1 novembre – world vegan day

Cari lettori,

chi mi segue da un po’ saprà sicuramente che ho avuto fasi altalenanti vegan, non vegan, macrobiotica, … quindi forse non sono la persona più adatta a cercare di convincervi a ridurre (ed infine eliminare) ogni prodotto di origine animale dalla vostra alimentazione. Ma lasciatemi provare! :-)

Il 1 Novembre è la giornata mondiale vegan.

Perché non ne approfittate per informarvi sull’argomento?

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Che vuol dire vegan?

Il termine “vegan” indica una persona che ha scelto di non mangiare prodotti di origine animale. A differenza di un vegetariano, quindi, un vegan non mangia né uova né latte e derivati. Alcuni escludono anche il miele ed evitano prodotti che contengono additivi e coloranti ricavati dagli animali. Altri ancora, per coerenza, non usano capi o accessori in pelle, seta o lana. Se avete qualche dubbio, provate a dare un’occhiata alla FAQ sul veganismo di Vivere Vegan.

Leggete questo articolo/testimonianza su una famiglia vegan, tratto dal magazine D del 24/11/2007.

Se pensate che essere vegan sia una scelta estrema e di nicchia, vi sbagliate! Molti personaggi famosi hanno fatto questa scelta, per esempio: Natalie Portman (ha creato una linea di scarpe vegan), Alicia Silverstone (ha pubblicato un libro sull’argomento: “The Kind Diet: A Simple Guide to Feeling Great, Losing Weight and Saving the Planet.“), Joaquin Phoenix (è la voce narrante nel film documentario animalista “Earthlings”), Alanis Morrisette, Bryan Adams, Moby, Morrisey (ha intitolato un album “Meat is murder”) e tanti altri… qui e qui trovate degli elenchi lunghissimi di personaggi famosi vegan. Per citarne qualcuno italiano: Dario Argento, Paula Maugeri, Red Ronnie, Umberto Veronesi (leggete questo articolo sulla sua dieta anti-cancro), e tanti altri.

Perché così tante persone hanno scelto di essere vegan?

Non c’è abbastanza spazio in questo piccolo post per argomentare in dettaglio la scelta vegan! Riassumendo al massimo, le motivazioni più comuni sono:

  • animalismo
  • salutismo
  • ambientalismo

La scelta animalista è forse la più comune: non maltrattare, sfruttare o uccidere gli animali. Per farvi un’idea, potete leggere questi due opuscoli (”why vegan?“ e ”vivere vegan“). Perché evitare anche latticini e uova? Perché fanno parte della stessa catena della sofferenza della produzione di carne: potete leggere questo articolo in proposito (in inglese).

La scelta salutista solitamente è secondaria, o abbinata alla scelta animalista: latticini e uova non sono alimenti adatti al consumo umano (per il latte, leggete qui), e carne e pesce sono fonte di tossine nocive (leggete qui e qui), a causa delle tecniche di allevamento moderne ma non solo. Chi diventa vegan per motivi di salute, di solito sceglie soprattutto cibi di stagione, biologici e integrali.

La scelta ambientalista arriva di solito per ultima dopo le considerazioni precedenti: gli allevamenti di animali per scopo alimentare contribuiscono significativamente all’inquinamento e all’effetto serra (provate a leggere questo articolo di Repubblica); un’altra argomentazione è che convertendo i pascoli in terreni agricoli sarebbe possibile sfamare molta più gente.

OK, ho semplificato anche troppo… provate a leggere delle motivazioni più elaborate su Vegan Home, Vegan 3000, Vegan Italia e sul forum di AlFemminile, per esempio.

Qui potete trovare risposta alle domande più frequenti che vengono fatte dai non vegetariani ai vegan o vegetariani, dalle più oneste (”ma l’uomo non è mica onnivoro?”) a quelle più birichine (“anche le verdure soffrono!”).

Alcune idee per il world vegan day:

  • visitate il sito ufficiale dell’iniziativa (www.worldveganday.org oppure www.worldveganday.org.uk)
  • visitate il sito della Vegan Society
  • visitate alcuni siti italiani sull’argomento come Vivere Vegan, Vegan HomeVeganzetta, Vegan Italia, Vegan BlogVegan 3000, e altri per trovare materiale informativo, consigli e ricette
  • provate ad essere vegan per un giorno
  • se siete già vegan o (come me) simpatizzanti vegan, preparate qualche piatto particolare da offrire ad amici e parenti, per mostrare loro che è possibile mangiare bene anche escludendo gli ingredienti di origine animale
  • comprate un libro di ricette vegan o fatevelo imprestare da qualcuno (per esempio da me che ne ho parecchi!)
  • pubblicate un post sul vostro blog oppure uno status nei social network che frequentate (Facebook, Twitter, FriendFeed…) per sensibilizzare anche altre persone sull’argomento

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14 Comments

  1. yari Says:

    Molto esauriente, complimenti! E chissà quanto e cosa scriverai, se diventerai vegan ;-)

  2. Giulia Says:

    @Yari: grazie del commento! Sono stata vegan in vari periodi della mia vita, chissà, forse prima o poi rimarrò su quella strada :-)

  3. Andrea Says:

    Complimenti per la profondità con la quale hai parlato dell’argomento. Probabilmente sono uno dei meno indicati considerati i miei gusti alimentari, ma da sempre simpatizzo per queste iniziative.

    Ti ho scoperto mediante un commento sul Tagliablog. Tornerò a trovarti. :)

  4. Giulia Says:

    @Andrea: ciao e benvenuto! Grazie per il complimento… spero di averti incuriosito sufficientemente da andare ad informarti un po’ di più sull’argomento! ;-)

    Credo che in fondo un piccolo gesto sia meglio di nessun gesto, quindi se anche magari continuerai a preferire la carne, magari sarai un po’ più consapevole e attento alle tue scelte. A presto!

  5. Andrea Says:

    Hai pienamente ragione. Permettimi un commento un po’ OT: hai un avatar stupendo! :) E’ una tua creazione o hai trovato l’immagine in rete?

  6. Giulia Says:

    @Andrea: grazie!! Il mio avatar è un amigurumi “famoso”, si chiama Ramona. Non l’ho fatto io ma è sulla lista delle cose da fare ;-) Qui il link: http://www.roxycraft.com/ramonapeep_info.htm
    P.S. Un amigurumi altro non è che un pupazzo fatto all’uncinetto…

  7. Andrea Says:

    Grazie a te che mi hai fatto conoscere una cosa di cui ero all’oscuro! Mi fermo qui perché il rischio di andare OT è troppo alto.

  8. m Says:

    il problema del veganesimo è la compagnia; essere vegani spesso vuol dire sostituire le tue amicizie abituali con “gente come te” perché nessuno ti invita alle cene, oltre al fatto che comunque i vegani sono una sorta di loggia massonica spesso non troppo amichevole con gli esterni.

    io lo son stato per un paio d’anni – a casa è semplice, da fuori sede un po’ meno – e in italia è abbastanza impossibile a meno che uno non abbia una gran motivazione ( o non abbia un cazzo da fare ).

  9. Giulia Says:

    @Marco: hai ragione, essere vegan non è facile in situazioni mondane, ed è vero che alcuni vivono questa scelta in modo settario (”noi siamo migliori di voi carnivori”)… ma insomma, se uno è molto motivato è possibile, o no?

    Non credo che sia corretto dire “se uno non ha un cazzo da fare”… quello si applica di più alla macrobiotica stretta (e lo sono stata) ^_^ Lì sì, si potrebbe aprire un capitolo interessante sulla fattibilità…

    PS: Grazie del commento se non altro perché mi sono divertita un mondo a leggere il tuo blog. Da nerd e fisica fallita, oltre che pavese, devo dire che l’ho apprezzato :-)

  10. m Says:

    se uno è molto motivato è possibile, dopotutto anche la binetti ha il cilicio e dorme su una tavola :)

  11. m Says:

    se uno è molto motivato è possibile, dopotutto anche la binetti ha il cilicio e dorme su una tavola :)

  12. Giulia Says:

    @Marco: :-) chissà quanti esempi analoghi si potrebbero trovare :D

  13. Noel Says:

    Veronesi è vegetariano, non vegan. RedRonnie non è da considerare in quanto ha dichiarato che integra ogni tanto del pesce…forse per fare scorta di metalli pesanti ;)

  14. Giulia Says:

    @Noel: grazie per le correzioni! :-) Se hai altri personaggi che siano davvero vegan da suggerire in sostituzione, fai sapere!

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