Archive for marzo 31st, 2008

bridges

Questo post probabilmente ha senso solo per me.

King of Swords (R) – If you wish to achieve your goal – align your focus, will and intention so that it is moving in the same direction. Recognize injustice, unfairness or an unyielding decision – remain centered and focus on maintaining your balance. Recognize authority which has been corrupted – strength used for its own ends of power and dominance. See clearly the arrogance of a powerful mind turned in on itself, recognizing only its own desire for control. See your inventiveness – put your ideas into practice and bring them into your physical reality.

At one extreme – an overly aggressive man, self-righteous or egomaniacal. At the other extreme, a weak, unassertive type with a lack of self-esteem. Too studious vs. lazy intellect. Fastidious organizer/perfectionist vs. the sloppy non-organizer. Non-stop talker vs. the silent type. Someone who never listens vs. the nosy eavesdropper. Bad planner vs. the over planner – the worrier.

Questions to Answer: Who is laying down the law? How are you using your ability to be rational, logical and analytical? Who is judging or criticizing you?

foodblogging

Sono mortalmente affascinata dai food blogs, ossia quei blog che parlano di cibo e i cui post traboccano di ricette, foto di piatti, consigli gastronomici e recensioni di libri di cucina.

Già, forse dal mio blog intimistico, tardoadolescenziale e autoreferenziale non si evince (per citare Umberto Eco: “Chi evince?” “Quando si evince si evince. Non importa chi. È la ragione, il buon senso…”) il mio amore incondizionato e sempreverde per la cucina, le ricette, gli ingredienti, le preparazioni, il cibo in generale. Sono sempre a caccia di libri (romanzi, saggi, ricettari, …) a tema culinario (non per nulla Kitchen è forse il mio libro preferito!), mi piacciono i film e le canzoni che hanno a che fare con il cibo (le Shonen Knife ne hanno fatte parecchie… per esempio, Strawberry Cream Puff), adoro cucinare e naturalmente assaggiare, degustare. Sono innamorata dei mille utensili e piccoli elettrodomestici da cucina, di tutti quelli che ho (dal pelapatate al mortaio di marmo),  e di tutti quelli che non ho e forse non avrò mai (dal coltello di ceramica alla macchina per cuocere il riso).

Poi, amo proprio gli ingredienti. Le spezie, le varietà di riso, le verdure inconsuete, i prodotti locali o esotici, gli abbinamenti improbabili, le trasformazioni quasi alchemiche degli ingredienti a seconda che siano crudi, cotti, al vapore, fritti, lessi, saltati, marinati o chissà che altro.

Trovo che non ci sia nulla (o quasi) di più sexy di un uomo che si metta seriamente ai fornelli (e non sto parlando di uova al tegamino!) e forse il lavoro che ho amato di più (anche se era anche il più sottopagato) è stato fare la lavapiatti in un ristorante di lusso a Copenhagen. Confesso che adoravo la cucina di quel ristorante a tal punto che ho anche trafugato un grembiule!

Se c’è una cosa che mi mette di buon umore è cucinare: affettare, tritare, impastare, infornare… anche se preparare piatti elaborati per sé stessi è una tale noia! Mi piace proprio perdere tempo in cucina e ogni scusa è buona per farlo. La scusa ideale sarebbe fare la cuoca, o la mamma a tempo pieno (avendo figli in numero maggiore o uguale di due), oppure avere una casa molto grande in cui ogni settimana invitare amici a cena e testare su di loro, a mo’ di cavie, le ricette e preparazioni più disparate.

Forse prima o poi cederò alla tentazione di un mio food blog…