blogosfere?

La prima volta ho inviato una proposta per un nuovo blog tematico: un’idea (non molto) originale che non svelerò qui. La proposta è stata valutata e accettata, ormai diverse settimane fa.

Mi è stata inviata una proposta di collaborazione che ho valutato e scartato, per il motivo fondamentale che avrei dovuto rinunciare ad ogni diritto di sfruttamento economico dei miei contenuti originali, e avrei anche dovuto chiudere il mio amato blog su www.wakarimasen.org, perché potenzialmente in conflitto con il nuovo blog. Ho preferito quindi rimettere le mie idee (poco) originali nel cassetto e non cedere ogni diritto sulla farina del mio sacco.

Per giunta, lo schema di retribuzione proposto non era molto allettante, e legato a statistiche di accesso mensili così elevate da farmi concludere che se mai fossi riuscita ad attirare tot visitatori unici al mese su quel blog tematico, allora avrei potuto benissimo farlo anche su un blog di mia proprietà.

Dopo aver rifiutato la prima offerta, ho pensato di proporre un progetto editoriale per rilevare un blog molto bello in cerca di autore, sempre all’interno di Blogosfere. Non svelerò di quale blog si tratta, ma fidatevi quando vi dico che l’autrice precedente l’aveva curato con molta passione e competenza, e avrei con molto piacere continuato su quella strada.

Ho ricevuto, dopo qualche tempo, conferma che la mia proposta era stata accolta e quindi una nuova bozza di contratto da valutare. Ho analizzato bene il tutto ed ero pronta ad accettare l’offerta e iniziare la collaborazione. Tra l’altro, mi è stato confermato che non avrei dovuto chiudere il mio blog attuale dato che non più in conflitto con gli argomenti del nuovo blog. Ho addirittura passato il weekend a cercare spunti per i primi post!

Mi viene chiesto di leggere con la massima attenzione tutto il materiale ricevuto (contratto, allegati, schema di retribuzione) prima di prendere una decisione. Mi prendo qualche giorno per riflettere e rispondo che, sì, sono interessata. Mi viene rimandato il tutto con i miei dati inseriti al punto giusto, in modo che io possa stampare, firmare e inviare a chi di dovere.

Ma, sorpresa! Il contratto presenta delle piccole differenze rispetto alla proposta e lo schema di retribuzione è decisamente cambiato, peggiorando significativamente le condizioni. Alla mia richiesta di spiegazioni mi viene risposto che si è trattato di una svista (mi avevano inviato per sbaglio un documento non aggiornato) e che lo schema retributivo è stato modificato “pochi giorno fa”.

Che volete che vi dica? Tutto considerato, ho rifiutato.

Va bene cedere ogni diritto sul contenuto che avrei proposto (tranne la paternità intellettuale), va bene rispettare i termini imposti (numero minimo di post mensili – non dico quanto ma elevato) per evitare di incorrere in sanzioni, va bene accettare di non ricevere alcun compenso per un certo periodo e sperare di raggiungere l’elevatissimo numero di accessi necessario per poter avere un ritorno economico, seppur esiguo.

Va bene tutto, gent. staff di Blogosfere, ma la presa in giro no. So leggere e non mi è piaciuto per niente questo trucchetto di farmi valutare attentamente una proposta contrattuale per poi mandarmi da firmare dei documenti diversi. Non è corretto!

Per chi volesse verificare le mie affermazioni (legali rappresentanti di Blogosfere o altri), ho naturalmente copia di tutte le email scambiate con il referente di Blogosfere e di tutti i documenti che cito: proposta contrattuale, contratto solo da firmare diverso da quello proposto, etc.

Tristemente, questa è la riprova del fatto che certa gente (parecchia, temo) non ha scrupoli quando si tratta di arricchirsi.

Morale della favola: I SOLDI NON SONO TUTTO.

Spezziamo la catena dello sfruttamento e del guadagno ad ogni costo! Farò a meno del parrucchiere e del tofu al basilico. Vi dirò di più: mangerò riso in bianco con lenticchie in scatola per un mese se necessario.

E continuerò a scrivere gratis, finché non troverò un modo per guadagnarci qualcosa ma in modo trasparente e soprattutto commisurato all’impegno che ci metterò.

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7 Comments

  1. Viola Says:

    Noooooooooooo ti preeeeeeeeeegooooooooooooo le lenticchie in scatola no! Guarda che le secche in proporzione costano meno e sono molto meglio aaaaaaahahahhahahahah
    A parte gli scherzi,hai fatto bene,svendersi proprio non va bene.
    Buon weekend. Bacetti e tante coccole ai pelosetti ^__^
    Viola

  2. marcello Says:

    che dire… sono proprio delle merde.

  3. Giulia Says:

    @Viola: sì, era per dire… :) Saluti dai gattonzi!

    @Marcello: beh, più che altro ci sono rimasta un po’ male… scrivere dopotutto è impegnativo, e non solo in termini di tempo… BAH!

  4. Joja Says:

    visto che questo tipo di collaborazione richiede un impegno non da sottovalutare e una forte passione per lo scrivere, mi chiedo, come fanno a proporre contratti in cui è quasi impossibile guadagnare qualche euro. alla fine hai ragione. per l’impegno e la passione che ci vogliono, conviene investire sul proprio blog. e poi, si può benissimo fare a meno del tofu al basilico…:)

  5. Giulia Says:

    @Joja: concordo su tutto! :-) chissà poi, magari in futuro verremo ripagati per questi piccoli sacrifici…

  6. //o^_^o\ wakarimasen.org » Blog Archive » e da oggi, anche su liquida Says:

    [...] Cari lettori semi-abbandonati, è con una certa emozione che vi comunico che oggi uscirà il mio primo articolo per il magazine di Liquida! Approfitto per ringraziare chi mi ha proposto questa collaborazione dopo aver letto il mio post di lamentela sulla collaborazione sfumata con Blogosfere. [...]

  7. //o^_^o wakarimasen.org » Blog Archive » e da oggi, anche su liquida Says:

    [...] Cari lettori semi-abbandonati, è con una certa emozione che vi comunico che oggi uscirà il mio primo articolo per il magazine di Liquida! Approfitto per ringraziare chi mi ha proposto questa collaborazione dopo aver letto il mio post di lamentela sulla collaborazione sfumata con Blogosfere. [...]

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