as time goes by

Questa sera a cena – su un assortimento di ravioli alla piastra, spaghetti di soia, maiale in agrodolce e pollo gong pao (piccante.. buono..)  - si parlava di internet prima del web 2.0, anzi diciamo pure prima ancora del web 1.0, quando si chattava su irc, si spoofavano gli ip, si telnettava alla porta 25 solo x dire HELO e il motore di ricerca di rigore era altavista (e no, google non esisteva ancora). ICQ era ancora della Mirabilis (ditta israeliana di dubbie origini), c’erano i siti warez ma su ftp (i mitici ftpz), gli anonymous remailer e l’hackmeeting era un raduno abbastanza figo. C’era BFi e il social engineering. L’html si scriveva a mano e qualunque pirla conosceva almeno un po’ di comandi unix.. (o almeno.. quelli che frequentavo io ;)

E c’era il Tabboz Simulator!!!

Questa sera, riflettendo su tutto ciò, mi sentivo un po’ triste all’idea che al giorno d’oggi c’è gente che nemmeno sa cosa sia irc, o che non sappia il codice esadecimale dei colori.

In compenso, ho capito che l’unica costante di questo mondo è Il Tamarro. Egli non scomparirà mai. 

Related Posts with Thumbnails

Ti è piaciuto questo post?

Iscriviti ai  feed o agli aggiornamenti via email per non perdere i prossimi:



No Comments

  1. marcello Says:

    a me quelli di BFI sono sempre stati un po’ sul cazzo.
    se la tiravano decisamente troppo… :|
    facevano robe fighe, eh, però non li si reggeva…

    ma provato helo sulla 25.
    però usavo telnet per leggere la posta direttamente sulla 110 ;)

    M

  2. munchies Says:

    come contraddirti.. però la storia e storia
    l’hacker per definizione è anche un po’ sbruffone ;)

Leave a comment