Archive for aprile, 2009

giulia 0 – lieviti 1

Vabbe’, capita anche ai migliori di fallire.

Ieri sera, non essendo riuscita a placare l’emicrania con uno snack salutista e 400mg di ibuprofen, e dovendo partecipare a una cena programmata con amici, ho ceduto miseramente. Lo ammetto. Bu-hu-hu. Pizza margherita con rucola, seguita poi da caffè corretto amaretto con zucchero… praticamente ho attinto da tutte le categorie alimentari escluse, tranne forse la carne, toh. Devo ammettere che il mal di testa mi è passato – ovviamente, i chili di batteri nella mia pancia erano ben contenti della scorpacciata di frumento, lievito, zucchero e alcol - ma stanotte mi sono svegliata con l’impressione che qualcuno mi stesse prendendo a pugni lo stomaco… maledetta maledizione del Dr. Joshi!!

Oggi si ricomincia, e speriamo che la prossima volta l’emicrania non mi colga impreparata… ç_ç

detox

Lo sapevo che questo momento sarebbe arrivato.

Al terzo giorno del mio detox farlocco (un mix tra i suggerimenti anti-intolleranze di un bravo gastroenterologo e il regime detox delle star ideato dal Dr. Joshi) finalmente ecco che mi colpisce la crisi di astinenza. Sarà lo zucchero o il lievito? La caffeina non credo, dato che in questo momento sto desiderando ardentemente un pezzo di pane…

Ecco qui gli alimenti che sto escludendo per il momento:

  • lievito, cose panificate, cose fermentate (ad esclusione di un po’ di miso o yogurt di soia), alcolici, aceto, funghi
  • zucchero (saccarosio), miele
  • frumento (quindi nemmeno il seitan!)
  • latticini
  • solanacee, ossia pomodori, melanzane, peperoni, peperoncini, patate
  • tè, caffè, ciocccolato
  • carne rossa

In realtà, sto escludendo anche la carne bianca e le uova, ma sto mangiando un po’ di pesce. Joshi dice di eliminare anche tutta la frutta escluse le banane (ma inclusi gli avocado) ma questa cosa mi sembra un po’ estrema per il momento.

OK, ora lo sapete anche voi che anche quest’anno è iniziata la stagione regime-dietetico-strambo-di-giulia!

:-s

P.S. Il mio dirimpettaio ha appena aperto un uovo di Pasqua gigante e sta provvedendo a cibarsene con l’ausilio di tarallucci… questa è chiaramente una prova di volontà inviatami dal Dr. Joshi in persona…

edizione straordinaria…

Dopo una settimana tappata in casa con l’influenza, 2 film e 2 libri dopo, rieccomi qui, con tante idee balzane – vecchie e nuove – per questa primavera che stenta a decollare. Un vecchio regime alimentare anti-intolleranze riscoperto in una veste nuova  e molto trendy (così pare), una tempesta in un bicchier d’acqua che sembra si stia calmando e che forse si concluderà tra 2 settimane esatte, le solite paure che ritornano e la voglia di ignorarle e andare avanti.

Sono innamorata e felice. Seguiranno i dettagli… :-)

comunicazione di servizio


(immagine presa a prestito da qui)

P.S. I love you

Ho sognato l’oceano qualche notte fa. Quell’acqua densa e scura che si alza e si abbassa, e il cielo carico di pioggia.

Ho sognato un mio amico, che però tanto amico non è più, e ho pensato al valore dell’amicizia, a tutti gli amici che ho trovato e perso nel corso degli anni, a quanto mi manca la mia amica che ora sta passando un brutto periodo e non ha molto tempo da dedicarmi.

Ho sognato mio padre stanotte, bello come era lui, con quegli occhi color nocciola e il suo completo grigio scuro, magro come era, moro, e alto. Me ne sono ricordata improvvisamente stamattina, guardando negli occhi color nocciola del mio amore mentre facevamo colazione al bar. Le immagini del sogno sono riaffiorate senza preavviso, facendomi sentire una stretta alla gola come se stessi annegando, e poi immancabilmente sono arrivate le lacrime, che ho trattenuto e nascosto per non rovinare la mattina del suo compleanno, così piena di sole e di felicità.

E ieri notte c’era la luna quasi piena, bellissima, tonda e bianca, a ricordarmi le tante notti in cui ho guardato la luna piena nell’ultimo anno, ripensando anche allora e ogni volta ad altre notti in cui mi ha fatto compagnia. Sono così, un po’ lunatica.

A dire il vero, ultimamente, mi rendo conto di come sono fortunata, anzi, privilegiata. Non scambierei la mia vita con nessun altro, le mie esperienze strampalate, il mio corpo non perfetto, la mia famiglia al femminile, la mia collezione di libri, le mie passioni incostanti, i miei errori.

Vedo cose che mi fanno rabbrividire, ascolto discorsi che mi lasciano senza parole, incontro persone che mi suscitano tanta pena e poca compassione. Ma poi vedo e leggo cose che mi riempiono di speranza, mi fanno sentire forte, nel giusto, con il risultato che in tutta questa confusione, in mezzo ai dubbi e alle lacrime, mi sento felice! Sì.

Tanto per cambiare, sono piena di idee che faccio fatica ad imbrigliare, pensieri un po’ sfumati che non ho intenzione di inscatolare. I ricordi mi tormentano, di giorno, di notte, sempre. Ricordi belli, come piantare il taro alle Hawaii, pranzare con mio padre in giardino in Sardegna, fare i muffin con zenzero e noci brasiliane con il mio amore o ricevere in dono da mia zia una zucca enorme cresciuta nel suo giardino. E per forza di cose anche ricordi brutti, come la telefonata di mia madre quella mattina per dirmi che mio padre era morto, e altri, che ogni tanto traboccano da quel pozzo senza fondo che sembra possa contenerne infiniti, e tenerli ben nascosti.

Vorrei coltivare un orto, passare del tempo a contatto con la terra, guardare i lombrichi che scavano tunnel tra le radici dell’insalata, annusare le piante di pomodoro, strappare le erbacce e piantare i mange-tout, quei fagiolini che mi piacciono tanto ma che non vendono nei supermercati (chissà poi perché?).

Vorrei viaggiare a lungo, andarmene via, lontano da tutto e tutti; evidentemente la terapia del silenzio e del distacco dello scorso settembre non è stata sufficiente. La TV mi ha stufato, le chiacchiere prevedibili, l’egoismo, il cinismo di questa gente che ci governa, la banalità.

Si vive una volta sola.

Andiamo??