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31 dicembre 2007

Prendere decisioni mi rende sempre iperattiva, quasi euforica. Al di là dei propositi per l’anno nuovo, che ho già meditato da qualche tempo, ieri ho avuto proprio un’illuminazione! Dopo essermi depressa per tutte le feste finalmente mi sono sentita bene. Guidare di notte nella nebbia, poi, mi ha proprio divertita. Ascoltare stupide canzoni natalizie alla radio. Tornare nella mia nuova casetta, giocare coi gatti. E poi, bere vino fino a tardi chiacchierando… ci voleva proprio.

Addio 2007! Mi hai proprio un po’ stufato, ma ormai tra 9 ore sarà finito questo supplizio.

I munchies vi augurano un felice 2008 e tanta allegria, che non guasta mai. ^_^

memories

Stando qui al paese di mia nonna non posso fare a meno di pensare a tante cose belle e brutte del passato che non torneranno o che sono irrimediabilmente cambiate. Le scrivo un po’ così come mi vengono in mente appunto per non dimenticarle.

Quella volta che siamo andati a Tarlessa e c’era un nebbione così fitto che non si vedeva a mezzo metro fuori dalla porta di casa.

Raccogliere le more selvatiche dal bordo della strada d’estate.

Camminare fin su al forte in cima alla Bernadia con mia cugina e scendere giù per il bosco dal lato sbagliato, perdendoci.

Cercare di avvistare le stelle cadenti nella notte di San Lorenzo e ritrovarmi a contemplare la Via Lattea, incantata.

L’organista della chiesa alla messa di Natale e la zia Ottorina che cantava a squarciagola stonatissima… entrambi ora riposano al cimitero.

La Mariote curva sotto la gerla a ottant’anni suonati… anche lei ora non c’è più.

La baracca in cui hanno vissuto i miei nonni per alcuni anni dopo il terremoto, con il pavimento di linoleum.

Il negozietto di alimentari della Venerina dove d’estate da bambina prendevo il gelato con lo stecco.

La fettina di carne con pomodoro formaggio e prosciutto che ci preparava mia nonna e i panini con farcitura spessa più di un centimetro che ci dava per il viaggio.

Quella volta che sono andata con mia cugina a fare il bagno nel Cornappo.

Tritare i sassolini colorati sul muretto e formare tanti piccoli mucchietti di diversi colori.

Scendere giù per il vigneto fino al torrente e pungermi tutte le gambe con le ortiche.

Dare da mangiare il fieno ai conigli.

Andare sul trattore di mio zio quando andava a dare il verderame alle viti oppure andare sul retro dell’Ape.

Suonare il piano un po’ scordato da mia zia.

Giocare ai giochi del Commodore alla tv con mio cugino, di quelli che c’era il lettore con le cassette.

Mangiare le ciliege appena raccolte dagli alberi, scartando quelle col verme.

Ascoltare il temporale estivo dalla camera di mia cugina… sognando mille sogni adolescenziali.

I racconti di mio nonno della guerra in Africa.

Telefonare dal telefono pubblico a gettoni.

Il cane lupo di mia nonna, la Greta.

Gli interminabili pranzi di Natale, capodanno e Pasqua con tutta la famiglia riunita, quando c’eravamo ancora tutti.

Eccetera…

winter wonderland

Eccoci qua, è inverno!

È freddo, fa buio presto. È tempo di accendere candeline la sera e rintanarsi in casa a leggere libri avvolti da una coperta.

Sogno paesaggi con fiumi ghiacciati e prati innevati. Caminetti e vini speziati. Freddo acuto che ti punge le guance e palle di neve. Saune roventi e piscine riscaldate. Biscottini di zenzero e cannella e latte caldo con yogi tea e miele. Lunghi viaggi in treno di notte e paraorecchie di pelouche. Odore di pino e gusci di noci che scrocchiano. Sogno una lunga vacanza piena di risate nell’altro emisfero…

Quanto durerà l’inverno? Mi fa più paura l’arrivo della primavera. Cosa rimarrà di me allo sciogliersi dei ghiacci?

new year resolutions

Autosuggestion is a process by which an individual trains the subconscious mind to believe something, or systematically schematizes the person’s own mental associations, usually for a given purpose. This is accomplished through self-hypnosis methods or repetitive, constant self-affirmations, and may be seen as a form of self-induced brainwashing. The acceptance of autosuggestion may be quickened through mental visualization of that which the individual would like to believe. Its success is typically correlated with the consistency of its use and the length of time over which it is used. Autosuggestion can be seen as an aspect of prayer, self-exhorting “pep talks”, meditation, and other similar activities. A trivial example of self-improvement by autosuggestion is the New Year’s resolution, especially if it is followed up by systematic attention to the resolution.— tratto da http://en.wikipedia.org/wiki/Autosuggestion

Non sapevo che i buoni propositi per l’anno nuovo fossero una forma di autosuggestione! Quanti buoni propositi è sensato avere? Ho ancora una settimana circa per pensarci bene e stilare la mia lista. In effetti, è da un po’ che non lo faccio e magari non è un’idea così cattiva dopotutto…

guts