come liberarvi delle cose inutili (e guadagnare soldi su ebay)

Non so voi, ma io ho notato che col passare del tempo tendo ad accumulare sempre più roba. Vestiti, scarpe, utensili da cucina, aggeggi elettronici, libri e riviste, accessori,etc. Anche voi, provate a guardarvi intorno – ovunque vi troviate - e ditemi se non è così!

Per capire se avete bisogno di semplificare la vostra vita liberandovi delle cose inutili, fatevi le seguenti domande:

  • Sei mai stato/a appassionato/a di qualche hobby manuale che ti ha spinto a comprare quantità irragionevoli di roba? [io, per esempio, ho in casa abbastanza stoffa per foderare una campo da calcio e abbastanza lana per fare un maglione a Godzilla]
  • Ti hanno mai regalato un libro / un oggetto / un accessorio che però non hai mai letto / usato / indossato?
  • Sei mai ingrassato o dimagrito tanto da doverti rifare il guardaroba, conservando però quello precedente nell’armadio (”che non si sa mai”)?
  • Hai una cantina e/o soffitta traboccante di ogni ben di dio, compresi oggetti non identificati? o magari conosci qualcuno che ce l’ha? (i parenti anziani o gli amici che hanno appena traslocato sono un buon punto di partenza)

Avete risposto “sì” a una o più domande? Anche io! Vediamo un po’ come ve la cavate con la domanda più importante:

  • Hai molta più roba di quella che ti serve veramente?

Pensateci bene. Di che cosa avete veramente bisogno per vivere? Pensateci un attimo. Metto una foto per facilitare la pausa di riflessione.

 honolulu
(foto scattata circa un anno fa a Honolulu)

Ve lo dico io: poca. Tutto il superfluo – che però a volte sembra così essenziale – non fa altro che soffocarci.

Armatevi di coraggio: non vale nascondersi dietro la scusa che “potrebbe tornare utile”. Non tornerà utile. Praticate il non-attaccamento, siate zen. Se qualcosa è rimasto ad ammuffire per anni, difficilmente vi servirà proprio domani.

Siete d’accordo? Allora forza, è arrivato il momento di fare un po’ di pulizia!

Decluttering, ovvero liberarsi delle cose inutili.

Hey, semplificare la vita è un argomento piuttosto gettonato ultimamente: proprio ieri ZenHabits ha annunciato il nuovo ebook “The Simple Guide to a Minimalist Life“!

Tornando ora al nostro how-to: come si fa a decidere di eliminare qualcosa? Guardatevi attorno e scegliete un oggetto a caso. Analizzatelo attentamente e chiedetevi:

  • Ho usato questo oggetto nell’ultimo anno? [Se la risposta è no, è probabile che non lo userete nemmeno il prossimo anno.]
  • Ho qualcos’altro che posso usare al suo posto? [Se la risposta è sì, probabilmente non ne sentirete la mancanza.]
  • Mi serve veramente? Me ne servono veramente due??

OK, ora che avete capito che probabilmente non userete mai questo particolare oggetto e che non vi è indispensabile, potete tranquillamente liberarvene.

Se però qualcosa ancora vi impedisce di separarvene, passate al secondo set di domande:

  • Questo oggetto ha un valore sentimentale?
  • Perché l’idea di liberarmene mi disturba?
  • Sono assalito/a da senso di colpa e sconforto vedendo questo oggetto?

Il mio consiglio personale è: non tenetevi assolutamente in casa un oggetto che non vi mette di buon umore! Se magari non siete ancora pronti a separarvi dal vostro peluche preferito, fate un piacere a voi stessi e liberatevi al più presto di quell’inutile cornice che vi hanno regalato per la cresima.

Un po’ alla volta, non solo avrete più spazio in casa, negli armadi e anche nella mente, ma anche – seguendo i consigli dopo la pausa fotografica, qualche spicciolo in più. Attenzione a non spenderli in altre cianfrusaglie!

clutter
(foto scattata circa un anno fa alla fattoria di Bill a Pupukea – anche lui avrebbe bisogno di eliminare un po’ di ciarpame)

Se avete mai fatto acquisti in un negozietto dell’usato, al mercatino delle pulci o per l’appunto su ebay, non siete immuni al fascino della roba vecchia. Statisticamente, c’è un sacco di gente là fuori che ha bisogno proprio di quello che state eliminando, e allora perché non prendere due piccioni con una fava?

“One man’s trash is another man’s treasure”, ovvero come tramutare la spazzatura in oro.

Ora che avete un bel mucchietto / scatolone / container di cose che non vi servono più, si prospettano varie alternative:

  • buttare il tutto in pattumiera o, se non ci sta, in una discarica
  • regalare il tutto alla parrocchia / alla caritas / ad una associazione di beneficienza di vostra scelta
  • riciclare queste cianfrusaglie per i prossimi regali di natale o compleanno dei vostri amici e familiari [attenzione all'effetto boomerang: rischiate di riciclare un regalo pre-riciclato]
  • vendere il tutto su ebay

Non avete un account ebay? Beh, che aspettate a crearlo?? E’ abbastanza semplice farlo seguendo la procedura guidata.

La cosa successiva che vi servirà è un conto PayPal da abbinare al vostro account ebay. Potete anche farne a meno, ma è davvero il metodo più usato per ricevere ed effettuare pagamenti là fuori, per cui vi consiglio di farlo. Se però non avete un conto corrente o una carta di credito, oppure se non volete usare PayPal, non c’è problema: riuscirete a fare affari su ebay ugualmente.

Fatto?

Accedete ora alla schermata “Il mio ebay” (bottone nella barra in alto a destra), vi troverete davanti qualcosa del genere:

ebay1

Il punto critico di ebay è iniziare. Infatti, all’inizio nessuno vi conosce. Potreste essere degli imbroglioni, ricevere i pagamenti e non spedire mai la merce, vendere cose che non corrispondono alla descrizione, etc. Ebay infatti è un circuito basato parecchio sulla fiducia: dopo ogni acquisto o vendita, gli utenti si lasciano vicendevolmente dei “feedback”, ossia un voto sulla transazione. Il numerino tra parentesi affianco al vostro nome utente è proprio quello, il numero dei vostri feedback. Se siete stati puntuali nei pagamenti (come acquirenti) o nelle spedizioni (come venditori), i vostri feedback saranno positivi. E questo incoraggerà altra gente a fare affari con voi! Mi raccomando quindi: su ebay siate sempre seri, precisi e puntuali.

Ma in concreto, come si fa a vendere qualcosa? Per prima cosa, vi cosiglio di leggere la pagina “come vendere” che trovate su ebay. E’ una guida semplice e dettagliata, e dato che l’hanno già fatta loro, non vedo perché dovrei parafrasarla qui ^_^

Riassumento i punti principali:

  • ebay è un sito di aste online, questo vuol dire che gli oggetti che mettete in vendita avranno un prezzo di partenza ed eventualmente un prezzo di riserva e/o un prezzo fissato per comprare l’oggetto saltando le altre eventuali offerte (opzione “compralo subito”, spiegata molto bene nella guida che vi ho indicato prima).
  • ebay non è gratis: ci sono delle commissioni che vengono applicate per ogni nuova inserzione, per i servizi aggiuntivi (ad esempio, il prezzo di riserva) ed infine sul prezzo di vendita, nel caso riusciate a vendere l’oggetto. Qui trovate tutte le commissioni e qui c’è spiegato bene come saldare i propri conti con ebay. In ogni caso, si tratta di spiccioli che non vi manderanno sul lastrico.
  • la probabilità di concludere la vendita è direttamente proporzionale alla qualità dell’inserzione: se un annuncio è dettagliato e corredato da una bella foto di cosa volete vendere, è più probabile che troverete un acquirente.

Ma in concreto, come faccio a vendere la cornice d’argento che mi hanno regalato per la cresima, la macchina da cucire a pedale della nonna, quell’orrenda tuta verde fluorescente, uno scatolone pieno di ritagli di stoffa, la mia collezione di posaceneri?

Online marketing for dummies.

La parola chiave è valorizzare.

Un’orrenda tuta verde fluorescente è un capo vintage del 1986, originale Adidas.

Uno scatolone pieno di ritagli di stoffa è un intero scatolone pieno zeppo di coloratissimi ritagli di stoffa perfetti per i vostri progetti patchwork.

Potete anche condire i vostri annunci con i classici cliché: “imperdibile!” “offerta irripetibile!” “pezzo unico!!“. Sembrerà stupido, ma funziona.

La foto, poi, è una parte fondamentale dell’annuncio. Potete anche cercare di vendermi un iPod Touch “pari al nuovo”, ma finché non lo vedo, non ci credo. Fate un po’ di foto all’oggetto, provando diverse luci e angolazioni, e scegliete quelle veramente rappresentative che ne valorizzano i pregi. Attenzione! Se l’oggetto ha dei difetti evidenti (un graffio, un buco, un’ammaccatura, …) scrivetelo nell’annuncio. Non fate finta di niente, perché rischiate di ricevere un feedback negativo. E noi non vogliamo nessun feedback negativo.

Fattori importanti da non sottovalutare:

  • L’oggetto è fragile? (es: cigno di cristallo) Se sì, specificate nell’inserzione che l’oggetto verrà imballato a regola d’arte e che arriverà perfettamente integro. Assicuratevi di essere in grado di farlo.
  • E’ un oggetto che può essere spedito oppure può solo essere ritirato di persona? Se state vendendo una cassapanca, specificate nell’annuncio che chi si aggiudicherà l’asta dovrà venirsela a prendere. [In questo caso, invece di ebay vi suggerisco qualche sito di piccoli annunci come www.bakeka.it o www.kijiji.it ... non ci sono spese fisse di inserzione e il vostro annuncio potrà essere rinnovato ad libitum!]
  • Siete sicuri di poter vendere quell’oggetto? Se è un cellulare, assicuratevi che non sia rubato o “trovato”. Se avete scontrini o garanzie, allegateli! Non vendete cose non vostre: non è carino.
  • E’ un oggetto deperibile o che potrebbe patire la spedizione? (es: scatola di cioccolatini spedita in agosto)

Insomma, siate saggi. I cioccolatini mangiateveli o regalateli ad un’amica, vendete piuttosto quel set di tazzine da tè che avete usato solo una volta!

Puntate in alto: siate professionali.

E’ un mondo difficile, là fuori. Prima di vendere il vostro frisbee della Tuborg, controllate un po’ se ce ne sono altri in vendita. Siate pignoli nelle vostre ricerche: scovate ogni cosa che sia anche solo un po’ simile a quello che state per mettere in vendita. In che stato è? A quanto la vendono? Se necessario, posticipate la vostra inserzione.

Informatevi sulle opzioni per la spedizione dell’oggetto: il sito delle poste italiane è il vostro miglior alleato in questo. Scrivete chiaramente nell’inserzione tutte le opzioni e il costo, eventualmente anche per l’estero. Valutate se aggiungere un piccolo sovrapprezzo per imballare l’oggetto e andare in posta, magari nel caso si tratti di un oggetto particolarmente delicato (es: dei gusci di uova dipinti). Se state spedendo una scatola di fumetti, il mio consiglio è di procurarvi dei vecchi scatoloni e limitarvi al listino delle poste per il costo della spedizione. Non siate avidi! 

Siate chiari sulle opzioni di pagamento. PayPal, contrassegno, ricarica su PostePay(è vietato), bonifico bancario, vaglia postale… decidete voi cosa vi sta meglio.

Rispondete ad ogni domanda che riceverete da parte dei potenziali acquirenti. Fatelo in tempi brevi e siate gentili!

Studiatevi un po’ la guida del venditore perfetto che trovate sempre sul sito di ebay.

Chi ben comincia è a metà dell’opera, ovvero come pubblicare la vostra prima inserzione.

OK, ci siamo! 

Fate login su ebay e cliccate su “Vendi”, nella barra in alto a destra. Il signor ebay vi chiede di scrivere che cosa volete mettere in vendita. Proviamo con le tazzine da tè.

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Nella schermata successiva, scegliete la categoria più adatta all’oggetto.

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Dopodiché, sbizzarritevi a compilare l’annuncio!

Mettete una bella foto (è gratis) e scrivete il testo dell’annuncio, scegliendo un bel font e tutto il resto. Specificate le opzioni per la spedizione e il pagamento. Scegliete la durata dell’annuncio; dato che il prezzo non cambia, io vi consiglio di mettere il massimo, ossia 10 giorni. Compilate tutti i campi con molta attenzione. Non siate frettolosi.

Quando avete fatto, prima di cliccare “Continua”, guardate l’anteprima dell’annuncio. Modificatelo finché non siete soddisfatti!

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A questo punto, cliccate “Continua” e pubblicate l’inserzione. Ebay vi farà vedere come si posiziona tra gli altri annunci, dandovi la possibilità di metterla in evidenza grazie ad alcuni servizi a pagamento. A meno che non stiate vendendo qualcosa di estremamente raro e pregiato, non vi serviranno.

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Se avete fatto tutto giusto, a questo punto il vostro annuncio per questo magnifico set di tazzine da tè sarà ora visibile al mondo intero. Hurra!

Reaping the rewards, ovvero raccogliere i frutti del vostro repulisti

Ora non vi resta che tenere d’occhio l’andamento della vostra asta, o – se avete seguito i consigli nella prima parte di questo post – delle vostre numerose aste. Potete farlo andando su “Il mio ebay” e controllando la scheda “Inserzioni in corso”.

Hey! Qualcuno ha fatto un’offerta per una delle vostre inserzioni? Complimenti! Avete venduto il vostro primo oggetto su ebay.

Qualche consiglio per il post-vendita:

  • Non appena scade l’asta, ebay vi informerà che avete trovato un acquirente per l’oggetto. Contattatelo al più presto per ringraziarlo dell’acquisto e per confermare i dettagli della spedizione (soprattutto l’indirizzo) e il metodo di pagamento, con discrezione. Non siate assillanti.
  • Preparate l’oggetto per la spedizione: pulitelo se ce n’è bisogno ed impacchettatelo per bene.
  • Una volta ricevuto il pagamento, andate in posta a spedire l’oggetto e comunicate l’avvenuta spedizione all’acquirente. Conservate eventuali ricevute di raccomandate e pacchi celeri.
  • Andate su ebay e lasciate feedback positivo all’acquirente: vi ha pagato! Segnate anche che l’oggetto è stato spedito.

Se va tutto come previsto, in breve tempo il vostro oggetto arriverà a destinazione e anche voi riceverete un feedback positivo.

Benvenuti nel mondo delle aste online! Ebay non era poi così spaventoso, no?

Less is more! Una conclusione per non perdere di vista le cose importanti.

Per chiudere questo post, vorrei ricordarvi che magari nessuno si comprerà i vostri oggetti inutilizzati e che quindi non sarà così immediato liberarvene. Spero però che l’idea di semplificare vi abbia convinto e che – comunque vada - deciderete di eliminare il superfluo. Non ve ne pentirete!

P.S. Se applicate qualcuna di queste idee, fatemi sapere come va a finire!! ^_^

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27 Comments

  1. Antaress Says:

    Wow, che post accurato!! Io già vendo su ebay, ma se fossi una newbie…questo post mi darebbe tutte le info necessarie!! :)

  2. Marcello Says:

    eh, ma mancano dettagli fondamentali, tipo COME BARARE su ebay! :P

    tipo, se vuoi aggirare il costo della base d’asta basta che ti metti d’accordo con un tuo amico che fa un’offerta ragionevolmente bassa, in questo modo chiunque altro dovrà rilanciare sopra a quella per aggiudicarsi l’oggetto. il rischio è che se nessuno supera l’offerta del tuo complice cmq devi pagare le commissioni come se l’avessi venduto davvero (chiaramente il complice non ti pagherà quello che ha comprato :P). però se, ad esempio, vuoi vendere un telefono che vale 200€ e vuoi essere sicura che almeno un 100naio di € li fai è un rischio che si può correre e difficilmente verrete smascherati :P

    qualcosa di più utile e meno illegale lo puoi trovare qui:
    http://www.kenrockwell.com/tech/packing.htm
    dà dei suggerimenti utili sul packing

    M

  3. Giulia Says:

    Hahha Marcello!! Ottimo consiglio :-) Però questa guiduzza era fondamentalmente rivolta al concetto di “eliminiamo un po’ di cianfrusaglie” con qualche rudimento su ebay per chi non lo usasse già… Magari puoi farla tu la guida “101 trucchi per barare su ebay e fare un mucchio di soldi”! Hey io la leggerei di sicuro ^_^

  4. Ombretta Says:

    grande! grazie.
    di sicuro sfrutterò la prima parte – domande utili per iniziare una cernita del superfluo..
    su ebay ci vuole un upgrade successivo!

  5. Alex Says:

    Occhio all’effetto boomerang: vi riempite il conto PayPal di bei dollaroni e ve li spendete poco dopo ancora su eBay o sul vostro sito preferito di Tè cinesi o T-Shirt cazzute! Ahhhhh…

    Ricordate: se vi liberate di ciarpame, non dimenticatevi di evitare di accumularne altro nel mentre :-)

    A\

  6. Giulia Says:

    @Ombretta: mi fa piacere che qualche consiglio ti sia parso utile!! :-D

    @Alex: spuffffyynnnn!!! Buon compleanno in ritardo :D

  7. Marcello Says:

    Giusta osservazione Ale.
    Ma, come ben saprai, la resistenza (alla fuffa) è futile :P

  8. Antaress Says:

    Dimenticavo…non ti conviene consigliare di accettare Postepay come pagamento, visto che è vietato e spesso Ebay chiude le inserzioni che lo propongono…non a caso tutti parlano di “ALTRI metodi di pagamento”!

  9. Giulia Says:

    @Antaress: hai ragione!! Ora correggo :)

  10. elena Says:

    sulla prima parte, ho in cantiere un post sul decluttering per dmag che dice sostanzialmente le stesse cose :) per me è una vera e propria terapia, dopo una sessione di hardcore decluttering mi sento sempre una persona migliore!!!

    per la vendita su ebay, io ho tutto un tot di cose che sarebbero anche vendibili, ma non riesco proprio a mettermicivisi… se ti pago una commissione, venderesti anche per altri? ;D

  11. Giulia Says:

    Riciao Elena! E’ molto interessante l’argomento… fai sapere quando esce il tuo post! A propos, hai scritto tu quello su come fare il sapone? http://www.dmag.it/2009/09/11/il-manuale-della-piccola-anarchica-1-il-sapone/

    Per ebay: guarda, fare gli annunci e seguire le aste è facilissimo… se vuoi, proviamo che te ne faccio una 1-2 io e vediamo come va! (così mi rimetto in pista che qui ho anche io il mio cumulo di roba da smaltire)

  12. mcg Says:

    Ottima guida!

    p.s.: Posso avere la tuta verde fosforescente dell’Adidas? :D

  13. Giulia Says:

    @mcg: grazie per il commento positivo! :-) purtroppo la tuta verde è una finzione letteraria… ma se vuoi ho *davvero* una felpa rosa fluorescente dell’adidas, in un bellissimo tessuto di maglina sintetica, con zip :D

  14. mcg Says:

    Sarebbe un sogno, ma temo non sia della mia taglia :D

  15. Giulia Says:

    hey, che peccato… beh, purtroppo non è nemmeno della mia (è un po’ grande)… piccolo difetto degli acquisti nei mercatini delle pulci!! ;-)

  16. mcg Says:

    Beh, allora potrebbe essere effettivamente starmi bene (come taglia)… ma se ha le pulci non la voglio, grazie.

  17. Erbaviola Says:

    Ho fatto due traslochi in un anno, ho venduto parecchia roba su ebay e subito.it, confermo che è utile, sia per le tasche che mentalmente!

  18. elena Says:

    ecco, giusto per fare l’avvocata della diavolessa, sono or ora incappata in un articolo che approfondisce la questione ’se vendo su ebay devo dichiarare i profitti come reddito o no?’
    http://blog.html.it/17/09/2009/dalla-soffitta-a-ebay-dove-il-limite/

  19. Giulia Says:

    @Erbaviola: mi fa piacere sentire che anche tu hai usato questa tecnica per fare spazio in casa!! :-)

    @Elena: è una questione aperta che anche io devo investigare bene. Penso che comunque il problema si ponga per chi vende grossi volumi di roba, quindi come un vero commerciante. Così come uno può vendere (o regalare) le cose che non usa più usando i siti o i giornalini di piccoli annunci, immagino che possa farlo anche su ebay. Bisognerà chiedere aiuto a qualcuno che ne capisce di più!! ;-)

  20. Erbaviola Says:

    vi risolvo subito l’arcano: su ebay ammetto che ho venduto pochissimo, secondo me le commissioni sono da ladri e gira della gente totalmente pazza, uno voleva che gli spedissi un armadio con le poste al costo di 9 euro! E avevo scritto ’solo ritiro a mano’- Comunque se vendete le vostre cose a un privato, basta fare un contratto di vendita tra privati, è facilissimo e gratuito, si trovano dei modelli anche online. Ma se non ci lucrate, come il ragazzo dell’esempio che la fa diventare un’attività, la GDF non vi considera nemmeno ;) Controllano i venditori di cose nuove, tipo se uno vende 200 computer nuovi è ovvio che non sta svuotando il solaio ;)
    Su ebay comunque non ho trovato un bell’ambiente, devo dire. inoltre minacciano di “feedback negativo” che se uno fa il venditore di professione capisco, ma sai a me cosa interessa … non ti consegno certo un armadio pagando io la spedizione solo per non prendere questo “feedback negativo” :D Poi ci sono le commissioni di Paypal, gente che vuole pagare in modi assurdi tipo spedendoti i soldi per posta, ricaricando carte prepagate… tutte cose che comportano altre commissioni che risicano il guadagno.
    Mi sono trovata molto meglio su siti come Subito.it e kijiji.it : il primo vantaggio è che non si paga nessuna commissione, l’annuncio è gratis. Secondo, non bisogna aspettare la scadenza dell’asta, ci sono cose che ho venduto il giorno dopo, tipo il divano: inserita l’inserzione un pomeriggio alle 15, mi ha telefonato due minuti dopo il primo acquirente e il giorno seguente è venuto a ritirarlo pagando in contanti. Non ultimo, l’accordo è personale: è rarissimo che il compratore non si presenti a ritirare l’acquisto, mentre su ebay vedo che i ‘non pagato’ sono tanti. A me è successo solo con una falciaprato e non ho fatto altro che telefonare alla seconda persona che mi aveva contattata. Ecco, un consiglio: anche se avete già un compratore, chiedete sempre numero e nome almeno ai due successivi che telefonano e ditegli che se il primo non acquista li avvisate via sms.

  21. //o^_^o\ wakarimasen.org » Blog Archive » le innumerevoli vite di giulia Says:

    [...] liberarvi delle cose inutili (e guadagnare soldi su ebay) [...]

  22. Dmag.it » Blog Archive » Il Manuale Della Piccola Autarchica / 2. Decluttering Therapy Says:

    [...] regalare, incenerire, riciclare per il compleanno della suocera, rivendere su ebay, contro il superfluo ogni arma è lecita! La componente terapeutica sta proprio nel riuscire a [...]

  23. elena Says:

    pubblicato il post su dmag, come ti sarai accorta dal ping qui sopra :) non sono particolarmente soddisfatta di come è venuto, ma ad un certo punto bisogna anche sapersi arrendere e pigiare il tasto ‘publish’!

  24. Giulia Says:

    @Erbaviola: grazie per il lungo commento sulla tua esperienza con ebay! In effetti, concordo… dipende un po’ da che tipo di oggetto si vuole vendere. Per lo più, i siti di piccoli annunci vanno altrettanto bene se non meglio :-) Per alcune cose (ad es, la mia collezione di schemi di punto croce di “Prairie Schooler”) si può magari puntare a qualche acquirente straniero… per quello ebay dà più visibilità. Sul resto (feedback, commissioni, etc) concordo pienamente!

    @Elena: grazie per la segnalazione e per il link a questo post! Diffondiamo questa idea fino a conquistare il mondo! :D

  25. Kat Says:

    Ciao ! Appena ho un attimo, leggo tutto con attenzione e rileggo fino ad aver capito. Per una web dummy come me questo è oro colato.
    Siccome le prugne non farai in tempo a metterle on line, se ne hai troppe e hai un congelatore, ricordati che si possono surgelare. Basta lavarle, asciugarle, snocciolarle e metterle a gelare su un vassoio. Man mano che sono belle dure le metti in sacchetti, porzionando la quantità che ti serve per un crumble o una torta o una salsa dolce per accompagnare un dolceo un gelato. I testi sacri dicono di consumarle entro 3-4 mesi.
    Buona giornata.

  26. Giulia Says:

    @Kat: grazie! Non ci avevo pensato in effetti a surgelare le prugne già lavate e spezzettate… :-)

  27. //o^_^o\ wakarimasen.org » Blog Archive » i soldi non sono tutto: quando dire di no a una possibilità di guadagno extra Says:

    [...] Per questo motivo sono sempre molto attenta alle (scarse) opportunità di guadagno extra che si manifestano all’orizzonte, soprattutto se la prospettiva è più incoraggiante di qualche ora di lezioni private (matematica e inglese… se vi serve!!) o di sporadiche vendite su ebay. [...]

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