Archive for aprile 3rd, 2008

non solo shojo

Ho letto un manga bellissimo, una storia di Fuyumi Soryo che si trova nell’albo “Sole Maledetto“. Si intitola “Il pesce arcobaleno”.

Parla di una bambina che diventa una disegnatrice, e di come gli adulti, un po’ alla volta, con i loro consigli e i loro canoni, riescono a schiacciare la sua creatività e spontaneità.

“E’ così, finché non conoscerai i colori di ogni cosa esistente in questo mondo, potrai usare tutti i colori che vuoi. Anche perché solo adesso ti è concesso di farlo… Più si diventa grandi, meno colori si possono usare.”

Ed è proprio così.

A quante persone permettiamo di uccidere la nostra spontaneità? A quante persone lasciamo il potere di stabilire delle regole per noi? A quanti permettiamo di dirci che cosa è giusto e che cosa è invece sbagliato? Quante cose le facciamo solo per compiacere altri, solo per vedere nei loro occhi quell’attimo di meraviglia, di approvazione, di stupore compiaciuto?

Sicuramente troppe, troppo spesso, immeritatamente.

Credo che sia impossibile o comunque estremamente difficile recuperare la spontaneità, ritrovare l’innocenza perduta.

Quindi, *vaffanculo* a tutti quelli che mi hanno tarpato le ali! E vaffanculo pure a me stessa per aver permesso a presenze impermanenti di contaminarmi con i propri schemi e false verità.

scegliere

“Choose Life. Choose a job. Choose a career. Choose a family. Choose a fucking big television, choose washing machines, cars, compact disc players and electrical tin openers. Choose good health, low cholesterol, and dental insurance. Choose fixed interest mortgage repayments. Choose a starter home. Choose your friends. Choose leisurewear and matching luggage. Choose a three-piece suite on hire purchase in a range of fucking fabrics. Choose DIY and wondering who the fuck you are on Sunday morning. Choose sitting on that couch watching mind-numbing, spirit-crushing game shows, stuffing fucking junk food into your mouth. Choose rotting away at the end of it all, pissing your last in a miserable home, nothing more than an embarrassment to the selfish, fucked up brats you spawned to replace yourselves. Choose your future. Choose life… But why would I want to do a thing like that? I chose not to choose life. I chose somethin’ else. And the reasons? There are no reasons. Who needs reasons when you’ve got heroin?”

— Renton (da Trainspotting)